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Bollettini postali falsi: i consigli per evitare la truffa

Indice:

La truffa dei bollettini postali falsi è il nuovo raggiro di cui sono stati vittima diversi consumatori su tutto il territorio nazionale e che consiste nell‘invio di richieste di pagamento per scadenze imminenti che non esistono ed a cui gli utenti ingannati sono indotti a pagare per evitare sanzioni o importi più alti da versare.

Infatti, l’invio di questi bollettini avviene tramite le cassette postali e gli indirizzi di posta elettronica dei consumatori che si sentono costretti a pagare per scadenze già superate o vicine comportanti importi superiori in caso di inadempimento.

I bollettini postali falsi arrivano assieme alla documentazione cartacea o in formato digitale che presenta intestazioni e loghi simili a quelli ufficiali che rendono verosimili le richieste di pagamento che si riferiscono ad iscrizioni o adempimenti che consumatori e imprese dovrebbero versare.

Gli obiettivi dei truffatori sono quelli di mettere fretta e creare confusione negli utenti che possono pagare gli importi presenti nei bollettini falsi, oppure indurre i malcapitati a fornire dati personali o bancari utili per effettuare furti di identità o prelievi dai conti correnti dei truffati senza alcun tipo di autorizzazione.

bollettino postale falso

Bollettini postali falsi: come evitare la truffa

Per evitare la truffa dei bollettini falsi i consumatori devono, prima di tutto, verificare la loro autenticità e non farsi prendere dalla fretta effettuando i pagamenti richiesti. In generale, è consigliabile:

  • controllare quali sono le modalità di pagamento dell’ente o della società richiedente, ad esempio gli enti pubblici utilizzano l’F24 e PagoPa come sistemi di corresponsione degli importi sollecitati o delle scadenze previste;
  • non stare dietro alle richieste di pagamento improvvise, appurando la fonte prima di corrispondere gli importi contenuti nel bollettino arrivato via posta cartacea o elettronica;
  • non comunicare dati personali e bancari telefonicamente o via email a persone sconosciute;
  • contattare l’ente che ha emesso il bollettino postale per verificare l’autenticità della richiesta di versamento tramite le modalità descritte sul suo sito ufficiale.

Chi riceve questi bollettini falsi, dopo essersi accorto della loro veridicità, devono denunciare il tentativo di truffa ai propri danni alle autorità competenti, presentando i documenti, le telefonate e le email che sono state ricevute dai malviventi.

Chi ha colpito la truffa dei bollettini postali falsi

La truffa dei bollettini falsi ha colpito principalmente persone ed imprese con le richieste di pagamento che hanno riguardato la quota annuale che le attività devono corrispondere per fare parte della Camera di Commercio.

I moduli di pagamento fasulli vengono inviati ai malcapitati tramite email o posta cartacea, ma il diritto annuale della Camera di Commercio viene pagato solo tramite Modello F24 o la piattaforma PagoPA, senza che ci sia qualcuno che effettui la riscossione diretta della quota.

Questi bollettini postali falsi sono intestati anche ad altre aziende e società che esigono pagamenti immediati per scadenze imminenti o superate inviate alle persone, corredate da telefonate anonime che richiedono dati personali, estremi bancari, fatturato, fornitori ed altri dati sensibili utili ai malviventi per le loro truffe.

Per questi motivi, serve contattare l’ente o l’azienda ai quali questi bollettini postali sono intestati per verificare l’autenticità delle richieste di pagamento ed evitare di essere truffati e perdere denaro.

truffa del bollettino postale falso

Un esempio di bollettino postale falso

Nel corso di questi ultimi ci sono stati alcuni esempi di bollettini postali falsi cui sono incorsi i consumatori. Il primo riguarda la richiesta di pagamento di 249 euro per la sosta prolungata vietata di una vettura a Monterotondo in Provincia di Roma. Questo bollettino cartaceo presentava nella casuale di pagamento la “X sosta prolungata” e la compilazione manuale, truffa palese e denunciata per il fatto che le multe ormai vengono scritte digitalmente ed erogate tramite i palmari della Polizia Locale e poi lasciate sul parabrezza o nelle cassette postali delle auto dopo averli stampati.

Questo esempio di  bollettino postale ci permette di analizzare alcune caratteristiche che consentono di accorgersi della sua falsità, come gli errori grammaticali, la compilazione a penna e la mancanza del riferimento dello stesso che avrebbe dovuto essere corredato dall’Ente che ha emesso la multa.

In questo caso, la prima cosa da fare è quella di contattare la Polizia Locale per verificare i verbali ufficiali della Polizia Stradale e controllare se la multa presente nel bollettino postale è stata realmente emessa.

I malcapitati devono cercare di non farsi prendere dalla fretta, leggere bene ogni dettaglio del bollettino ricevuto, controllare le modalità di pagamento che l’ente richiedente utilizza prima di versare gli importi contenuti in essi, anche perché una volta pagato è difficile avere indietro le somme corrisposte.

Bollettini postali falsi: contatta il nostro team di legali

La truffa dei bollettini falsi è frutto dei dati che startup, nuove imprese e partite IVA che consentono ai malviventi di compilarli ed intestarli ad enti e società come il Registro Imprese, marchi e brevetti o l’Agenzia delle Entrate. Infatti, queste richieste di pagamento fasulle sono corredate da dati che sono facilmente ottenibili dai truffatori, accedendo alle banche dati ministeriale ed istituzionali, rendendoli verosimili ai malcapitati che presi dalla fretta sono indotti a versare le somme presenti nei bollettini postali falsi.

Inoltre, l’attenzione dei consumatori può essere bassa in quanto, alla ricezione di questi bollettini, pensano che siano pagamenti dovuti a scadenze che provengono da adempimenti da onorare in seguito ad iscrizioni o termini già previsti, entrambi però pagabili anche tramite App bancarie o modelli di versamento adeguati.

Sul sito di Agcom, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, si possono verificare le sanzioni da lei irrogate a società e truffatori che hanno adottato pratiche commerciali scorrette, a cui chi si ritrova tra le mani un bollettino postale falso può rivolgersi per effettuare una segnalazione assieme alla Polizia. Si possono consultare anche i siti internet dei Comuni e di altri Enti che pubblicano le imprese, le società e truffatori che sono stati protagonisti di pubblicità ingannevoli e raggiri.

Consumatore.it è a disposizione degli utenti che possono rivolgersi ai nostri esperti per verificare l’autenticità dei bollettini postali recapitati. Verificheremo la loro compilazione e contatteremo gli enti o le società a cui sono intestati per accertare la loro veridicità. Chiama il numero verde o compila il form per ottenere l’assistenza dei nostri professionisti in caso di problemi con le banche, con le poste o legate alle truffe sui pagamenti, provando ad avere anche il rimborso degli importi già versati. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ricevere contenuti di tuo interesse sul mondo dei consumi oppure leggere gli articoli gratuiti su temi riguardanti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Entra a far parte della nostra community per scambiare opinioni ed esperienze con gli altri utenti, anche riguardo la truffa dei bollettini postali falsi.

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