Si aspettava dal 2017 ed arriverà dal primo gennaio 2025 l’equiparazione del costo ticket sanitario in tutte le Regioni. Dopo diversi rinvii, con il nuovo anno entreranno in vigore i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), accompagnati dalle relative tariffe di esami e visite mediche fissate dal Servizio Sanitario Nazionale, annullando le differenze di spesa tra i vari territori del nostro Paese.
La svolta è arrivata grazie ad un accordo tra Stato e Regioni che si attendeva dall’aprile del 2023, anno della prima proposta sui tariffari sanitari che era stata messa da parte, ed ora sembra che, dopo aver ritoccato i prezzi, possa diventare realtà con l’ingresso della prossima annualità.
Nella sostanza, la novità consiste nel fatto che fino ad oggi le Regioni avevano i propri tariffari, ma con l’introduzione di uno unico a livello nazionale, il costo del ticket sanitario avrà lo stesso importo da Nord a Sud Italia, cosa che non succedeva da diversi anni.
Infatti, era compito delle Regioni, avendo ognuna il proprio tariffario, aggiornare i costi degli esami e delle visite mediche offerte, in base all’andamento del mercato ed ai passi avanti della medicina, provocando differenze negli importi dei ticket sanitari che i singoli consumatori dovevano pagare in base al territorio in cui ricevevano la prestazione.

Cosa sono i LEA e come cambiano il costo ticket sanitari nel 2025
I LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, sono l’insieme di prestazioni e servizi sanitari che l’SSN deve fornire ai cittadini tramite il pagamento del ticket sanitario o gratuitamente, mediante le risorse pubbliche reperite tramite le tasse. Questi livelli sono 3, pagati dallo Stato mentre altre prestazioni e servizi sono erogate dalle Regioni con le loro risorse, e specificamente riguardano:
- prevenzione collettiva e sanità pubblica che comprende sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive e parassitarie, tutela della salute e della sicurezza degli ambienti aperti, confinati e dei luoghi di lavoro, compresa la loro prevenzione e sorveglianza, salute animale e igiene urbana veterinaria, sicurezza alimentare, sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, attività medico legali per finalità pubbliche;
- assistenza distrettuale nei servizi sanitari prestati come sanità di base, territoriale, farmaceutica, integrativa, specialistica ambulatoriale, protesica, termale, sociosanitaria domiciliare e territoriale, sociosanitaria residenziale e semiresidenziale;
- assistenza ospedaliera per le attività di pronto soccorso, ricovero ordinario per acuti, day surgery, day hospital, riabilitazione e lungodegenza post acuzie, attività trasfusionali, attività di trapianto di cellule, organi e tessuti, centri antiveleni.
Ridefiniti nel 2017 senza stabilire le tariffe per fissare quanto pagare ospedali, ambulatori e laboratori pubblici e privati accreditati per esami e visite, le Regioni hanno potuto stabilire i prezzi delle prestazioni, dal 30 dicembre 2024 entreranno in vigore quelle nuove che permetteranno ai cittadini di pagare gli stessi importi sul territorio nazionale. C’è da considerare che le Regioni hanno ottenuto una proroga per applicare le vecchie tariffe per le prescrizioni sottoscritte prima della fine dell’anno, 12 mesi più eventuali altri 6, per evitare problemi burocratici tra l’emissioni di ricette durante quest’anno e prestazioni erogate l’anno prossimo e anche oltre. Invece, hanno mostrato la loro scontentezza gli operatori privati che sono convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale, sostenendo che le tariffe non sono sufficienti per coprire i costi da sostenere per esami e visite, rendendo quindi palese la richiesta di alzare gli importi del nuovo tariffario.
