L’IVASS, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha recentemente reso noti i dati sui reclami assicurativi presentati dai consumatori nel 2024, in aumento rispetto a quelli presentati nel 2023 del 5,3 per cento per un numero pari a 113.537 e rivolti alle imprese del settore.
Andando ad analizzare i dati nel dettaglio, si può notare un forte incremento dei reclami assicurazioni per il ramo danni, pari al 9 per cento, mentre del 5 per cento aumentano quelli legati all’RC Auto, + 9,6 per cento se si tratta di quelli presentati contro le imprese assicurative estere.
Questi numeri fanno pensare che l’aumento delle assicurazioni reclami per i contratti che tutelano i danni possono essere giustificati soprattutto per i mancati rimborsi legati ad eventi eccezionali ed atmosferici accaduti negli anni a cui si riferiscono questi dati, mentre più difficile è capire l’incremento delle contestazioni sull’RC Auto.
Inoltre, l’IVASS ha fatto presente che è online il sito web dell’Arbitrato assicurativo che però non è ancora operativo, questo rende ancora impossibile ai consumatori presentare ricorso nei confronti delle compagnie di assicurazioni con questa nuova via stragiudiziale.

I dati sui reclami assicurativi in aumento
L’incremento dei reclami assicurativi nel 2024 pari al 5,6 per cento rispetto al 2023 è da suddividere tra il +5,8 per cento di contestazioni presentare alle compagnie italiane ed al +4,3 per cento per quelli rivolte alle società di assicurazioni estere. Un dato però in rallentamento rispetto al +10,9 per cento tra il 2022 ed il 2023.
Invece, i reclami assicurazioni sono pari al 45 per cento quelli destinati al ramo RC Auto, 41 per cento legati agli altri rami danni ed il 14 per cento riguarda il ramo vita, con Genertel, Verti, Linear e Allianz direct le compagnie italiane più colpite, Insurance Inc quella straniera maggiormente oggetto dei contenziosi.
Di questi assicurazioni reclami, il 31,8 per cento è stato accolto, di cui solo l’8 per cento ha portato ad una transazione, mentre il 60 per cento è stato respinto, con i consumatori hanno potuto ottenere una risposta dopo ventidue giorni in media.
Nell’analisi dei dati delle compagnie assicurative che hanno ricevuto più reclami dai loro assicurati bisogna considerare anche il numero di contratti stipulati da ognuna di essa per capire la reale efficienza delle società ed il gradi di soddisfazione dei loro clienti.
Quali sono le cause dell’aumento dei reclami assicurativi
Una delle cause dell’incremento dei reclami assicurativi è quella legata a contratti che non coprono gli eventi calamitosi ed eccezionali, a meno del pagamento di un supplemento, collegando tutto questo all’aumento di temporali e grandinate violente che comportano inondazioni, allagamenti e frane.
Infatti, i clienti scoprono solo al momento del sinistro e dei relativi danni subiti che il loro contratto assicurativo spesso non prevede la copertura per gli eventi legati alle calamità naturali e per averla devono pagare un costo aggiuntivo sostanzioso, a fronte di aumento costante dei premi delle assicurazioni.
Il problema delle esclusioni nei risarcimenti per i danni causati dagli eventi naturali è dovuto alla scarsa attenzione degli assicurati a leggere bene il contenuto dei contratti e molti dei reclami assicurazioni respinti è dovuto proprio alla mancata conoscenza delle clausole del prodotto sottoscritto.
Tutto questo a portato anche all’aumento degli adeguamenti dei contratti assicurativi ai rischi ambientali, in particolare ne hanno necessità soprattutto le imprese assicurate, in particolare quelle agricole, che hanno bisogno dei risarcimenti per coprire i danni causati dagli eventi atmosferici calamitosi e di ripartire con la loro attività.

Come fare un reclamo assicurativo
Un reclamo assicurativo viene presentato dal consumatore quando la compagnia di cui si è cliente non ha rispettato i principi di trasparenza, equità e tempestività all’interno della gestione legata al prodotto sottoscritto ed ai diritti ed agli obblighi derivanti da esso.
A poter presentare un reclamo assicurazione sono i soggetti assicurati, quelli danneggiati, indipendentemente dallo loro status di persona fisica o giuridica, ed anche le associazioni consumatori riconosciute e che possono rappresentare i loro interessi, mentre non può essere inviato quando riguarda casi su cui si è espressa un’Autorità Giudiziaria e per avere informazioni e chiarimenti, richieste di risarcimento danni o di esecuzione del contratto.
Il consumatore che desidera inviare una lettera di reclamo deve compilarla specificando il proprio nome, cognome e domicilio, la denominazione dell’impresa, dell’intermediario o del perito oggetto della sua lamentela, una breve descrizione del motivo della rimostranza, allegando ad essi la documentazione utile a fare luce sui fatti e sulle circostanze contestate.
L’assicurazione reclamo deve essere inoltrato via posta, telefax o e-mail all’Ufficio reclami dell’impresa di assicurazione interessata, oppure accedendo al sito internet della compagnia assicurativa di cui si è clienti ma non si è soddisfatti. In caso di sua mancata risposta o di una insoddisfacente, lo stesso reclamo può essere inviato tramite le stesse modalità, compresa la PEC, presso l’IVASS. Infatti, la risposta deve arrivare dalle società assicurative entro 45 giorni e se questo non avviene, o se essa è incompleta o scorretta, queste rischiano una sanzione amministrativa a seguito di un istruttoria effettuata dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.
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I nostri professionisti offrono assistenza chiara, professionale e gratuita per assicurarti che la compagnia rispetti i termini del contratto. Prepariamo insieme la documentazione necessaria, redigiamo il reclamo formale e, se necessario, interveniamo per la risoluzione della controversia, anche per via stragiudiziale, in attesa dell’attivazione dell’Arbitrato assicurativo, ed in Tribunale.
Il reclamo assicurativo deve essere inviato alla CONSOB, Commissione nazionale per le società e la borsa, se riguarda la trasparenza dei prodotti unit e index linked o delle operazioni di capitalizzazione, ed al COVIP, Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, se essi concernono le forme di previdenza complementare, mentre se si contestano fatti avvenuti all’estero e la compagnia ha sede in un altro Stato UE bisogna attivare la procedura FIN-NET, con il coinvolgimento della società straniera mediante l’ente del suo Paese o l’IVASS.
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