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Buono 100: pro e contro del nuovo prodotto di Poste Italiane

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Poste italiane ha recentemente introdotto sul mercato il Buono 100, uno strumento di risparmio che consente ai consumatori di accantonare i soldi messi da parte e farli fruttare con un discreto rendimento alla fine della sua durata, ottenendo qualcosa in più rispetto a quando li si tiene fermi nel conto corrente o sotto il materasso.

Infatti, i buoni fruttiferi postali sono una soluzione a basso rischio per contrastare gli effetti negativi dell’inflazione e consentire ai risparmiatori di avere un gruzzoletto in più una volta arrivati alla loro scadenza prevista, grazie alla maturazione degli interessi stabiliti.

La sicurezza dei buoni postali sta nel fatto che sono sotto la garanzia dello Stato e la loro attivazione non prevede costi di sottoscrizione o di gestione. Insieme ai titoli di Stato ed ai libretti di risparmio sono fuori dal dell’ISEE se il loro ammontare non oltrepassa i 50mila euro.

Inoltre, i buoni fruttiferi postali 100 non consentono di cadere nella prescrizione di 10 anni in quanto alla loro scadenza gli importi maturati vengono trasferiti direttamente sul conto corrente o sul libretto risparmio di chi li ha sottoscritti.

buoni fruttiferi 100

Cos’è Buono 100

Buono 100 è un buono fruttifero postale dematerializzato, emesso da Cassa Depositi e Prestiti, che può essere sottoscritto attraverso il sito web di Poste Italiane o tramite la sua App, ma bisogna avere attivo il Libretto Smart che consente di effettuare le operazioni online necessarie per la sua attivazione.

Il buono fruttifero postale 100 scade dopo quattro anni e sugli importi caricati viene applicato un tasso di rendimento annuo lordo del 3 per cento, dando l’opportunità ai consumatori di ritirare il denaro investito prima del suo termine, anche parzialmente, pagando degli oneri fiscali ma non gli interessi.

Infatti, gli interessi per il buono postale 100 possono essere incassati solo dopo la scadenza fissata ed è un investimento sicuro in quanto non c’è il rischio di ritirare una somma inferiore rispetto al capitale investito al momento della sottoscrizione. Il tasso di rendimento del 3 per cento annuo non è molto alto ma è comunque superiore al 2,4 per cento applicato sui Btp quadriennali, attualmente ne esiste uno al 7 per cento annuo garantito dallo Stato ma dalla durata decennale.

La convenienza del buono fruttifero 100 è anche dovuta all’applicazione delle tassazione agevolata pari al 12,5 per cento, molto meno rispetto al 26 per cento degli altri strumenti finanziari, e per il fatto che gli importi sottoscritti non rientrano nella tassa di successione da pagare in caso di passaggi nell’eredità del familiare scomparso.

Come acquistare il Buono 100

Per acquistare un Buono 100 è necessario essere maggiorenni e possedere un libretto postale ordinario o Smart abilitato ai servizi online, con la possibilità di averlo cointestato per un massimo di quattro persone che devono aver compiuto tutti la maggiore età, non sono ammessi i minorenni nella cointestazione di questo prodotto.

Se non si è avvezzi agli strumenti digitali, si può sottoscrivere un buono postale 100 allo sportello della Posta, muniti dei propri documento di identità valido e codice fiscale, il sito internet e l’applicazione della società può essere utile per prenotare un appuntamento ed evitare le lunghe file e l’attesa nei suoi uffici.

Ogni consumatore può decidere di investire nel buono fruttifero postale 100 una somma minima di 50 euro oppure sottoscrivere importi superiori che devono essere i multipli di tale minimo. Una persona può comprare buoni 100 durante una giornata fino ad un massimo di un milione di euro.

Gli importi da sottoscrivere sono quelli considerati come nuova liquidità, ovvero quelli vengono immessi nel proprio libretto postale o sul conto corrente dal 20 giugno al 4 settembre 2025 tramite assegno bonifico ed accredito dello stipendio e della pensione, il termine di questo arco temporale è valido salvo il ritiro dell’offerta da parte di Poste Italiane.

buoni fruttiferi postali 100

Per chi il buono 100 è conveniente?

Gli esperti del settore quando parlano di convenienza di un investimento dicono sempre che essa dipende dalla propria situazione economica, da quanti capitali si decide di immettere in uno strumento finanziario ed alla propria propensione al rischio che si può sostenere.

Per quanto riguarda il Buono 100 si può subito affermare che il tasso di rendimento annuo pari al 3 per cento non è molto alto, ma la natura dei buoni fruttiferi postali rivolta soprattutto alle famiglie ed ai piccoli investitori lo rendono uno strumento di investimento che può rendere importi discreti. Questo strumento è adatto per chi ha liquidità da collocare all’interno del prodotto senza avere la necessità immediata di ritirarla, per incassare a scadenza i rendimenti pattuiti.

Infatti, il buono fruttifero 100 può essere conveniente per quelle persone che hanno qualche migliaia di euro da parte e decidono di combattere l’inflazione senza rischi, proteggendo i propri capitali dalla sua erosione senza perdere un euro ed ottenendo un rendimento non elevato ma sicuro. Lo è meno per chi vuole ottenere grandi guadagni o generare utili nel breve termine.

Facendo un piccolo esempio, se si decide di sottoscrive un buono fruttifero postale 100 dall’importo di 3mila euro, al termine della scadenza dei 4 anni dalla scadenza si potranno avere sul proprio libretto o conto corrente 329,46 euro netti in più rispetto al somma iniziale investita, senza calcolare la ritenuta fiscale sugli interessi e l’imposta di bollo dello 0,2 per cento, non un rendimento da perdere la testa ma senza il rischio di perdite.

Altre informazione utili sul Buono 100

Il Buono 100 è un prodotto istituito da Poste Italiane per festeggiare con i risparmiatori il suo centenario ed uno strumento per posizionare la propria liquidità senza il rischio che in caso di necessità essa sia completamente bloccata e non ritirabile.

Inoltre, il fatto che i buoni postali 100 fino a 50mila euro siano esclusi dal calcolo ISEE danno una maggiore elasticità nell’accesso a bonus, agevolazioni e detrazioni fiscali che riguardano la famiglia e che sono legate al reddito del consumatore che le richiede.

Ricordiamo che i buoni fruttiferi postali 100 non prevedono costi operativi e commissioni per la loro sottoscrizione ed è un prodotto utile per chi ha bisogno di un investimento che non sia intaccato dalle fluttuazione dei mercati o è poco pratico con gli strumenti finanziari più complessi ed anche più rischiosi.

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