L’aumento dei prezzi della materia prima metano ha portato le bollette del gas ad avere costi alti che probabilmente ci saranno anche il prossimo inverno. Per questo motivo, sapere come risparmiare con il pellet è un buon modo per pagare meno i costi del riscaldamento della propria casa. La prima cosa da fare è acquistare una caldaia a pellet delle giuste dimensioni, in base alla grandezza degli ambienti da riscaldare, a condensazione, la migliore per la sua capacità di recuperare il calore dai fumi di scarico ed utilizzarlo per riscaldare l’acqua all’interno dell’impianto, diminuendo così il consumo di gas. Successivamente, è importante:
- lasciare la caldaia sempre accesa, al minimo di notte, per avere una temperatura costante in casa senza doverla spegnere e poi riaccenderla per ottenere il caldo desiderato, questa pratica consuma più pellet e ci impiega due o tre ore per ottenere la condizione termica adeguata;
- impostare una temperatura compresa tra i diciotto ed i venti gradi, aumentare di un solo grado porta ad un consumo superiore al quattro per cento;
- usare le valvole termostatiche per regolare il flusso di acqua calda nei termosifoni, se si hanno quelle più recenti e se ne fa un buon uso il risparmio può arrivare anche al trenta per cento sulla bolletta del gas;
- sfruttare i termostati o i cronotermostati in ogni stanza della casa per scegliere la temperatura preferita in ogni ambiente ed ottenendo un importante risparmio energetico.
Infine, migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione aiuta a consumare meno pellet e gas, magari con l’installazione di un cappotto termico e di infissi e finestre che la isolino dalle temperature dell’ambiente esterno, evitando così le dispersioni di calore dal suo interno.

Come risparmiare sul pellet
La scelta del pellet per risparmiare sul riscaldamento di casa è dovuta a diversi fattori, come ad esempio la sua convenienza economica, l’essere un materiale sostenibile dal punto di vista ambientale ed è semplice controllarne la spesa. Inoltre, le loro stufe sono facili da installare, pulire e gestire. Per ridurne il suo consumo si può:
- scegliere il pellet che rende di più, quello di faggio ha un efficienza superiore a quello di faggio;
- optare per un pellet con umidità che non supera il dieci per cento, al contrario si incrementano i costi sui consumi oltre a mettere a rischio l’integrità dell’impianto;
- fare attenzione al momento dell’accensione della caldaia, utilizzando il suo bruciatore alla massima potenza per riscaldare le stanze e poi diminuirne la potenza, ci sarà in questo modo un risparmio di energia e pellet consumati;
- pulire la cenere e fare la regolare manutenzione della caldaia per evitare cattive prestazioni e funzionamento, senza dover pagare somme aggiuntive per riparazioni o acquisto di una nuova caldaia.
Inoltre, è necessario non superare mai i ventidue gradi di temperatura negli ambienti della propria dimora, un livello di calore superiore porta la caldaia a consumare più pellet ed energia, oltre a rendere gli spazi interni troppo secchi e negativi per la salute delle persone che ci abitano.
Quale è il momento migliore per comprare il pellet?
Come detto precedentemente, il pellet che consente di consumare meno e risparmiare è quello che ha un’umidità non superiore al dieci per cento. Altre caratteristiche importanti sono anche il potere calorifico che deve essere pari ad almeno cinque kilowattora, le dimensioni del pellet tra i due ed i quattro centimetri e la componente in cenere non oltre lo 0,7 per cento, informazioni presenti sulla scheda tecnica del prodotto.
Il pellet deve essere acquistato dai consumatori durante la stagione primaverile ed estiva in quanto, qualora l’inverno successivo è previsto come mite, il suo prezzo si riduce considerevolmente e si può risparmiare molto sul suo prezzo finale, facendo attenzione che sull’etichetta ci sia la certificazione europea.
Inoltre, è meglio comprare il pellet sfuso invece che in confezione, si risparmierà sul peso totale del prodotto poiché su di esso non incidono gli imballaggi, soprattutto quando se ne acquista in grandi quantità, maggiore è il peso meno si pagherà, evitando di prendere quello con additivi chimici.
Infine, sul web e più in generale sui social network ci sono dei gruppi di acquisto di pellet che consentono di associarsi, scegliendo quello più vicino alla propria zona di residenza, per comprare la scorta di questo prodotto per la stagione più fredda dell’anno, ricordandosi che si consuma meno se la caldaia è piazzata in un luogo che le consente di distribuire il calore nel modo giusto in tutti gli spazi della casa.

Altri suggerimenti su come risparmiare pellet
Uno dei suggerimenti importanti per risparmiare sul pellet è quello della corretta conservazione per evitare che subisca alterazioni. Per questo motivo, è consigliabile conservare questo prodotto in luoghi asciutti, freschi e bui, senza che possa essere toccato da calore o intemperie meteorologiche, preferibilmente all’interno sacchi di plastica o bidono di metallo per non essere attaccato da roditori o insetti.
Inoltre, bisogna scegliere la caldaia adatta per le dimensioni e le caratteristiche dei propri ambienti interni di casa, magari facendosi aiutare da un tecnico specializzato che con un sopralluogo può suggerire il dispositivo più adatto tra quelli presenti in commercio, come le idrostufe, canalizzate e ad aria.
Si può sfruttare anche il sole con i pannelli fotovoltaici, il vento con le pale eoliche e le pompe di calore per sfruttare le diverse temperature e riscaldare o raffreddare gli ambienti interni di casa, diminuendo così i consumi di energia e le emissioni di CO2.
Inoltre, si può risparmiare sull’acquisto e l’installazione della caldaia a pellet, oltre a poter svolgere altri lavori per avere un’abitazione con un alto livello di efficientamento energetico con i bonus e gli incentivi di natura edilizia che consentono di accedere alle detrazioni fiscali sui costi sostenuti dai contribuenti.
Quanto si risparmia col pellet?
Utilizzare il pellet per il riscaldamento domestico può garantire un notevole risparmio economico rispetto ad altre fonti energetiche tradizionali come gas metano, gasolio o GPL. Il pellet è un combustibile naturale ottenuto dalla compressione di segatura e scarti di lavorazione del legno, con un alto rendimento calorico e un basso impatto ambientale.
In media, il costo per riscaldare un’abitazione con il pellet può essere fino al 40% inferiore rispetto al gasolio e fino al 30% rispetto al metano, a parità di energia prodotta. Inoltre, le stufe e caldaie a pellet moderne sono altamente efficienti e permettono una gestione automatizzata della combustione, ottimizzando i consumi.
Tuttavia, il risparmio effettivo dipende anche dall’isolamento termico della casa e dai costi locali del combustibile, oltre a considerare l’investimento iniziale per l’acquisto di una stufa o caldaia a pellet è necessario, ma spesso esso si ammortizza in pochi anni grazie ai costi di gestione inferiori.
È fondamentale considerare anche l’efficienza dell’impianto: un sistema ben installato e mantenuto massimizza il risparmio. Inoltre, incentivi statali e detrazioni fiscali possono ulteriormente abbattere i costi iniziali. Per un calcolo preciso del risparmio, è consigliabile confrontare i prezzi locali del pellet con quelli degli altri combustibili e valutare il proprio consumo energetico.