Quali sono le nuove prestazioni con lo stesso costo ticket sanitario
I nuovi LEA, introdurranno nuove prestazioni con lo stesso costo del ticket sanitario in tutte le Regioni d’Italia, aggiornando un sistema che era stato creato nel 2001 per mettere ordine su esami, visite e trattamenti offerti dall’SSN e che saranno modificati per eliminare le prestazioni ormai obsolete. Tra le nuove prestazioni sanitarie previste per il 2025 ci saranno:
- la PMA, procreazione medicalmente assistita, prima erogato solo con il ricovero;
- la consulenza e l’indagine genetica per alcune malattie ereditarie;
- le prestazioni per la diagnosi o il monitoraggio della celiachia e di altre malattie rare;
- l’adroterapia, l’enteroscopia con microcamera ingeribile e la radioterapia stereotassica, prestazioni ad elevato contenuto tecnologico erogate a livello ambulatoriale;
- gli screening neonatali, estesi anche a patologie con la Sma;
- le nuove tecniche di diagnostica molecolare, che permettono di identificare con precisione patologie complesse
- esami diagnostici e visite specialistiche per i pazienti che soffrono di disturbi alimentari;
- la radioterapia aggiornata con la radioterapia stereotassica, adroterapia e radioterapia con braccio robotico;
- il pagamento di una integrazione per la valutazione anestesiologica nelle visite oculistiche ed aggiornamento sulle procedure per la cataratta;
- la prima visita cardiologica sarà specificata e conterrà anche l’elettrocardiogramma nella visita;
- passano all’SSN alcune prestazioni di assistenza protesica per gli ausili informatici e di comunicazione, gli apparecchi acustici a tecnologia digitale, le attrezzature domotiche e i sensori di comando e controllo per ambienti, gli arti artificiali a tecnologia avanzata, i sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.
Allo stesso tempo bisogna precisare che queste prestazioni erano già previste da alcune Regioni, come ad esempio, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto, ma saranno una novità per le altre, mentre quelle appena citate sono state prese come modello per rimodulare l’elenco delle prestazioni da fornire ai cittadini come Sistema Sanitario Nazionale.

Costo ticket sanitario: quanto si pagherà nel 2025
Con il nuovo anno non ci saranno 21 tariffari regionali nazionali con 21 differenti ticket sanitari in base al costo da pagare diverso delle prestazioni mediche, determinato dai territori in cui le si svolgono. Infatti, l’ultimo tariffario nazionale ufficiale risaliva al 1996 e le Regioni hanno potuto nel corso di questo lasso di tempo decidere in autonomia il prezzo di oltre 2mila prestazioni diagnostiche e terapeutiche offerte dal Servizio Sanitario Nazionale. Tra le varie prestazioni sanitarie, il costo ticket sanitario uguale in tutta Italia sarà pari a:
- 25 euro per la prima visita specialistica;
- 17,90 euro per la visita di controllo;
- 11,60 euro per l’elettrocardiogramma;
- 15,45 euro per la radiografia del torace;
- 37,80 euro per l’ecografia dell’addome inferiore;
- 26,20 euro per la prima visita otorinolaringoiatrica;
- 16,40 euro per le analisi di laboratorio comprendenti prelievo di sangue venoso, colesterolo HDL, colesterolo totale, glucosio, trigliceridi, emocromo, VES ed esame delle urine completo.
Leggendo queste tariffe, ci saranno i vari di abitanti delle varie Regioni assisteranno nel territorio in cui vivono ad aumenti o diminuzioni degli importi da pagare con il ticket sanitario a seconda del tipo esame o visita ed al luogo in cui solitamente ricevono l’erogazione delle prestazioni mediche.
Il 2025 cambierà il ticket sanitario massimo?
Il costo ticket sanitario dipende dal tipo di prestazione che il cittadino riceve dall’SSN, a meno che con abbia l’esenzione per il reddito o per il tipo di patologia di cui è affetto, e questo aumenta in base all’incremento della tariffa che le Regioni devono pagare.
Però, a questo discorso bisogna aggiungere il ticket sanitario massimo, ovvero quell’importo che il Sistema Sanitario Nazionale può chiedere al cittadino per pagare una prestazioni da lui erogata, che per la maggior parte delle Regioni è pari 36,15 euro. Questo limite indica quanto il cittadino può pagare per un esame e visita offerta dalla sanità pubblica o convenzionata, mentre se l’importo della prestazione medica supera questa soglia sarà l’SSN a pagare la somma eccedente, anche se sono più di una in un’unica ricetta, al contrario è il paziente a pagare l’intero importo.
Il nuovo tariffario nazionale non prevede un unico ticket sanitario massimo nazionale e già in passato ci sono state Regioni come Campania, Lazio, Marche e Sardegna che lo hanno più alto rispetto al contributo di 36,15 euro comune ad altri territori regionali. Per capire i costi delle singole prestazioni uguali a livello nazionale puoi consultare il Nomenclatore 2025 approvato dal Decreto tariffe.
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