Le truffe nell’ambito delle assicurazioni RC Auto sono purtroppo sempre più diffuse, complici la digitalizzazione e la crescente presenza di intermediari non autorizzati. Con questa guida, vogliamo offrire consigli pratici e strumenti per proteggerti da possibili frodi e riconoscere i segnali di allarme.
Per prima cosa, diffida di offerte troppo vantaggiose rispetto alla media del mercato: i premi assicurativi eccezionalmente bassi sono spesso associati a polizze false o irregolari. Un’altra misura di protezione consiste nell‘evitare di fornire dati personali o bancari a soggetti non verificati. Diffidare di telefonate o e-mail sospette è essenziale: le truffe spesso si presentano sotto forma di offerte imperdibili.
Inizia con l’informarti sulle compagnie assicurative e confrontare le loro offerte. Utilizzare siti di comparazione può rivelarsi utile per scoprire eventuali anomalie nei prezzi e nelle condizioni proposte. Inoltre, è importante leggere attentamente le clausole contrattuali e fare attenzione a eventuali promesse troppo allettanti che potrebbero nascondere insidie. Prima di sottoscrivere un contratto, verifica sempre che la compagnia sia autorizzata consultando il Registro Unico degli Intermediari (RUI) sul sito dell’IVASS.
Presta anche attenzione a comunicazioni poco trasparenti, richieste di pagamento non tracciabili o mancanza di documenti ufficiali. Se hai dubbi, segnala subito l’irregolarità all’IVASS o al nostro team di esperti legali. Agire in modo tempestivo è fondamentale per evitare danni economici e proteggere i tuoi diritti.

Come difendersi dalle Truffe assicurazione auto
Le truffe assicurazione sono purtroppo un fenomeno in aumento e sono una delle cause principali degli aumenti dei costi delle polizze RC Auto cui i consumatori devono far fronte in questi ultimi anni. Per difendersi dalle truffe assicurative si deve prendere in mano il preventivo della polizza offerta e verificare che l’impresa o l’intermediario sia iscritto regolarmente all’IVASS attraverso la consultazione degli elenchi che contengono:
- le imprese assicurative italiane e straniere che possono operare in Italia nel ramo delle polizze auto;
- i nomi delle imprese che non sono abilitate o autorizzate a vendere prodotti assicurativi o sono state protagoniste di casi di contraffazione accertati;
- gli avvisi concernenti i siti web irregolari;
- gli intermediari dell’Unione europea ed il RUI, il Registro degli intermediari assicurativi.
Ricordiamo che è molto frequente la truffa della telefonata del finto assicuratore che avviene dopo che ci si è iscritti ad un sito internet e tramite la chiamata da un numero fisso, propongono una polizza assicurativa ad un costo molto allettante da confermare di poche ore con il pagamento, tramite carta prepagata, che porterà all’invio di del contratto assicurativo e del contrassegno che però non sono veri.
Verificare la validità della polizza auto
Soprattutto quando si acquista una polizza auto online, è necessario verificare la validità dell’assicurazione, ricordando che spetta al consumatore controllare che sia regolare, pena una multa da 849 a 3.396 euro se si circola senza una copertura assicurativa attiva, oltre al ritiro della patente, il sequestro del veicolo ed il rischio di pagare il risarcimento del danno in caso di sinistro stradale in cui si è coinvolti. Quindi, prima di acquistare una polizza su un sito web, si deve:
- controllare i dati della compagnia e dell’intermediario, che devono essere iscritti al Registro unico degli intermediari (RUI) gestito da IVASS;
- accertarsi dell’URL del sito dell’intermediario o del comparatore di assicurazioni;
- non pagare con carte ricaricabili;
- riscontrare l’esistenza della polizza sottoscritta, attraverso la consultazione del Portale dell’Automobilista o delle app che permettono di verificarla attraverso l’inserimento della targa.
Inoltre, bisogna ricordare che i siti web che vendono prodotti assicurativi devono indicare per Legge il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari, l’indirizzo della sede, recapito telefonico e l’indirizzo di posta elettronica certificata, tutte informazioni che indicano la loro veridicità, verificando che esse coincidano con quelli pubblicati sugli albi dell’IVASS, stando attenti anche a piccole modifiche nelle intestazioni che sono il segno truffa assicurazione.
Come riconoscere un sito di truffe assicurazione
Oltre a verificare i dati identificativi relativi ad intermediario e compagnia presenti sul sito web, ci sono alcune caratteristiche che possono consentire al consumatore di riconoscere se si è approdati su una URL fraudolenta come ad esempio:
- il numero limitato delle pagine pubblicate sul sito, solitamente la URL e quella che serve a raccogliere i contatti dei malcapitati;
- l’utilizzo di loghi, immagini ed altri elementi distintivi di compagnie autorizzate e conosciute dal grande pubblico o di intermediari riconosciuti;
- i contatti attraverso i quali comunicare con il venditore sono solo un telefono mobile per la messaggistica istantanea, un indirizzo email di un provider gratuito ed un telefono fisso non attivo;
- la homepage è piena di assicurazioni temporanee ed presente solo la richiesta per l’invio dei dati personali e del veicolo;
- la URL inizia con HTTP e non con HTTPS.
