La pubblicità occulta, anche conosciuta come pubblicità indiretta, è una forma di promozione di prodotti commerciali o di brand che viene svolta in maniera velata o nascosta, tendendo a trarre in inganno il consumatore senza specificare che si sta facendo propaganda di un bene o di un servizio.
Esempi di pubblicità occulta possono avvenire in programmi e serie televisive, oltre che nelle pellicole cinematografiche, in cui il personaggio famoso esibisce un prodotto o un marchio senza che ci sia l’indicazione che al loro interno si trovano contenuti presentati a fini commerciali.
Questo tipo di pratica pubblicitaria è considerata ingannevole in quanto ha come obiettivo quello di falsare la realtà e trarre in inganno il consumatore che visualizza il prodotto senza conoscere che lo si sta pubblicizzando, come ad esempio anche nell’influencer marketing quando sui post pubblicati dagli utenti famosi si spacciano per consigli personali quelli che in realtà sono pubblicità retribuita.
Il Codice del Consumo con il suo articolo 23 tutela i consumatori riguardo la pubblicità indiretta, vietando le pratiche commerciali scorrette che possono indurre in errore l’utente in merito all’acquisto di un prodotto o un servizio e le aziende che praticano rischiano la comminazione di sanzioni amministrative determinate in base alla gravità e alla durata della violazione, al danno potenziale o effettivo ai consumatori, alle dimensioni e il fatturato dell’impresa e ad eventuali comportamenti recidivi, oltre al risarcimento danni in caso di ricorso al Giudice ordinario degli utenti danneggiati.

Che cosa si intende per pubblicità occulta
La pubblicità occulta è una forma di promozione prodotti o marchi fatta in modo nascosto e poco trasparente che diffonde il messaggio commerciale senza palesarlo chiaramente su articoli, programmi e serie TV, film e post sui social, e senza che il consumatore possa rendersi conto che si tratti di una propaganda pubblicitaria.
Infatti, la pratica della pubblicità indiretta è illegale in quanto il consumatore non è conoscenza che il personaggio noto, piuttosto che l’attore o lo scrittore, sta mostrando o scrivendo qualcosa su un prodotto o un servizio, promuovendoli dietro corrispettivo economico e senza che l’utente lo sappia.
La mancata consapevolezza da parte del consumatore di trovarsi davanti alla pubblicità occulta fa sì che egli abbassi le sue difese intellettuali e sia più propenso ad essere manipolato per essere indotto ad effettuare l’acquisto del bene o del servizio pubblicizzato in maniera nascosta.
Quindi, la pubblicità indiretta è vietata dalla Legge italiana in quanto gli utenti non possono prendere delle decisioni informate poiché il messaggio pubblicitario è nascosto all’interno di un contenuto che non è palesemente indicato come commerciale e comporta la diffusione di informazioni non complete e fuorvianti.
Quali sono le tipologie di pubblicità occulta
Precedentemente in questo articolo abbiamo fatto alcuni esempi di pubblicità occulta cui il consumatore può imbattersi all’interno dei vari mezzi o strumenti di comunicazione. Più precisamente, l‘utente può trovarsi di fronte alle seguenti pratiche di pubblicità indiretta:
- posizionamento del prodotto, quando beni e marchi vengono inseriti all’interno di contenuti di intrattenimento, come programmi televisivi, fiction o film, senza che questi vengano segnalati come pubblicizzati;
- pubblicità redazionale, quando i contenuti pubblicitari sono nascosti all’interno di articoli di quotidiani o riviste senza sapere che sono scritti sotto pagamento economico da parte delle imprese che vogliono promuovere i loro prodotti;
- influencer marketing non dichiarato, quando i personaggi famosi pubblicano i loro post facendo pubblicità senza specificare di avere una relazione commerciale con l’impresa di cui si sponsorizzano i loro beni;
- pubblicità nativa, quando online gli annunci si confondono con il contenuto editoriale rendendo difficile la comprensione delle distinzione al consumatore;
- testimonial occulti, quando persone normali sono pagate per pubblicizzare un bene o un servizio senza che il rapporto commerciale venga dichiarato, come nel caso delle recensioni false.
