La truffa Airbnb consiste nello sfruttamento degli annunci sulla piattaforma che pubblica le disponibilità di immobili in affitto per chi viaggia o lavora, con i malviventi che riescono a raggirare gli utenti che vogliono pernottare all’interno delle case vacanza. Questa truffa può realizzarsi mediante:
- la pubblicazione dell’annuncio di un appartamento esistente nella realtà sul sito ufficiale e si copiano le recensioni su uno clone;
- dopo aver pagato ed essere arrivati, il truffatore afferma che c’è un guasto e l’immobile non può essere utilizzato;
- la richiesta di soldi al di fuori del sito di Airbnb;
- chi si spaccia di essere un collaboratore di Airbnb per far vedere la casa agli utenti;
- lo stabilimento di limiti di tempo per pagare, mettendo fretta al cliente;
- il pagamento con con bonifico internazionale, fingendo di essere all’estero per evitare di incontrare l’utente personalmente;
- la richiesta di documento di identità, codice fiscale e firma del contratto di affitto online.
Quindi, in sostanza la truffa Airbnb non riguarda la piattaforma, ma tutti i malviventi che la sfruttano in maniera fraudolenta per raggirare i clienti alla ricerca di una casa vacanza per soggiornare per motivi di vacanza o di lavoro.

Truffa Airbnb: l’utilizzo fraudolento degli annunci
La truffa degli annunci di Airbnb prevede la pratica effettuata dai malviventi che propongono di prenotare una casa vacanze a prezzo vantaggioso rispetto al mercato per caratteristiche e posizione nella città di destinazione.
I truffatori richiedono al malcapitato utente di prenotare su Airnbnb, inviando un link di un sito che è molto simile a quest’ultimo per colori, layout ed altre caratteristiche copiate ad hoc da esso.
L’operazione fraudolenta continua con la richiesta di prenotazione ed il versamento della caparra su questo sito, con l’impossibilità del presunto host di incontrare personalmente il cliente in quanto è all’estero, specificando che qualora non si trovasse bene nell’immobile, potrebbe sempre richiedere il rimborso dalla piattaforma.
Dopo aver effettuato il pagamento sul sito falso, il malvivente sparirà senza la possibilità di riavere indietro i propri soldi e se l’utente ha anche inviato i propri documenti personali, c’è il forte rischio che essi vengano utilizzati per eseguire altre truffe mediante il furto di identità.
Cosa è Airbnb
Airbnb è una piattaforma online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio temporaneo con host che offrono stanze, appartamenti o case intere in affitto. Fondata nel 2008, ha rivoluzionato il settore dell’ospitalità permettendo a chiunque di guadagnare affittando spazi disponibili e offrendo ai viaggiatori un’alternativa agli hotel tradizionali.
Per i proprietari di immobili, Airbnb funge da intermediario che facilita la pubblicazione delle proprie offerte. I proprietari possono creare un profilo, caricare foto e descrivere il loro spazio, impostando le tariffe e le disponibilità. Una volta pubblicato l’annuncio, gli ospiti possono inviare richieste di prenotazione, e i proprietari possono accettarle o rifiutarle.
Gli utenti possono cercare alloggi in tutto il mondo, filtrando per prezzo, posizione e servizi. Ogni annuncio è accompagnato da recensioni di altri ospiti, foto e dettagli sulla sistemazione. Oltre agli alloggi, Airbnb offre anche “Esperienze”, attività organizzate da locali per far scoprire la cultura e le tradizioni del luogo.
Grazie alla sua flessibilità e varietà di opzioni, Airbnb è diventato una scelta popolare per turisti, lavoratori in trasferta e viaggiatori alla ricerca di esperienze uniche e personalizzate, spesso a prezzi più convenienti rispetto agli hotel.
Quali sono le caratteristiche del truffatore di Airbnb
Il truffatore che sfrutta Airbnb e la credulità degli utenti in buona fede che pensano di interagire con proprietari di case vacanze iscritti alla piattaforma, ma in realtà non lo sono, possiede delle caratteristiche comuni che possono mettere in allerta i consumatori per evitare futuri raggiri, come ad esempio:
- la richiesta di soldi al di fuori della piattaforma di annunci in affitto, in cambio di sconti o altri benefici;
- la proposta di alloggio a prezzo scontato ma in realtà l’immobile offerto in affitto non esiste e si paga prima che poi il conto venga chiusa dal truffatore;
- il pagamento a prezzo eccessivo con la promessa che la differenza verrà restituita in contanti;
- si offre di farti vedere la casa per conto del host o della piattaforma come collaboratore della stessa, ma questo sito non ha agenti;
- la capacità di mettere fretta al truffato per pagare, specificando che ce ne sono altri che richiedono l’immobile da affittare;
- l’invio di link con l’obiettivo di rubare l’identità, clonare la carta di credito o attivare servizi non voluti tramite la richiesta di documenti personali e pagamenti online;
- si trova all’estero e non può incontrare il cliente, con la necessità di ottenere il pagamento tramite bonifico internazionale;
- la firma del contratto telematica e non al momento dell’arrivo, come accade solitamente.