Proprio le informazioni personali e del mezzo permettono ai truffatori di consultare le banche dati per inviare preventivi tramite la messaggistica del telefono a prezzo più basso, chiedendo il pagamento con carte prepagate o ricaricabili. Inoltre, bisogna fare attenzione al phishing, ovvero l’invio di email o messaggi che pubblicizzano promozioni e che sono molto simili a quelle delle compagnie reali, ma, a differenza di quest’ultime gli indirizzi mail ed i numeri di telefono non sono quelli dei loro canali ufficiali.

Gli altri casi di truffe assicurazione auto
Ci sono anche altre condotte ingannevoli che i truffatori delle assicurazioni auto mettono in pratica ai danni dei malcapitati consumatori, come ad esempio quando si riscontra che:
- i malviventi ottengono le informazioni personali e del veicolo al truffato, chiedendogli una commissione e chiamando una compagnia reale per ottenere un preventivo più basso, ma fornendo dati falsi, ed una volta pagato, il consumatore riceve il talloncino che afferma la sottoscrizione della polizza. Il truffatore incassa gli importi versati, l’utente si ritrova con una assicurazione auto non valida perché frutto di informazioni non veritiere;
- i delinquenti pubblicizzano con un annuncio online una polizza RC Auto che non esiste, ma a un prezzo conveniente, da ottenere attraverso una chiamata ad un numero telefonico che richiederà il pagamento del preventivo tramite preventivo o in contanti di persona, ma poi si scopre che l’assicurazione non è stata stipulata;
- l’acquisto di annunci a pagamento sui motori di ricerca spacciandosi per una compagnia ufficiale, apparendo in testa ai risultati delle parole chiave ricercate e superando quelli non a pagamento, offrendo polizze a prezzi nettamente più bassi. Dopo aver ottenuto i dati personali e quelli dell’auto da assicurare, ed incassato il pagamento della polizza con carta prepagata, quando ci si accorgerà che quest’ultima è falsa, il malcapitato denuncerà la compagnia e non il truffatore, che intanto utilizzerà altri annunci con riferimento ad altre società autorizzate.
Ricordiamo che, per evitare di essere truffati è necessario controllare che i documenti inviati dopo il pagamento della polizza siano reali, come il suo contrassegno che ha delle caratteristiche previste dalla Legge come la larghezza di 80 millimetri e la lunghezza di 76 millimetri, è stampato in litografia su carta da 70 grammi per metro quadro, ha il fregio blu esterno e terra di Siena interno con fondo giallino e testo in nero e resiste al sole, i dati sono stampati in mille righe.
La denuncia delle truffe assicurazione auto
Chi è vittima di truffe assicurative deve denunciare alle Forze dell’Ordine l’accaduto, in modo da poter segnale il sito online falso da pubblicare negli appositi elenchi e provare a riprendere i soldi versati per una polizza falsa.
Molto spesso la denuncia serve a poco, in quanto i siti truffa segnalati saranno sostituiti da altri per continuare a svolgere questa attività illegale e colpire altri malcapitati ignari del raggiro.
Invece, la denuncia serve per aprire un procedimento giudiziario e, con l’aiuto di un avvocato e dei documenti che permettono di rintracciare il truffatore, si può ottenere il sequestro preventivo delle somme ottenute con l’inganno dal consumatore e, una volta acclarato il comportamento illecito, ricevere il rimborso di quanto perso e la condanna del malvivente.
Inoltre, in caso di incidente con un veicolo che ha una assicurazione auto fantasma, il consumatore non può richiedere il risarcimento diretto e denunciare la compagnia assicurativa che non c’è, ma ci si può rivolgere al Fondo Garanzia Vittime della Strada per ottenere la liquidazione dei danni subiti.
Truffe assicurazione auto: come riavere i soldi indietro
Per riavere i soldi versati dopo aver subito una truffa assicurazione è possibile, ad esempio chiedendo il rimborso delle somme versate alle società con le quali si è effettuato il pagamento, come il bonifico o la PostePay.
Se questo non è possibile, nonostante la denuncia alle Forze dell’Ordine presentata, come quella alla Polizia postale, è necessario farsi assistere da un avvocato e sporgere querela alla Procura della Repubblica, in modo da evitare la sua possibile archiviazione.
In questo modo, il Pubblico Ministero avvierà le indagini sulla base delle prove e delle documentazione fornite dal truffato e, una volta terminate, deciderà di intraprendere un’azione penale nei confronti del truffatore. A questo punto il consumatore potrà costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario o iniziare una trattativa con il malvivente per farsi restituire quanto sottratto, pratica molto diffusa che consente a quest’ultimo di evitare il processo penale ed il carcere.
Consumatore.it è al fianco degli utenti per recuperare il denaro perso a seguito delle truffe assicurazione auto, mediante la richiesta di rimborso alle società con le quali si sono effettuati i pagamenti o fornendoti un avvocato durante il processo in Tribunale. Chiamaci al nostro numero verde o compila il form per descrivere il tuo problema e sarai ricontattato dai nostri esperti per ricevere il nostro sostegno. Tesserandoti, potrai usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscrivendoti alla nostra newsletter a pagamento rimarrai sempre aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