Queste forme di pubblicità ingannevole, come specifica il decreto legislativo ad hoc in materia numero 145 del 2007, portano le persone fisiche o giuridiche ad attuare un comportamento commerciale che è il frutto di un’attività promozionale nascosta volta a indurre in errore il consumatore, oltre a ledere il principio di concorrenza leale verso le imprese concorrenti.

Quando si parla di pubblicità occulta
La pubblicità è occulta quando il messaggio promozionale non è riconoscibile dal consumatore come tale, indipendentemente dal tipo di contenuto proposto e dalle informazioni diffuse su prodotti e servizi propagandati in maniera nascosta. Questo tipo di pratica che non dichiara la natura pubblicitaria della comunicazione commerciale è illegale e fa parte di casi di pubblicità ingannevole previsti e sanzionati dalla Legge come quando:
- si forniscono informazioni sbagliate sulle caratteristiche e qualità di un prodotto o un servizio, ad esempio etichette di prodotti alimentari con ingredienti biologici ma che in realtà non li hanno;
- si nascondono informazioni fondamentali che possono influenzare le decisioni degli utenti, come restrizioni d’uso, scadenze o requisiti particolari;
- si genera confusione con nomi, marchi e prodotti di un’azienda concorrente, inserendo denominazioni o riferimenti che rimandano ad altri beni delle concorrenza su insegne, imballaggi, confezioni e immagini diffuse per avere dei vantaggi nelle vendite;
- si mostrano offerte e promozioni che in realtà non sono disponibili o che hanno condizioni nascoste, ad esempio prodotti finanziari a tasso zero che hanno però costi aggiuntivi non evidenti.
La pubblicità indiretta è ingannevole e non trasparente e può portare il consumatore ad essere ingannato, compiendo azioni che altrimenti non avrebbe praticato, omettendo che il contenuto promozionale aveva fini commerciali e limitando la sua libertà di scelta, celando informazioni rilevanti e manipolando i suoi ragionamenti psicologici.
Le sanzioni per la pubblicità occulta
In merito alla pubblicità occulta, sono due gli organismi che hanno il compito di vigilare ed eventualmente erogare sanzioni in caso di rilevazione di messaggi promozionali indiretti e ingannevoli: l’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, e l’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Infatti, questi due organismi hanno entrambi il compito di tutelare i diritti dei consumatori, l’AGCM per la concorrenza e la libertà degli scambi, l’AGCOM per la concorrenza nel settore delle comunicazioni, con il potere ispettivo e sanzionatorio da esercitare nei confronti delle aziende che violano le disposizioni in merito alla pubblicità occulta e ingannevole.
AGCM e AGCOM possono fare indagini, su segnalazione dei consumatori o su propria iniziativa, per verificare la presenza di condotte pubblicitarie illecite e ordinare l’immediata cessazione, se le ravvisano, e la rimozione del messaggio pubblicitario contrario alla Legge, oltre a vietarne il suo utilizzo. Inoltre, questi organismi possono irrogare sanzioni che vanno dai 5mila a 5 milioni di euro, con il loro aumento che può arrivare al 40 per cento del primo porto in caso di ripetizione del comportamento promozionale illegale. Nel 2024 è stato introdotto anche l’obbligo di inserire sui post social con fini pubblicitari gli hashtag #pubblicità o #sponsorizzato, segnalando il loro carattere commerciale, per l’influencer marketing non trasparente si rischia una multa fino a 250mila euro.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per difendere i loro diritti nei confronti della pubblicità occulta, ovvero quando la promozione di prodotti e servizi non è palese, veritiera e corretta. Siamo a disposizione dei consumatori anche per azioni legali, con l’ausilio di un avvocato, nei confronti delle aziende che hanno svolto pubblicità occulta per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Chiamaci al nostro numero verde o compila il form per descrivere il tuo problema e sarai ricontattato dai nostri esperti per ricevere il nostro sostegno. Tesserandoti, potrai usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscrivendoti alla nostra newsletter a pagamento rimarrai sempre aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

