Quando si viaggia per raggiungere la propria meta di vacanza o di lavoro utilizzando l’aereo, il treno, la nave o l’autobus, una delle preoccupazioni più grandi riguarda la restituzione dei propri bagagli.
Infatti, i passeggeri possono trasportare all’interno dei bagagli beni ed oggetti dal valore economico e affettivo importante, così come documenti importanti per la propria attività professionale e necessari per la conclusione degli affari.
Purtroppo molti viaggiatori hanno vissuto almeno una volta nella loro vita la brutta esperienza del bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo dalla compagnia con la quale abbiamo svolto il tragitto verso la destinazione desiderata.
Questo articolo vuole essere un supporto per i consumatori, per metterli a conoscenza di quali sono le procedure che permettono di ottenere il rimborso per bagagli smarriti, danneggiati o consegnati in ritardo dai vettori di aerei, treni, navi e autobus.

Cosa fare in caso di smarrimento bagaglio in aeroporto
Quando si arriva in aeroporto e si è davanti al nastro del ritiro bagagli ma i propri non arrivano, si comincia a pensare che le proprie valigie siano andate perse. In questo caso, bisogna preparare la propria carta di imbarco e la ricevuta del bagaglio imbarcato, dirigendosi verso l’Ufficio dei Bagagli Smarriti. Una volta spiegata la propria situazione, l’impiegato vi spiegherà che:
- il bagaglio è in ritardo e arriverà con il prossimo volo, in giornata o dopo un periodo di tempo compreso tra le 24 e le 48 ore a secondo della frequenza delle tratte verso la propria destinazione. Il passeggero potrà decidere se riceverlo in aeroporto, l’opzione migliore se l’arrivo del bagaglio è previsto dopo poche ore, oppure con consegna gratuita tramite corriere ad un indirizzo scelto dallo stesso viaggiatore, la scelta migliore se la valigia arriverà tra uno o due giorni;
- il bagaglio è smarrito e bisognerà compilare il modulo PIR contenente informazioni sulla propria valigia per permettere di identificarla e l’indirizzo in loco assieme al numero di telefono del viaggiatore. Inoltre, si può descrivere anche il contenuto del bagaglio ed il valore economico dei beni presenti al suo interno prima di avviare la procedura di ricerca. Le modalità di consegna sono le stesse del bagaglio in ritardo e solitamente viene ritrovato dopo uno o due giorni.
In caso di smaltimento dei bagagli, il Regolamento CE numero 889 del 2002 e la Convenzione di Montreal prevedono che le compagnie aeree debbano fornire ai passeggeri vittima di questo contrattempo un kit con beni di prima necessità, articoli da toilette, un pigiama e un cambio vestiti oppure, in alternativa, dei buoni acquisti per comprarli in maniera autonoma.
Come ottenere rimborso per bagaglio smarrito
Il bagaglio smarrito è considerato tale quando ormai sono passati 21 giorni dalla data di denuncia, senza provvedere alla sua restituzione. Le normative in vigore prevedono che il passeggero che ha subito la perdita, lo smarrimento, la distruzione o il ritardo della propria valigia può ottenere un rimborso fino a 1.200 euro ed è valido anche per i bagagli a mano riposti nella stiva dalla compagnia aerea per seguire le proprie politiche interne. Per richiedere il rimborso servirà:
- inviare una lettera di reclamo alla compagnia aerea, indicando nell’oggetto della domanda lo smarrimento del bagaglio tramite PEC o Raccomanda A/R;
- allegare alla richiesta copia del documento PIR compilato al momento della denuncia, la descrizione dettagliata dei beni contenuti nella valigia con i relativi scontrini se il passeggero li ha conservati, la copia del biglietto aereo e del talloncino adesivo del bagaglio andato perso.
Nel caso in cui il passeggero non ottenga il rimborso, egli può rivolgersi al Giudice di Pace per ottenere il rimborso per bagaglio smarrito. Una soluzione per ovviare a questa eventualità è quella di stipulare una assicurazione viaggio che possa indennizzare in caso di valigia andata persa, danneggiata o consegnata in ritardo.