Per evitare che questa tipologia di truffatore possa raggirarti, conviene informarsi bene, riflettere attentamente sulle richieste effettuate dai malviventi e prendersi del tempo prima di eseguire qualsiasi tipo di operazione legata alla prenotazione di una casa vacanze o di un alloggio per motivi di lavoro.

Quali sono le altre truffe Airbnb
Una delle truffe più comuni sulle case vacanze è quella dell‘alloggio non disponibile al momento dell’arrivo, con la proposta di un alloggio temporaneo per qualche giorno in attesa di risolverlo, ma esso si rivela essere non all’altezza.
Il proprietario rimanda il trasferimento nell’abitazione prenotata e la dimenticanza di far presente immediatamente che l’immobile non è all’altezza non permette di ottenere il rimborso, oltre ad aver pagato una parte di affitto ad una persona che non si conosce e che ha ottenuto il denaro mediante un raggiro.
Un’altra truffa facile da riscontrare è quella della richiesta di pagamento al di fuori della piattaforma Airbnb per risparmiare denaro, ma rinunciando all’assistenza h24, all’assicurazione che copre i danni durante lo svolgimento dell’affitto in casa.
Inoltre, il pagamento per la casa vacanza deve essere fatto all’arrivo e c’è l’obbligo da parte del proprietario di portare i clienti all’interno della piattaforma, se quest’ultimo si rifiuta vuol dire che si è a rischio truffa.
Come evitare una truffa Airbnb
Per evitare questo tipo di truffe, Airbnb e la Polizia di Stato hanno pubblicato un decalogo che fornisce dei consigli su come comportarsi riguardo la prenotazione di una casa vacanze sulla piattaforma ed in caso di condotte sospette. Quindi, è necessario che gli utenti:
- verifichino il sito di prenotazione, accertandosi che sia realmente quello di Airbnb e per essere certi di non essere truffati si può utilizzare la relativa App;
- evitino di cliccare su link sospetti che sono inviati dai truffatori tramite messaggio o email;
- non essere attratti da offerte troppo convenienti sull’alloggio in affitto della casa vacanze e non versare una caparra per esso, valutando bene i dettagli dell’annuncio senza avere fretta di pagare;
- paghino il proprietario dell’immobile affittato per vacanza o lavoro tramite carta di credito e non con bonifico bancario, carta regalo o criptovalute, questi metodi sono il segnale della truffa;
- le prenotazioni, i pagamenti e le comunicazioni con il proprietario devono essere svolti esclusivamente all’interno della piattaforma di Airbnb;
- leggano bene le recensioni sul sito ed all’interno del servizio di messaggistica messo a disposizione dalla piattaforma si possono chiedere informazioni al proprietario prima di prenotare l’immobile;
- comunichino con il proprietario, dandosi appuntamento con lui prima della partenza, se quest’ultimo non risponde si deve contattare il servizio clienti del sito.
In caso di situazioni sospette o di pagamenti fatti al di fuori dalla piattaforma Airbnb possono essere rispettivamente fatti presenti tramite la bandierina presente accanto all’annuncio e contattando il servizio di assistenza clienti.
Cosa fare in caso di truffa Airbnb
Se sospetti di essere vittima di una truffa su Airbnb, è fondamentale agire rapidamente. Innanzitutto, verifica di aver effettuato tutte le transazioni attraverso la piattaforma ufficiale: Airbnb non chiede mai pagamenti esterni tramite bonifici o altri metodi non sicuri.
Se hai prenotato un alloggio inesistente, molto diverso da quanto descritto o hai riscontrato problemi con l’host, contatta immediatamente l’assistenza clienti di Airbnb tramite il sito o l’app. Fornisci prove come screenshot, email o ricevute di pagamento per facilitare l’indagine.
Nel caso di una frode finanziaria, informa la tua banca e, se necessario, denuncia l’accaduto alla Polizia Postale. Airbnb offre una garanzia per gli ospiti e un sistema di protezione contro le frodi, quindi potresti avere diritto a un rimborso.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per assisterli in caso di truffa Airbnb seguendo i canali più efficaci per ottenere rimborsi ed il denaro estorto fraudolentemente dai truffatori. Compila il form o chiamaci al numero verde per ricevere assistenza dai nostri esperti in caso di problemi riguardanti il mondo del turismo e dei trasporti. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per avere contenuti di tuo interesse sul mondo dei consumi oppure leggere i nostri contenuti free in materia di abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Entra a far parte della nostra community per scambiare opinioni ed esperienze, anche sulle truffe Airbnb.

