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WhatsApp con Meta AI: attenzione ai rischi per la privacy

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La recente introduzione di Meta AI su WhatsApp in Italia ha sollevato numerosi interrogativi in materia di privacy per milioni di consumatori che utilizzano questa applicazione di messaggistica per comunicare con le altre persone durante le loro attività professionali e private.

Infatti, WhatsApp utilizza la crittografia end to end per criptare i messaggi che gli utenti si scambiano durante le loro conversazioni online, ma le nuove funzionalità di Meta AI hanno creato molti dubbi ad esperti del settore sulla reale protezione dei dati personali degli utenti.

Il problema sorge sull’utilizzo dei servizi di intelligenza artificiale basati su cloud per riassumere le informazioni e creare dei messaggi più efficienti e che metterebbero a rischio la privacy degli utenti, in Europa può essere usato solo in forma testuale. .

Questo problema sarebbe dovuto alle funzionalità di Meta AI che le comunicazioni con l’assistente artificiale non sarebbero criptate a differenza dei messaggi scambiati normalmente su WhatsApp.

meta ai italia

Meta AI WhatsApp: quali sono i rischi per la privacy

Le preoccupazioni legate alla possibile diffusione di dati ed informazioni personali contenute nelle conversazioni elaborate con Meta Ai su WhatApp hanno fatto intervenire in merito esperti del settore per capire gli effettivi rischi.

Sotto questo aspetta, Meta ha provato a correre ai ripari mediante l’introduzione del Private Processing, un sistema che consente che elabora i dati in modo che né WhatsApp né l’intelligenza artificiale possano accedere alle informazioni contenute nello svolgimento delle conversazioni.

Questo sistema, secondo diversi esperti, porterebbe ad ulteriori rischi sulla diffusione delle informazioni personali, dovuti al fatto che essi vengano trasferiti al di fuori del dispositivo su cui si utilizza la piattaforma di messaggistica, aumentando così la possibilità che i dati siano intercettati o sfruttati da terzi non autorizzati.

Infatti, i server usati per passare i dati personali potrebbero essere attaccati da hacker, governi o altre persone interessate a carpire i dati personali dei soggetti che si servono di Meta AI e WhatsApp per comunicare, in particolare le conversazione che contengono informazioni sensibili.

Meta AI e WhatsApp: le conseguenze di questi problemi

Meta AI consente agli utenti che sono interessati ad utilizzarla di fare riassunti ed elaborare messaggi molto più efficaci rispetto a quelli che si scrivono normalmente attraverso le sue funzionalità avanzate introdotte su WhatsApp.

Il problema legato alla privacy delle funzionalità dell’intelligenza artificiale è dovuto alla necessità di Meta di introdurre processi che rielaborano dati sensibili in altri luoghi per garantirla ed evitare il rischio che gli utenti usino altre piattaforme di messaggistica non sicure.

Gli utenti possono attivare su WhatsApp l’Advanced Chat Privacy, decidendo di bloccare l’utilizzo di Meta AI per ottenere maggiore protezione delle proprie comunicazioni, ma non tutti conoscono questa opportunità e bisogna fare attenzione alle funzionalità che si vogliono attivare.

L’intelligenza artificiale su WhatsApp o su altre applicazioni di messaggistica sono una novità anche per le stesse piattaforme ed è necessario del tempo per capirne gli sviluppi e quali sono i rischi concreti in materia di privacy dei consumatori.

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Il Garante Privacy e Meta AI su WhatsApp

Il Garante Privacy ha effettuato una comunicazione in merito alla decisione di Meta di aprire a fine maggio l’addestramento dei sui sistemi, il Chatbot AI ed i modelli linguistici di Llama, utilizzando i dati personali degli utenti che non si sono opposti all’IA.

Questa comunicazione precisa che il diritto ad opporsi a Meta AI, entro il 31 marzo 2025, ha lo stesso valore dell’opposizione ad altri strumenti di intelligenza artificiale di altre aziende come OpenAI, DeepSeek e Google.

Per quanto riguarda Meta, il discorso vale anche per gli utenti di Facebook ed Instagram e quelli che non lo sono ma hanno i loro dati presenti su queste piattaforme. Entrambi possono compilare i moduli online messi a disposizione della compagnia per opporsi al trattamento dei propri dati personali, secondo quanto previsto dal GDPR.

L’addestramento di Meta inizierà a fine maggio, quindi se il diritto di opposizione verrà esercitato dagli utenti entro tale periodo i dati personali presenti sulle sue piattaforme non saranno utilizzati dall’azienda, mentre se lo si farà successivamente il blocco riguarderà solo i contenuti pubblicati in seguito all’esercizio di questa opportunità.

Gli altri di Meta AI su WhatsApp

Se si legge l’informativa sulla privacy di Meta c’è l’assicurazione da parte dell’azienda che i dati personali degli utenti presenti sulle sue piattaforme non saranno condivise e diffuse, ma con l’intelligenza artificiale ci sarà la loro condivisione con partner selezionati per dare agli utenti in cerca di risposte pertinenti in merito ai risultati di ricerca di servizi o prodotti.

Altri rischi sono quelli legati ai dati dei minori che usano WhatsApp, in questo senso bisogna attivare il Parental control e scegliere tra le impostazioni presentate, compresa quella per accettare o meno l’utilizzo di Meta AI. Un discorso simile vale anche le comunicazioni commerciali, delle imprese ed in particolare quelle delle aziende sanitarie, ci potrebbe essere il rischio che dati sensibili possano essere carpiti da soggetti terzi non autorizzati.

Gli utenti possono cancellare la chat Meta AI di WhatsApp, facendo clic sul destro sulla conversazione ed eliminarla recandosi sul Menu, mentre per disattivarla bisogna andare su Impostazioni e selezionare la voce Privacy, arrivando alla sezione delle interazioni con l’intelligenza artificiale per effettuarla. Invece, per disattivarla da Instagram si deve accedere al profilo con i propri dati, cliccare a sinistra su Dettagli personali, Proprietà e controllo dell’account e selezionare la disattivazione o l’eliminazione dell’IA.

Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per monitorare Meta AI e le implicazioni che potrebbe comportare in materia di privacy e diffusione non autorizzata di dati personali e sostenibili. Compila il form o chiama il numero verde per ricevere l’assistenza dei nostri esperti in casi di problemi con aziende e fornitori di servizi in materia di privacy e dati personali. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per avere contenuti di tuo interesse sul mondo dei consumi e leggere gli articoli della redazione su temi legati ad abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Partecipa alla nostra community e confrontati con gli altri utenti, scambiando opinioni ed esperienza anche sull’argomento Meta AI su WhatsApp.

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