I consumatori spesso acquistano televisori per la propria abitazione per godersi al meglio i propri programmi di intrattenimento preferiti, spesso pagando centinaia o anche migliaia di euro per gli apparecchi di alta gamma e molto grandi di dimensioni.
Allo stesso tempo, può capitare che la TV acquistata presenti dei difetti quando la si utilizza e ci si chiede quanto dura la garanzia televisori e quali sono i diritti che l’acquirente può far valere per tutelare il proprio investimento per un bene che può costare una cifra considerevole.
Infatti, il venditore non può rifiutarsi di assolvere agli adempimenti dalla garanzia TV per le difformità del bene non rilevabili al momento dell’acquisto, se i consumatori rispettano i tempi per farla valere ed esibiscono la documentazione che ne comprova l’avvenuta compravendita.
In caso di problemi, gli utenti hanno delle strade che possono percorrere per far rispettare i propri interessi. Vediamo insieme come funziona la garanzia televisori, come richiederla al venditore e quali sono i tempi da seguire per evitare che essa non possa essere più utilizzata.

Quanto tempo dura la garanzia di un televisore?
Quando si parla di durata della garanzia televisori si intende il tempo entro il quale i consumatori possono far valere i propri diritti sui prodotti difettosi, ovvero quando si ha la volontà di riportare l’elettrodomestico in negozio per difetti riscontrati e richiederne la sostituzione o la riparazione
In questo caso, ci si riferisce alla garanzia legale e valida per due anni per tutti i beni di consumo, TV comprese. Anche chiamata garanzia di conformità, essa deve essere prestata obbligatoriamente dal venditore e senza alcuna spesa per gli utenti che la richiedono.
La durata delle garanzia del televisore può essere estesa rispetto a quella legale con ulteriori anni aggiuntivi, pagando spesso una quota supplementare. Questo avviene quando compratori e venditori si accordano con un contratto che amplia il periodo di tempo con la garanzia convenzionale, allargando spesso anche le coperture ed i servizi forniti al cliente.
Allo stesso tempo, la garanzia legale è di solo un anno quando il televisore viene acquistato richiedendo la fattura e fornendo la partita IVA, ovvero quando l’apparecchio viene impiegato durante le attività lavorative ed il suo costo è scaricato dalle tasse.
Come funziona la garanzia di un televisore?
La sostituzione e la riparazione senza costi aggiuntivi sono i diritti che i venditori devono fornire ai consumatori che decidono di attivare la garanzia legale dei televisori acquistati, difettosi o guasti, e la scelta dell’opzione preferita spetta ai secondi e non ai primi.
Infatti, se la richiesta di far valere la garanzia TV viene effettuata entro 24 mesi dal suo acquisto, il venditore deve fornire all’utente la sostituzione dell’apparecchio acquistato con un altro della stessa tipologia o la sua riparazione da effettuare entro un periodo di tempo ragionevole.
Per questi servizi, il venditore non può scaricare la responsabilità e l’incombenza al produttore di spedire il prodotto in assistenza casa madre o farlo riparare al centro riparazione, l’onere della garanzia legale spetta al primo che deve prendersi carico della richiesta del compratore del televisore e fornire il servizio desiderato e che gli spetta.
Però, potrebbe anche accadere che la sostituzione e la riparazione della TV risulta essere impossibile e troppo onerosa per il venditore, in questi casi i diritti per i consumatori sono la restituzione dell’importo pagato con la consegna dell’elettrodomestico in negozio oppure la riduzione del prezzo con il mantenimento del possesso del televisore difettoso.

Garanzia televisori: il venditore può rifiutarsi?
Quando si decide di riportare il televisore difettoso nel negozio in cui lo si è comprato, il consumatore può imbattersi nell’eventualità che il venditore si rifiuti di fornire i servizi previsti dalla garanzia legale per questo tipo di elettrodomestico.
Il rifiuto del venditore di prestare la garanzia televisori può avvenire solo quando dimostra nei primi sei mesi dall’acquisto dell’apparecchio che il difetto dipende dal cattivo utilizzo da parte del compratore, passato questo tempo non può rifiutarsi di concedere quanto spetta all’utente.
Inoltre, se il venditore non presenza alcuna prova del difetto del televisore provocato dall’acquirente nei primi sei mesi significa che esso era già esistente al momento dell’acquisto e la garanzia TV non può essere in alcun modo respinta dal negoziante che lo ha venduto al consumatore.
Infine, il venditore non può neanche scaricare la responsabilità della mancata conformità del televisore ceduto al produttore e, terminati i primi sei mesi dalla sua cessione, spetta all”utente dimostrare che i vizi presenti sulla televisione dipendono dal produttore e non dal suo cattivo utilizzo.
Come ottenere la garanzia TV
Se il televisore presenta difetti o vizi di conformità non riscontrabili al momento della vendita, la prima cosa da fare è quella di portare l’apparecchio in negozio e richiedere la sua sostituzione o riparazione, secondo quanto spetta ai consumatori in base a quanto previsto dalla garanzia legale sui beni di consumo, senza alcun costo aggiuntivo per il consumatore.
Questa garanzia deve essere richiesta entro 24 mesi dal perfezionamento del contratto di vendita della TV, secondo quanto previsto dal Codice del Consumo, presentando lo scontrino o qualunque prova che ne dimostri l’avvenuto acquisto, come ad esempio l’estratto conto della carta di credito o del bancomat, oppure il timbro apposto dal venditore sul libretto di istruzioni. Stesso discorso vale per la garanzia convenzionale sul televisore acquistato, seguendo sempre i tempi previsti ed esibendo la documentazione che ne attesta la compravendita, potendo esigere anche uno dei servizi aggiuntivi se previsti.
Nel caso in cui il venditore si rifiuti di riconoscere i diritti spettanti per la garanzia TV, gli utenti possono portarlo presso uno degli organismi di mediazione per trovare un accordo sulla controversia, tappa propedeutica per perdere meno tempo e risparmiare soldi, oppure fare il ricorso al Giudice di Pace, con l’ausilio di un avvocato quando la disputa non trova una soluzione bonaria tra le parti, potendo ottenere grazie ad esso, oltre alla restituzione dell’importo pagato per l’acquisto della televisione difettosa per responsabilità del produttore, il riconoscimento dei danni subiti e la corresponsione delle spese legali.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti che vogliono far valere la garanzia televisori quando gli apparecchi presentati presentano difetti e vizi di conformità non facilmente riscontrabili al momento della compravendita, anche con l’assistenza di un avvocato se si fa ricorso presso un tribunale competente. Chiama il numero verde o compila il form per ricevere l’ausilio dei nostri professionisti in caso di problemi con le garanzie sui beni di consumo. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ottenere contenuti esclusivi sul mondo dei consumi e rimanere sempre aggiornati, leggendo gli articoli free della redazione su argomenti come abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Partecipa alla nostra community e condividi le tue esperienze, anche sul tema della garanzia TV.

