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Innaffiare piante in condominio: cosa fare in caso di liti

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Innaffiare le piante dei balconi di casa è una pratica molto diffusa per chi ha il pollice verde ed è un’attività molto frequente soprattutto durante i mesi estivi, quando queste hanno bisogno di acqua per sopravvivere e crescere sane, belle e forti.

Allo stesso tempo, bisogna stare attenti a come si innaffiano le piante, se si vive in un’abitazione indipendente non ci sono problemi mentre questa pratica è una delle più frequenti liti condominiale quando dal balcone di sopra arrivano si sporca o si bagna la proprietà altrui al piano di sotto.

Infatti, se si sa come innaffiare le piante non ci sarà alcun tipo di discussione, qualora dal piano di sopra arrivino gocce d’acqua e terriccio che sporcano il balcone del proprietario del piano di sotto di un appartamento di un palazzo condominiale le discussioni saranno all’ordine del giorno.

Chi non si cura del corretto innaffiamento delle piante in condominio non può prendere la cosa alla leggera: c’è il rischio di incorrere in una denuncia in quanto gli effetti di questa attività possono configurare un reato che è punito dal nostro ordinamento quando essa supera le normali soglie di tollerabilità.

annaffiare piante

Innaffiare le piante in condominio: quando è reato

L’attività di innaffiare le piante di casa avviene soprattutto la mattina e la sera in estate, quando le temperature sono più fresche, ma se si vive in un palazzo è necessaria svolgerla con le dovute attenzioni per non arrecare pregiudizio al vicino del piano di sotto e rispettare cosa prevede il Regolamento condominiale a riguardo.

Chi innaffia i fiori del proprio balcone deve sapere che può incorrere nel reato di getto delle cose pericolose se non effettua questa prativa con le dovute attenzioni, ovvero quando cadono residui di acqua e terra in luogo pubblico o privato, nel caso del condominio il balcone del proprietario o dell’affittuario che vive al piano sottostante.

Infatti, quando l’innaffiatura delle piante porta alla caduta di acqua e terra, chi abita al piano di sotto è costretto a pulire il proprio balcone e gli arredi presenti oppure a dover rilavare abiti stesi, provocando spesso discussioni anche molto accese per l’incomodo creato. In caso di errore singolo, meglio scurarsi e offrirsi di riparare il danno cagionato. 

Il danno provocato dall’innaffiatura delle piante scorretta può essere l’oggetto di una denuncia presentata da chi lo ha subito, la parte in torto rischia anche un mese di reclusione ed un’ammenda pecuniaria da dover pagare come risarcimento che può arrivare fino a 206 euro.

Annaffiare le piante: i casi condannati

L’attività di annaffiatura delle piante in balcone è condannata quando si produce un danno al vicino di casa del piano di sotto del condomino, indipendentemente dalla volontarietà o meno della propria condotta messa in atto e svolta come se si vivesse da soli nel palazzo.

Infatti, annaffiare le piante bagnando o sporcando cose o persone presenti nel piano sottostante al proprio è sempre considerato come un comportamento contrario alla Legge, punito dall’articolo 164 del Codice penale, anche se lo si è fatto accidentalmente, ma bisogna precisare che le condanne arrivano quando questa pratica avviene senza non curanza altrui e per episodi ripetuti nel tempo.

Nei casi condannati dalla Corte di Cassazione per innaffiamento fiori scorretto si possono notare persone che hanno bagnato o sporcato al piano di sotto con l’annaffiature delle piante sul loro balcone soprastante anche quando vasi o sottovasi erano rotti oppure l’impianto di irrigazione era malfunzionante.

Per queste situazioni, chi annaffia le piante del proprio balcone deve provvedere con velocità a sostituire vasi e sottovasi danneggiati o riparare l’impianto di irrigazione che funziona male, a maggior ragione se l’amministratore di condominio gli aveva chiesto di agire in tal senso.

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Le piante e i fiori sui balconi del condominio

Avere piante e fiori sul balcone è una grande passione per chi li ama, un’incombenza da evitare per coloro che non vogliono prendersi cura ed annaffiarle tutti i giorni per mantenerle in vita e farle crescere, ma quali sono le regole in condominio?

La risposta è che non ci sono disposizioni univoche e valide per tutti i condominio sulla possibilità di posizionare piante e fiori sui balconi. Infatti, ci sono alcuni Regolamenti condominiali che prevedono la possibilità di piantarle per rendere più bella la facciata del palazzo, magari precisando anche di averne dello stesso tipo per renderla omogenea, oppure vietarle sul davanzale.

Le norme dei Regolamenti condominiali devono essere votati dagli abitanti dello stabile in Assemblea e si potrebbe decidere a maggioranza anche di vietare piante e fiori sui balconi, soprattutto voteranno a favore di questo divieto quelle persone che non amano innaffiare piante e fiori quotidianamente o temono che questa attività possa portargli un danno causato dal vicino del piano di sopra.

Inoltre, ci sono da considerare le norme comunali in merito che possono prevedere disposizioni dettagliate su come disporre vasi e fioriere sui balconi e sulla loro messa in sicurezza, la loro caduta può provocare danni a cose o persone terze anche gravi che possono avere anche rilevanza penale e risarcimenti anche elevati in sede civile in base al pregiudizio procurato.

Orari per innaffiare le piante condominio

Anche per gli orari per innaffiare le piante in condominio è necessario rivolgere l’attenzione ai Regolamenti condominiali che possono prevedere regole in tal senso, ma solitamente l’orario concesso a questa attività è quello compreso tra le 23 della sera e le 7 del mattino per evitare che ci possano essere persone da bagnare.

In generale, qualunque sia l’orario per innaffiare le piante sul proprio balcone bisogna fare attenzione a non imbrattare gli oggetti o molestare le persone presenti sul balcone sottostante e non commettere il reato getto pericoloso di cose, anche se ad andare giù sono materiali corrosivi, nocivi o tossici.

Chi desidera denunciare il proprio vicino di casa per scorretto innaffiamento di piante dal balcone del piano di sopra deve farlo quando la condotta è subita in maniera costante e senza alcun tipo di interruzione, costituendosi come parte civile e portando prove documentate che dimostrano il pregiudizio subito, come vestiti e tende rovinate dall’acqua e dal terriccio caduto.

In caso di annaffiamento delle piante scorretto ci si deve rivolgere subito all’Amministratore di condominio per ottenere l’intimazione a cessare questa attività rivolta all’abitante del piano di sopra non curante. Il nostro team di legali è al fianco dei condomini che vogliono procedere con la denuncia ed il procedimento in Tribunale nei confronti del vicino molesto, mediante l’ausilio di un avvocato. Compila il form o chiama il numero verde per avere l’assistenza dei nostri professionisti per le problematiche concernenti abitazioni e locazioni. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ricevere contenuti esclusivi sul mondo dei consumi e consultare gli articoli gratuiti della redazione su temi che si occupano di abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Entra a far parte della nostra community e scambia opinioni con gli altri utenti, anche sull’argomento dell’annaffiamento piante in condominio.

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