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Truffe bancomat: quali sono e come difendere i propri soldi

Indice:

Le truffe bancomat sono diverse e mettono a repentaglio i risparmi versati in banca o alla posta dai consumatori e bisogna conoscere quali sono e come difendersi dalle tattiche fraudolente dei malviventi che mirano a rubare i nostri soldi.

Infatti, esistono diverse strategie che i truffatori utilizzano per impossessarsi del denaro degli utenti e riguardanti i bancomat, come ad esempio il cash trapping, lo skimmer, la truffa sportello bancomat, la clonazione della carta ed il prosciugamento di quella contacless.

Altra truffa è quella relativa al prelievo allo sportello del bancomat, simulando un malfunzionamento che crea distrazione e consente ai malviventi di sottrarre agli utenti il denaro prelevato e messo nella borsetta. Invece, i malaware vengono utilizzati per svuotare i conti delle carte, trasferendo le app del telefono ai truffatori tramite un messaggio. Invece, con una telefonata, i truffatori si spacciano per la banca ed utilizzano anche una email per rubare i dati personali, o attraverso link che chiedono di fornire le proprie credenziali.

Inoltre, esistono altre condotte fraudolente riguardanti i bancomat come smishing, spyware e SMS per prendere le informazioni ed i dati collegati alle app dei conti bancari dagli smartphone, lo vishing con le chiamate telefoniche di cui abbiamo scritto approfonditamente in un articolo che riguardava le truffe carte di credito.

truffa sportello bancomat

Truffe bancomat: il cash trapping

Il cash trapping è una delle truffe bancomat più recenti e consiste nel posizionamento di un dispositivo fatto in casa sullo sportello automatico da parte dei malviventi che blocca il denaro quando gli utenti completano l’operazione di prelievo, evitando l’erogazione delle banconote al cliente.

Infatti, il dispositivo introdotto nello sportello del bancomat funge da impedimento del denaro richiesto dal correntista, nonostante sullo schermo compaia la scritta di operazione completata, che rimane intrappolato all’interno dello stesso.

Solitamente, i consumatori pensano che lo sportello ATM, anche delle poste, sia malfunzionante e questo li induce a lasciare lo spazio in cui esso è collocato. A questo punto, i truffatori possono prendere il denaro bloccato dal dispositivo inserito per questo scopo, senza lasciare alcuna traccia.

Questo dispositivo fai da te inserito negli sportelli bancomat dai malviventi è simile ad una molletta fatta in alluminio e le banche devono aumentare la sorveglianza per evitare questo tipo di truffa, non solo vicino agli erogatori di denaro, ma anche nei parcheggi e nelle altre aree vicino alle filiali. In questi luoghi si aggirano furtivamente chi ritira le banconote bloccate ed un complice che controlla la situazione.

Lo skimmer del bancomat

Oltre al cash trapping, i truffatori possono installare sullo sportello del bancomat un dispositivo malevolo che fa parte della cosiddetta strategia dello skimmer e che mira a frodare i correntisti delle banche, ma anche delle poste.

Questo dispositivo, posizionato su sportelli automatici, nelle macchine per il pagamento con carta o in altri terminali, consente ai malviventi di carpire le informazione nelle bande magnetiche delle carte bancomat o postali.

I truffatori riescono così a clonare le carte o a compiere operazioni non autorizzate online, quando esse vengono inserite all’interno di un lettore e si ottengono i dati loro necessari per effettuare questi due comportamenti fraudolenti.

Per evitare di essere truffati con lo skimmer è necessario controllare che il dispositivo malevolo non sia posto sotto la fessura dell’inserimento della carta, e come nel caso del cash trapping, è necessario scuotere le parti dello sportello in cui essi possono essere collocati in modo da sollevarli e trovarli.

truffa bancomat

Come funziona la truffa sportello bancomat

La truffa sportello bancomat riguarda i venditori di oggetti tramite annunci online che coinvolge questi ultimi ed i truffatori che si camuffano in acquirenti per ottenere denaro a suo discapito.

Infatti, i malviventi, dopo aver concluso un accordo per acquistare un prodotto venduto su internet tramite un annuncio pubblicato dagli utenti, li attirano allo sportello del bancomat o delle poste per pagare con la carta o con un bonifico.

Quando gli utenti accettano le richieste dei finti compratori, si recheranno presso lo sportello automatico e chiederanno loro di inserire la carta, selezionando il circuito di pagamento e la modalità ricarica. Effettuate queste istruzioni, i truffatori richiederanno ai consumatori di inserire il numero dell’ordine dell’oggetto, in realtà è il numero di carta, mettere l’importo concordato e selezionare la voce pagamento.

Invece, nel caso del bonifico, il finto acquirente chiederà al venditore ignaro di andare al bancomat per prelevare il denaro pattuito. Per evitare questo tipo di truffa, chi pubblica un annuncio online per un prodotto deve accettare pagamenti solo all’interno dei circuiti sicuri e non con la modalità ricarica.

Come prevenire le truffe bancomat

Per non cadere nelle truffe bancomat ci sono alcuni consigli che i consumatori devono seguire per evitare di perdere denaro e favorire i malviventi nelle loro condotte fraudolente. Infatti, a questo scopo, gli utenti possono:

  • controllare gli sportelli bancomat, muovendo le parti in cui inserire la carta e di prelievo di denaro per verificare la presenza di dispositivi per clonare la carta o bloccare il denaro richiesto;
  • coprire con una mano la tastiera dello sportello ATM quando si digita il PIN della carta per evitare che occhi indiscreti o telecamere nascoste lo rubino;
  • acquistare apposite custodie per le carte contactless, per non farsi prosciugare il conto della carta e non permettere ai malviventi di farlo tramite un congegno elettronico da mettere vicino al chip della stessa contenuta nella borsa o nel portafoglio;
  • farsi accompagnare da un’altra persona quando ci si reca allo sportello automatico del bancomat e mettere il denaro prelevato in tasca;
  • contattare il numero verde, il servizio clienti, recarsi nella filiale o fare una denuncia alla Polizia Postale e delle Comunicazioni per avviare l’indagine ed avere indietro i soldi sottratti;
  • aggiornare i software dei propri dispositivi elettronici, installare su di essi antivirus e firewall, oltre ad utilizzare password forti e autenticazione a due fattori per esorcizzare le truffe digitale legate al bancomat.

Ricordiamo che, nel caso in cui gli utenti siano vittime di una di queste truffe bancomat, è necessario fare un reclamo scritto alla banca ed inviarlo con PEC o raccomandata A/R ai recapiti presenti sul suo sito internet a tale scopo, ricorre all’Arbitro Bancario Finanziario o presentare un esposto alla Banca d’Italia, oltre a promuovere una denuncia alle Forze dell’Ordine utile per avviare le indagine e poter aprire una causa in Tribunale. Il nostro team di legali è al fianco dei correntisti di banche e poste che vengono truffati. Compila il form o chiama il numero verde per avere l’assistenza dei nostri esperti per avere indietro il denaro ingiustamente sottratto dai conti correnti delle banche. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ricevere contenuti specifici sul mondo dei consumi e leggere gli articoli gratuiti della redazione su temi relativi ad abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Inoltre, puoi partecipare alla nostra community per confrontarti mediante esperienze ed opinioni con gli altri utenti, anche in materie di truffe bancomat.

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