La fine mercato tutelato gas e luce, rispettivamente il 10 gennaio ed il 30 giugno 2024, ha portato all’ingresso nel mercato libero di milioni di consumatori domestici, a meno che questi non rientrino nella categoria dei non vulnerabili.
Infatti, con il mercato tutelato, ARERA, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, fissava i prezzi e le condizioni dei prezzi ogni tre mesi per l’elettricità e ogni mese per il gas, oltre alle condizioni contrattuali.
Invece, oggi c’è il mercato libero in cui è il proprio fornitore di luce e gas a determinare i prezzi e le condizioni contrattuali come ad esempio le regole per la rateizzazione degli importi da pagare, gli interessi e le penali da versare in caso di ritardo nella corresponsione degli arretrati, recesso del contratto a tempo determinato e a prezzo fisso, le modalità di fatturazione.
I consumatori che alle date del 10 gennaio ed al primo luglio 2024 non hanno fatto una scelta relativamente al fornitore di gas e luce, sono passati rispettivamente al PLACET in deroga ed al Servizio a Tutele Graduali STG.

La fine mercato tutelato senza il passaggio al mercato libero
I consumatori domestici non vulnerabili che non hanno aderito al mercato libero dopa la fine del mercato tutelato di luce e gas, scegliendo un fornitore entro le date fin qui descritte, sono passati rispettivamente:
- al Servizio a Tutele Graduali STG per l’elettricità che è il servizio di accompagnamento al mercato libero di ARERA per gli utenti che non effettuato la loro scelta e consente loro di beneficiare di uno sconto annuo pari a 113 euro di quota fissa annua più bassa rispetto alla tutela attuale della luce, prezzo ottenuto mediante l’aggiudicazione di aste, valido fino al 31 marzo 2027, mentre il prezzo dell’energia variabile ma uguale per tutte e 26 aree territoriali (chi ha un vecchio contatore elettromeccanico o un contatore elettronico non riprogrammato per fasce orarie avrà un prezzo monorario), senza il recesso del venditore, che è quello che ha vinto l’asta nel proprio territorio. Dopo il 31 marzo 2027, chi beneficia del STG passerà al mercato libero mediante il meccanismo del silenzio-assenso, rimanendo con il fornitore del Servizio a Tutele Graduali, a meno che si voglia rifiutare l’offerta e scegliere un fornitore nel mercato libero, con le nuove aste che saranno rifatte.
- al PLACET in deroga per il gas è simile al servizio di tutela precedentemente in vigore per le condizioni contrattuali, cambia il prezzo al quale il fornitore può aggiungere una quota fissa annuale ed i costi sono maggiori rispetto ai precedenti, ma inferiori a quelli del mercato libero, a meno di aderire ad una offerta a prezzo bloccato, ma cambieranno ogni anno. Il fornitore, che lo stesso che si aveva nel mercato tutelato, deve comunicare con tre mesi di preavviso al cliente la modifica delle condizioni contrattuali ed economiche.
I clienti non vulnerabili non possono tornare al mercato tutelato di luce e gas perché è terminato, ma possono fare la voltura e intestare l’utenza ad un familiare vulnerabile se lo hanno in casa, ad esempio uno che ha più di 75 anni di età, per il 2024 non si pagano i 23 euro al venditore per la copertura dei costi amministrativi dovuti al cambio di voltura, dimostrando la titolarità o il possesso dell’immobile oggetto dell’utenza.
Chi sono i soggetti vulnerabili che hanno ancora il mercato tutelato
Il clienti vulnerabili che sono rimasti con il mercato tutelato di luce e gas anche dopo le date che fissavano il passaggio al mercato libero sono quelli che hanno uno dei seguenti requisiti:
- essere in una condizione di disagio economico, ovvero avere un ISEE inferiore a 9.530 euro o a 20mila euro se si hanno almeno quattro figli a carico;
- avere compiuto almeno 75 anni di età;
- essere in condizioni di salute grave che comportano l’uso di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita alimentate da energia elettrica;
- essere un disabile secondo quanto stabilito dalla Legge 104 del 1992;
- risiedere in una struttura abitativa di emergenza dopo essere stato vittima di un evento calamitoso;
- abitare in una isola minore non interconnessa, ovvero Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filucudi, Capraia, Ventotene.
Se il consumatore non è stato considerato vulnerabile, ma lo è, deve compilare un modulo ed inviarlo al proprio venditore, messo a disposizione da quest’ultimo o da ARERA, per la luce, mentre per il gas può essere mandato anche ad un altro venditore se si decide di cambiare. Inoltre, se in questo momento si è nel mercato libero ma si accede ad uno dei requisiti per essere vulnerabili, allora si potrà passare al mercato tutelato.

