Le cure tumori hanno fatto passi da gigante nel corso degli ultimi decenni, talmente grandi da mettere in difficoltà il nostro Servizio Sanitario Nazionale che li ha realizzati e rendendo quindi problematico l’accesso ai trattamenti di cui i malati necessitano, mediante la prenotazione di esami diagnostici, controlli specifici e periodici, oltre alle terapie alla sanità pubblica.
Infatti, i grandi successi della ricerca anticancro portata avanti anche dall’SSN hanno fatto sì che oggi ci siano quasi quattro milioni di persone alle quali è stato diagnosticato un tumore e sono ancora in vita, grazie ai progressi nel rilevarlo e nelle terapie per curarlo.
A questo eccellente risultato si oppone il dato relativo ai dieci anni che intercorrono tra il 2012 ed il 2022, nel corso dei quali si constata l’aumento al 36 per cento dei malati di cancro contro la diminuzione del 26 per cento dei posti letto per i pazienti oncologici.
Questa situazione descrive l’incidenza positiva nella sopravvivenza dei malati di tumore in seguito alle diagnosi di cancro dei trattamenti, quasi tutti i pazienti mantengono una qualità della vita uguale a quella precedente alla loro rivelazione, a fronte della difficoltà del Sistema Sanitario Nazionale a rendere disponibili per tutti queste cure e nei tempi giusti per salvarli.

Cure tumori e le difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale
Gli Stati Uniti d’America sono il Paese in vetta alla classifica che riguarda la riduzione della mortalità dei pazienti con tumore e sulla ricerca contro il cancro, ma anche l’Italia regge bene piazzandosi nei primi cinque posti.
Sotto l’aspetto delle cure tumori, si riscontra il paradosso del nostro servizio sanitario pubblico che mette a disposizione un sistema d’eccellenza per trattare il cancro, ma l’aumento dei pazienti sopravvissuti fa sì che tutti quei controlli, esami e terapie necessarie per tenere sotto controllo la malattia diventino per loro di difficile accesso.
Quindi, l’aumento della domanda alle cure per tumori porta ad un incremento dei tempi concernenti le liste d’attesa, su tutte quelle prestazioni che servono per debellare il cancro ed evitare che si ripresenti dopo la guarigione, come la diagnosi, la chirurgia, la radioterapia, la riabilitazione fisica e psicologica.
Questa situazione induce i pazienti oncologici, che necessitano dell’accesso a diagnosi e cure da effettuare per tempo, a rivolgersi al settore privato della sanità per evitare che gli esiti dei propri esami siano negativi e le proprie condizioni di salute peggiorino, comportando un aumento della spesa media sanitaria e ad una diseguaglianza di accesso all’SSN.
La disuguaglianza sanitaria nelle cure tumori
La disuguaglianza sanitaria nelle cure per i tumori non riguarda solo le difficoltà di accesso alle prestazioni della sanità pubblica, i pazienti si indirizzano nel settore privato, ed evidenziate dalle lunghe liste d’attesa, ma anche per le differenze nell’offerta ai malati tra le Regioni del nostro Paese in materia di processo anticancro.
Infatti, i pazienti possono far affidamento su un alto livello raggiunto nell’efficacia della soddisfazione e del livello delle cure del cancro da parte di Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto e Liguria, mentre Calabria, Molise, Sardegna, Umbria, Basilicata e Abruzzo sono lo Regioni meno efficienti nel rapporto tra richiesta delle prestazioni e loro realizzazione.
Questa condizione porta i pazienti provenienti dalle Regioni meno in linea con il soddisfacimento del percorso di cura dei malati oncologici a rivolgersi a quelle più virtuose, spostandosi nel territorio e rendendo palese la disuguaglianza sanitaria all’interno del nostro Paese.
Oltre alla migrazione dei pazienti oncologici verso le Regioni che possiedono una rete di cura del cancro più funzionante, le persone provenienti dai territori con una sanità meno efficiente scontano anche l’impossibilità di accedere vicino a casa propria a terapie innovative, rendendo necessari i viaggi della speranza per curarsi adeguatamente.

L’incidenza economica dei viaggi della speranza
I malati di tumore che necessitano di cure che la sanità del proprio territorio di riferimento non consente di ottenere in tempi ragionevoli o per qualità delle terapie, fa sì che queste persone siano costrette a migrare nelle Regioni più all’avanguardia per accedere alle prestazioni contro il cancro di cui hanno bisogno.
Infatti, i cosiddetti viaggi della speranza hanno anche delle conseguenze economiche nei pazienti oncologici che li intraprendono, in quanto devono sostenere di tasca propria ulteriori spese, come ad esempio quelle per il vitto, l’alloggio ed il trasporto.
Queste risorse economiche vengono spese per curarsi fuori Regione e vengono sottratte ad altre uscite altrettanto indispensabili come quelle per il cibo e per l’acquisto dei beni essenziali, oltre a ridurre le spese per vacanze, ristoranti e spettacoli ed a prelevare denaro da accumuli di risparmio come il TFR, gli investimenti e fondi.
La disuguaglianza sanitaria nel settore pubblico riguarda anche la mancata disponibilità in diverse Regioni delle terapie cellulari avanzate Car-T, nonostante siano state approvate a livello nazionale, sono solo cinquantuno i centri che le erogano, la maggior parte situati al Nord e nel Centro Italia.
Le criticità che il SSN deve risolvere sulle cure per i tumori
Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è un’eccellenza nell’ambito delle cure per tumori e sta migliorando anche il coinvolgimento dei pazienti nei processi decisionali sulle terapie da affrontare e del loro impatto dal punto di vista etico, organizzativo, sociale e della qualità della vita.
Una delle sfide che la sanità pubblica deve risolvere è la richiesta diagnostica e di controlli da parte di pazienti sopravvissuti dopo cinque anni dalla rilevazione del cancro e di quelli considerati guariti in grande aumento, mediante il riconoscimento delle conseguenze a lungo termine di terapie e malattia.
Infatti, il sistema sanitario pubblico, oltre a migliorare il percorso per l’accesso e la fruizione delle cure tumori, deve porre attenzione all’incidenza sul lavoro, sui rapporti sociali, sulle risorse economiche e sulla condizione psicologica nello svolgimento delle terapie oncologiche, con particolare attenzione alla paura del ritorno del cancro da parte dei pazienti guariti.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per combattere le disuguaglianze sanitarie nelle cure dei tumori dell’SSN, chiedendo la necessità di rendere accessibili a tutti le cure oncologiche nei tempi necessari per il loro svolgimento efficace, mettendole a disposizione di tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro condizioni sociali ed economiche, ed in tutto il territorio nazionale, senza dover assistere ai viaggi delle speranza o che paghino i trattamenti contro il cancro di tasca propria, ricorrendo alla sanità privata. Compila il form o chiama il numero verde per ricevere assistenza e far rispettare i tuoi diritti in materia di salute e sanità. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per avere contenuti esclusivi sul mondo dei consumi e leggere gli articoli gratuiti della redazione su temi riguardanti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Entra a far parte della nostra community per scambiare opinione ed esperienze con gli altri utenti, anche in materia di cure tumori del Servizio Sanitario Nazionale.

