Un avviso dello scorso 25 marzo della Polizia di Stato ha messo in allerta gli utenti sul nuovo raggiro del momento la truffa curriculum e che sta ingannando molti consumatori in queste ultime settimane, adescandoli con la promessa di facili incassi con investimenti finanziari o un nuovo impiego che permette di guadagnare a fronte di poche ore di lavoro.
La truffa telefonica curriculum consiste nella ricezione di una chiamata da un numero sconosciuto, con il prefisso +33 o italiano e che, in caso di risposta dell’utente, emette una voce registrata affermante: “Salve, il tuo curriculum è stato selezionato e valutato positivamente“.
Il fatto singolare di questo nuovo raggiro telefonico è che la chiamata la ricevono non solo i giovani in cerca di lavoro e che presumibilmente hanno inviato un curriculum per ottenere un colloquio, ma anche gli anziani con più di settant’anni.
Inoltre, a ricevere questa chiamata truffa sono anche persone che un impiego ce l’hanno ed altri che non hanno inserito alcun curricula all’interno di banche dati ed in attesa di un ragguaglio positivo per la loro carriera professionale.

Come funziona la truffa curriculum
Dopo la chiamata ricevuta, la truffa curriculum prosegue con la voce registrata che richiede all’ignaro utente di salvare in rubrica il numero telefonico da cui proviene e di spostare la conversazione sulla messagistica istantanea.
A questo punto, l’operatore procede ad inviare il link al potenziale truffato che lo farà entrare su un sito in cui inserire i propri dati personali e bancari, oltre eventualmente ad un documento di identità.
La truffa telefonica curriculum continua con la proposta di investire in criptovalute oppure l’opportunità di comprare il kit per cominciare la propria attività professionale, oltre alla ricezione di un PDF da compilare che potrebbe contenere un virus. Nel caso degli investimenti online, si comincia ottenendo i primi risultati, poi i truffatori chiedono all’utente di investire più soldi ed una volta eseguiti, i cybercriminali spariranno con il denaro ormai perso.
Naturalmente, se si va avanti e non si riaggancia immediatamente dopo aver sentito la voce registrata nella chiamata, il suggerimento è quello di non cliccare a nessun link inviato e tantomeno fornire i propri dati personali e bancari, il rischio è quello di dare informazione ai malavitosi utili a perpetrare altre truffe, oltre a poter perdere del denaro.
L’evoluzione della truffa curriculum
La voce registrata descritta precedentemente non è l’unica che possono ricevere i consumatori. Infatti, ce ne è un’altra che testualmente afferma: “Ciao! Per favore votate… è la figlia della mia amica, il premio principale è una borsa di studio“.
Questa evoluzione della truffa telefonica curriculum segnalata dalla Polizia di Stato continua con l’invio di un link per partecipare al concorso sul WhatsApp dell’utente e se si clicca su di esso si evince che il messaggio è stato inviato da un proprio contatto presente in rubrica.
Invece, il click su questo link consente ai truffatori di accedere alla rubrica dei consumatori, rubare i contatti in rubrica, i dati personali, le credenziali dei loro account, utilizzando la loro identità per poter commettere nuove truffe.
Stesso discorso vale per altri SMS o email sospette, in caso di ricezione di queste ed altre chiamate sospette, il consiglio è quello di effettuare le dovute segnalazioni alla Forze dell’Ordine per bloccare queste condotte fraudolente.

Quali sono le altre truffe del momento
Una delle truffe del momento riguarda delle aziende che hanno ricevuto una falsa lettera dell’ISTAT. Questa missiva richiedeva l’invio di informazioni per un fantomatico studio riguardante le relazioni economiche nazionali e internazionali.
In relazione a questa lettera truffaldina, l’ISTAT ha voluto sottolineare che la richiesta di informazioni da parte dell’ente a famiglie e imprese viene fatta dallo stesso con procedure certificate che consentono agli interpellati di riconoscerlo. In caso di dubbio, riguardante la ricezione di una missiva inviata dall’ente, non bisogna rispondere ed è meglio contattarlo al numero unico ISTAT 1510.
Altre truffe di questo ultimo periodo riguardano la ricezione di una email contenente la consegna di un pacco mai ordinato o per un premio ad un concorso a cui il consumatore non ha mai partecipato.
Infine, gli utenti possono ricevere SMS provenienti da Paesi come la Romania e la Bulgaria contenenti il messaggio che sono state effettuate operazioni sospette fatte per un istituto con il quale non si ha un conto intestato, tra l’altro scritti in un italiano molto raffazzonato.
Le truffe legate al lavoro
Ci sono anche altre truffe che coinvolgono le persone che sono alla ricerca di un impiego. La prima è quella dei falsi recruiter su Linkedin, riconoscibili per i pochi collegamenti e post pubblicati, che hanno come obiettivo quello di ottenere dati personali o di estorcere denaro agli ignari utenti.
Infatti, spesso sulla piattaforma social per professionisti vengono pubblicati falsi annunci di lavoro contenenti un link sul quale cliccare per avere maggiori informazioni sull’offerta promossa. Il risultato è che l’utente approda su una pagina che gli chiede di fare un download oppure inviare i propri dati personali utili per rivendere a terzi informazione come indirizzo email e numero di telefono usati per sottrarre la sua identità.
Le truffe che riguardano gli annunci di lavoro possono anche continuare, inviando al candidato il messaggio di aver superato la selezione e che è necessario il pagamento di formazione, attrezzature, casellario giudiziario e controlli anagrafici per poter procedere all’assunzione ed all’inizio dell’impiego. In questi casi, non si deve anticipare alcun costo per l’assunzione in quanto gli importi anticipati non verranno mai restituiti per un lavoro che non esiste.
Chi è in cerca di lavoro deve sempre verificare tramite recensioni online o il sito della Camera di Commercio che l’azienda pubblicante l’annuncio esiste davvero, non fidarsi di chi chiede denaro per lavorare, oltre a leggere bene tutti i documenti inviati prima di firmarli e se si è veramente selezionati per un lavoro si riceve una telefonata da un numero ufficiale dell’azienda che chiede di fissare un colloquio conoscitivo in uno specifico orario e luogo. Consumatore.it è al fianco degli utenti truffati, intervenendo con i nostri esperti per richiedere nelle sedi opportune il blocco dei conti bancari violati ed effettuare la richiesta di rimborso del denaro rubato quando possibile. Compila il form o chiama il numero verde se vuoi ricevere l’assistenza dei nostri esperti in caso di truffa subita. Iscriviti anche alla nostra newsletter a pagamento per avere contenuti specifici sul mondo dei consumi e leggi gli articoli gratuiti della redazione su temi riguardanti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Partecipa alla nostra community e scambia opinioni ed esperienze vissute con gli altri utenti, anche sul tema della truffa del curriculum.