Cosa può fare chi è passato al mercato libero
I consumatori che sono passati al mercato libero di luce e gas come clienti non vulnerabili e non sono soddisfatti dell’offerta che hanno possono ricercarne una migliore tra gli altri fornitori all’interno dello stesso o fare la voltura, intestando l’utenza ad un familiare vulnerabile per tornare al mercato tutelato.
Sul mercato, i fornitori offrono tariffe a prezzo bloccato che possono essere migliori rispetto a quelle che ci sono attualmente, ma possono essere a tempo determinato e questo può comportare prezzi più alti alla scadenza dell’offerta sottoscritta. In questi casi, conviene consultare il Portale offerte ARERA per avere un quadro dei prezzi disponibili sul mercato. La scelta può riguardare anche il prezzo fisso o variabile, il primo favorevole se il costo della materia prima salirà nel corso del tempo, il secondo è migliore se esso scenderà. Per l’elettricità, si può fare anche la scelta tra un prezzo della luce monorario, ovvero uguale per qualunque ora della giornata, migliore per chi passa gran parte della giornata in casa, o per fasce orarie, differente in base all’ora di utilizzo, favorevole per chi torna nella propria abitazione solo dopo il lavoro o l’università.
Inoltre, per valutare la convenienza del servizio di un fornitore bisogna considerare anche la sua qualità, oltre a monitorare l’andamento dei costi bolletta alla mano, farsi fare un preventivo e farsi inviare via email la documentazione contenente le offerte per leggere con calma tutte le sue componenti. Bisogna telefonare alla compagnia e richiedere l’offerta trovata, leggere bene le condizioni contrattuali e controllare che essa corrisponda a quella trovata e la sua scadenza, oltre alla presenza di servizi aggiuntivi non desiderati, sapendo che il passaggio ad un altro fornitore può avvenire senza cambiare contatore, senza interruzioni di fornitura, che a riparare i guasti ci pensa il distributore. In caso di accettazione dell’offerta, ci pensa il nuovo fornitore a chiudere il vecchio contratto e ad effettuare il cambio del venditore.
Invece, i soggetti non vulnerabili che non hanno fatto nulla alla scadenza del mercato tutelato devono rimanere così come sono, in quanto il PLACET del gas in deroga ed il Servizio a Tutele Graduali STG della luce sono più conveniente dei prezzi attualmente presenti nel mercato libero.
Fine mercato tutelato: come evitare le truffe
Con la fine del mercato libero sono aumentati i casi di truffe ai danni dei consumatori con finti fornitori che ci contattano telefonicamente o ci propongono offerte per la luce ed il gas tramite il porta a porta. Non bisogna dare retta a queste pratiche ed iscriversi al Registro delle Opposizione per evitare il telemarketing selvaggio, cancellando tutti i consensi dati precedentemente. Inoltre, in caso di chiamata truffa, si deve:
- riattaccare il telefono immediatamente, potrebbero registrare la nostra voce ed attivare utenze senza il nostro consenso e non dire mai di sì al telefono;
- non credere quando chi è dall’altra parte del telefono, ricordando che i fornitori non contattano i loro clienti telefonicamente;
- mai fornire dati personali, il POD della luce o il PDR del gas per telefono, questi dati i nostri fornitori li sanno già, e così come nel porta a porta, è il modo per avere le informazioni per fare un nuovo contratto senza il nostro consenso;
- non credere a chi chiama quando vi dicono che dovete passare al mercato libero, si passa direttamente alle tutele graduali, ai disservizi, problemi con la fornitura, immediata chiusura del contratti, quando propongono solo la quota energia senza menzionare la quota di commercializzazione fissa, di non pagare gli oneri di distribuzione;
- non firmare nulla se non si è convinti o si hanno dei dubbi.
Ricordiamo che, in base a quanto contenuto nel PNRR, la fine mercato tutelato poteva essere posticipata di un anno e questo ha comportato prezzi ancora poco chiari, un mercato libero in cui non c’è ancora una libera concorrenza, molte famiglie che erano nel mercato tutelato e sono passate al libero ed a prezzi più alti che possono ancora aumentare. Consumatore.it è pronto ad attivarsi attraverso professionisti qualificati per risolvere ogni dubbio o problema riguardo il termine del mercato tutelato e ad agire per la disdetta di contratti e servizi non voluti addebitati a seguito di truffe e raggiri riguardo le utenze domestiche. Chiamaci al nostro numero verde o compila il form per descrivere il tuo problema e sarai ricontattato dai nostri esperti per ricevere il nostro sostegno. Tesserandoti, potrai usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscrivendoti alla nostra newsletter a pagamento rimarrai sempre aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

