Fare compere sugli e-commerce è diventata una abitudine per molti utenti che sono attirati dai prezzi spesso più bassi e dalla comodità di fare acquisti direttamente dal divano o semplicemente prendendo uno smartphone in mano. Ma cosa succede quando il consumatore subisce un danno per la mancata consegna acquisto online da parte del venditore? La prima cosa da sapere è che quest’ultimo deve provvedere all’invio del bene acquistato entro 30 giorni dall’effettuazione dell’ordine quando questa inadempienza avviene senza ingiustificato ritardo.
Infatti, bisogna prendere a riferimento l’articolo 61 del Codice del Consumo che tutela il consumatore quando acquista beni dal venditore che non rispetta l’ordine effettuato dal compratore.
Se la consegna della merce non si perfeziona, il compratore deve inviare un sollecito e il venditore per fissare una nuova data di invio dei beni, dopo i 30 giorni previsti dalla Legge, per permettere al consumatore di disdire l’ordine ed ottenere il risarcimento, così come quanto previsto dall’articolo 1219 del Codice civile.
Nel caso in cui la consegna della merce comprata non avvenga entro il nuovo termine fisso di consegna stabilito, il venditore deve informare il compratore e restituire integralmente il prezzo da lui pagato dopo che quest’ultimo ha disdetto l’ordine.

Come chiedere il rimborso per mancata consegna acquisto online
Se la merce ordinata online non arriva, il consumatore deve seguire dei passaggi ben precisi per esercitare il diritto al rimborso, Infatti, il compratore deve:
- aspettare che i prodotti acquistati on-line arrivino entro la scadenza del termine dell’ordine stabilito al momento del perfezionamento del contratto di vendita;
- sollecitare il venditore se la merce non arriva entro la data fissata;
- la merce deve essere consegnata entro 30 giorni la data stabilita;
- se i prodotti non arrivano entro tale lasso di tempo, inviare al venditore una diffida attraverso una PEC o una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, gli unici mezzi idonei a formalizzare giuridicamente i solleciti e le richieste di consegna, per fissare una nuova data, solitamente entro 15 giorni, mettendo in mora il venditore;
- se alla scadenza del termine indicato nella PEC o nella raccomandata la merce non viene recapitata, si può annullare il contratto e chiedere il rimborso del prezzo pagato se i beni acquistati non arrivano entro la nuova data e rinunciando così alla consegna, oppure richiedere la consegna della merce e il risarcimento del danno subito per la spedizione avvenuta dopo la scadenza.
Se l’importo pagato non viene restituito, il consumatore può denunciare il venditore presso l’Autorità penale entro 3 mesi dalla data di pagamento del prezzo per l’acquisto del bene ordinato e se quest’ultimo si rende irreperibili lo si può denunciare per truffa. In questo, modo, il compratore si potrà costituire come parte civile nel giudizio penale seguente ed ottenere rimborso e risarcimento, mentre al venditore può essere commutata una multa da 51 a 1.032 euro, rischiando da 6 mesi a 3 anni di carcere.
Quando non si può fissare un diverso termine di consegna per un ordine online
Una nuova data di consegna in caso di non consegna dei beni ordinati non si può fissare quando:
- il venditore si rifiuta di effettuare la consegna dei beni in maniera esplicita;
- il termine è essenziale, ad esempio le decorazioni natalizie si devono consegnare entro il periodo di Natale, altrimenti non avrebbe senso riceverle dopo tale periodo;
- il compratore ha specificato che il bene deve essere consegnato entro un termine specifico in quanto è necessario averlo entro il giorno stabilito, ad esempio per una cerimonia o un compleanno.
In questi casi, il consumatore non avvisa il venditore diffidandolo, ma passa direttamente alla richiesta del rimborso di quanto pagato senza continuare a richiedere la consegna del bene ordinato tramite shopping online.

Le sanzioni di AGCM in caso di mancata consegna della merce acquistata
In caso di mancata consegna nelle spedizioni o acquisti online, l’AGCM ha sanzionato diverse imprese per pratiche commerciali scorrette, quando i consumatori avevano ordinato e pagato la merce ed i venditori non consegnavano i prodotti o lo facevano in ritardo senza giustificato motivo.
Altri casi sanzionati dall’AGCM sono stati quelli in cui le aziende e-commerce vendevano i beni senza avere la disponibilità degli stessi al momento dell’ordine, per l’ordine e la spedizione avvenuta non nei termini previsti e aver fatto passare ai consumatori procedure onerose e complesse per ottenere il rimborso.
Queste pratiche sono state considerate gravemente scorrette dal punto di vista commerciale in quanto tendono ad ingannare il compratore, dando informazioni errate sulla reale disponibilità del bene che altrimenti non avrebbero acquistato, e sulle modalità per effettuare il rimborso del prezzo pagato, violando il diritto all’informazione chiara e trasparente ed il diritto ad una assistenza adeguata nella gestione dei reclami.
Se vengono commesse violazioni sui diritti dei consumatori con pratiche commerciali scorrette, gli utenti devono segnalare l’accaduto all’AGCM che aprirà un’istruttoria che quando sarà terminata sancirà l’immediata cessazione del comportamento illecito dell’azienda con la possibilità di denunciarla per truffa se ce ne sono i presupporti.
La nostra consulenza per ottenere il risarcimento in caso di acquisti e servizi non consegnati
I nostri consulenti sono a tua disposizione per effettuare le richieste di consegna nella PEC o nella raccomandata la merce non arrivata a destinazione. Per inviare una lettera di diffida, l’acquirente dovrà inserire al suo interno:
- i dati del mittente, nome, cognome, indirizzo, CAP e Nazione;
- i dati del destinatario, denominazione, indirizzo, CAP e Nazione;
- inserire il contenuto che intima il venditore a consegnare il bene ordinato a distanza con diffida secondo quanto previsto dal Codice Civile, non avendolo ricevuto entro il termine per la consegna stabilito;
- avere ben chiari i recapiti telefonici e l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata del venditore inviando una PEC.
Inoltre, i nostri professionisti assistono i consumatori in tutte quelle che sono le azioni stragiudiziali per tutelarsi in caso di inadempimento sulla consegna di un prodotto online acquisto ed in quella giudiziale per il risarcimento dei danni subiti a causa del mancato rispetto del termine di consegna prestabilito o per truffa. Consumatore.it è al fianco degli utenti anche in caso di danneggiamento della merce acquistata online o di mancato recapito dei prodotti ordinati ed avere tutelati i propri diritti. Tesserandoti, avrai l’opportunità di usufruire di costi vantaggiosi sui servizi di consulenza ed assistenza legale e con la nostra newsletter a pagamento sarai aggiornato grazie ai nostri approfondimenti in materia di consumo. Entra a far parte della nostra community per scambiare esperienze e pareti tra consumatori e leggi i nostri articoli free per proteggerti da truffe e aumenti dei prezzi. Contattaci telefonicamente o mandaci una email per avere informazioni o richiedere la nostra tessera.