Cosa fare in caso di smarrimento del bagaglio in treno
Se il bagaglio viene registrato, ovvero dato in consegna del trasportatore ferroviario, ma viene perso, danneggiato o consegnato in ritardo, il viaggiatore ha diritto a ricevere una compensazione pecuniaria:
- pari al massimo a 80 euro per kilogrammo o 1.200 euro per collo se il contenuto del bagaglio è provato;
- un forfait di 20 euro per kilogrammo mancante o 300 euro per collo se l’importo del danno non è provato;
- 1.400 euro per il bagaglio danneggiato o smarrito per il passeggero o la persona a carico della vittima di un incidente mortale;
- i limiti per il rimborso non valgono in caso di alle attrezzature per la mobilità delle persone con disabilità o con difficoltà nel movimento.
- i risarcimenti valgono anche per gli animali da compagnia trasportati;
- in caso di ritardata consegna del bagaglio, la compagnia ferroviaria deve pagare un’indennità pari a ogni unità nelle 24 ore e stabilita in 0,80 unità di conto per chilogrammo di massa lorda dei bagagli o di 14 euro per collo riconsegnato in ritardo se c’è la prova del danno causato, oppure 0,14 unità di conto per chilogrammo di massa lorda dei bagagli o di 2,80 euro per collo se non si ha prova del danno provocato;
Invece, non si ha diritto al rimborso quando il bagaglio non è adatto al viaggio o non è imballato in maniera corretta e per i bagagli a mano, ai quali deve vigilare il viaggiatore e sventare furti, perdite o danneggiamenti. Ad esempio, Trenitalia dà la possibilità di sottoscrivere una polizza per tutelare i propri bagagli da furto, smarrimento e danneggiamento, oltre a un servizio per tracciare la propria valigia quando la si deve ricercare.
Come chiedere il rimborso per bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo in treno
Il reclamo per ottenere il rimborso del bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo deve essere inviato in forma scritta all’Ufficio reclami della compagnia ferroviaria con la quale si è viaggiato.
Entro un mese dovrà arrivare la risposta motivata del vettore ferroviario e se questa è negativa, ci si deve rivolgere all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, inviando il reclamo mediante il Sistema Telematico di acquisizione reclami o compilando il modulo dell’ART.
Le altre soluzioni per ottenere il rimborso dalla compagnia ferroviaria sono la procedura di conciliazione presso gli Organismi ADR accreditati da ART o la negoziazione paritetica con il confronto tra un rappresentante del vettore ed un incaricato di una associazione dei consumatori.
Invece, la via giudiziaria presso un Tribunale competente è l’ultima possibilità per poter far valere i propri diritti in caso di bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo.

Cosa fare in caso di bagaglio smarrito in nave
Il Regolamento CE numero 392 del 2009 prevede che i passeggeri che subiscono la perdita o il danneggiamento del bagaglio in seguito a un incidente in nave se essa è immatricolata in UE, il contratto di viaggio è stato concluso in un Paese comunitario e la partenza o l’arrivo è prevista in uno Stato della Comunità europea. In caso di incidente marittimo, il bagaglio smarrito o danneggiato sarà rimborsato fino ad un massimo di:
- 2.700 euro per la valigia imbarcata;
- 15.5oo euro per il veicolo imbarcato, compreso dei bagagli presenti al suo interno;
- 4.100 euro per denaro, gioielli o altri oggetti di valore danneggiati o persi se in custodia del trasportatore.
Invece, è integrale il risarcimento per il danneggiamento delle apparecchiature che servono per la mobilità di persone disabili o con difficoltà motoria. Non si ha diritto al rimborso se l’incidente in nave è dovuto a calamità naturali o minacce alla sicurezza che non sono controllabili dalla compagnia navale.
Come richiedere rimborso bagaglio smarrito o danneggiato in nave
Il reclamo per ottenere il rimborso per bagaglio smarrito o danneggiato deve essere inviato in forma scritta entro due mesi dalla prevista partenza della nave alla compagnia organizzatrice del viaggio.
Entro due mesi deve arrivare la risposta al reclamo da parte del vettore navale ed in caso di risposta non soddisfacente, il passeggero deve presentare un’istanza all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, inviando il reclamo mediante il Sistema Telematico.
In alternativa, il viaggiatore può attivare la procedura di conciliazione presso gli Organismi ADR accreditati da ART o la negoziazione paritetica con il confronto tra un rappresentante del vettore ed un incaricato di una associazione dei consumatori.
Se il risultato non è ancora quello sperato si può richiedere l’ausilio di un avvocato per presentarsi davanti al Tribunale competente e far valere i propri diritti in caso di bagaglio smarrito o danneggiato dopo un incidente in nave.

Cosa succede se il bagaglio viene smarrito o danneggiato in autobus
Il Regolamento CE numero 181 del 2011 prevede che i passeggeri di un autobus a lunga percorrenza che incorrono a a causa di un incidente stradale nella perdita o nel danneggiamento dei bagagli hanno diritto ad un rimborso pari a:
- 1.200 euro come risarcimento minimo per i bagagli smarriti o danneggiati;
- il costo della riparazione o dell’acquisto delle attrezzature che servono per la mobilità di persone disabili o con difficoltà motoria.
Inoltre, sono previsti al massimo 220.000 euro se il viaggiatore subisce una lesione o muore a causa di incidente stradale che coinvolge il bus. Queste norme comunitarie ed il diritto al rimborso valgono anche per i servizi di autobus occasionali se il luogo di partenza o arrivi sono all’interno di un Paese della Comunità europea.
Come avere il rimborso per bagaglio smarrito o danneggiato in autobus
La domanda per il rimborso del bagaglio smarrito o danneggiato deve essere inviata alla compagnia di trasporto di autobus entro tre mesi dalla data del viaggio.
In caso di risposta non soddisfacente da parte della compagnia entro tre mesi, si deve proporre una domanda presentare un’istanza all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, inviando il reclamo mediante il Sistema Telematico di acquisizione reclami.
Altre soluzioni per ottenere il rimborso per bagaglio smarrito sono la conciliazione presso gli Organismi ADR accreditati da ART o la negoziazione paritetica con il confronto tra un rappresentante del vettore ed un incaricato di una associazione dei consumatori, mentre, se queste vie non sortiscono i risultati sperati, ci si può rivolgere al Tribunale competente con il patrocinio di un avvocato.
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