I costi conto corrente stanno aumentando e questo incide sui risparmi di tutti i consumatori. Infatti, secondo una ricerca svolta da Altroconsumo e pubblicata dal Corriere della Sera, nel 2023 sono incrementati del 22 per cento le spese per il proprio conto corrente in banca a fronte di rendimenti pari a zero ed in un quadro di aumento dell’inflazione che non giustifica questi aumenti.
I dati forniti da questo studio prendono in considerazione gli ICC, Indicatori di Costo Complessivo dei Conti Correnti, con maggiorazioni pari a 91 euro per i giovani, 170 euro per le famiglie medie e 156 euro per i pensionati. Ad aumentare sono stati soprattutto i costi per i servizi legati alle carte di credito, ai bancomat ed ai pagamenti digitali, i tassi passivi sono saliti oltre il 18 per cento, mentre i rendimenti dei conti correnti delle banche tradizionali sono stati praticamente pari a zero.
Discorso simile si è rilevato anche per i costi dei conto corrente digitali con aumenti pari al 14 per cento e di 24 euro per i giovani, 5 per cento e 32 euro per le famiglie, 4 per cento e 36 euro per i pensionati, ma gli incrementi sono stati calcolati anche sui quelli alternativi.
Questi aumenti generalizzati dei costi dei conto correnti sono dovuti all’aggiunta di spese per i servizi eseguiti in filiale o relativi alle carte di pagamento, derivanti principalmente al trasferimento nel digitale delle banche tradizionali.

Quali sono i costi conti corrente nascosti
Quando si sceglie di mettere i propri soldi in banca si deve decidere non solo in base a quelli che saranno i costi conto corrente ma anche in base ai servizi offerti. Allo stesso tempo, è utile analizzare quanto costano le spese che possono riguardare quelle che sono le nostre risorse economiche ottenute grazie al risparmio ed al lavoro. Tra questi costi, possiamo sicuramente elencare:
- il prelievo allo sportello del Bancomat di un’altra banca che può prevedere anche una spesa di 2,50 euro;
- il bonifico può costare mediamente 10 euro;
- i pagamenti Cibill, utilizzati per i pagamenti di multe e delle rette scolastiche oltrepassano i 2,50 euro;
- l’imposta di bollo di 34,20 euro per i conti corrente che superano i 5mila euro;
- il conto corrente quando va sotto zero, si deve pagare un tasso di interesse che oscilla tra il 14 ed il 22 per cento della somma più un importo per sostenere la commissione di istruttoria media che può variare dai 15 ai 75 euro;
- alcune banche prevedono il pagamento di una commissione se si ritirano meno di 100 euro;
- sui pagamenti all’estero si paga il cambio valuta ed una commissione alla banca, dallo 0,5 al 3 per cento dell’importo;
- se fai un prelievo all’estero, il costo da corrispondere può arrivare anche a 5 euro a cui aggiungere il tasso del cambio di valuta;
- se hai un prestito personale con la banca, controlla il costo del credito composto dall’importo del prestito, la durata, il tasso di interesse applicato, le spese iniziali come le spese di istruttoria, le spese accessorie come le spese di incasso rata e le eventuali spese assicurative;
- verifica, se sei un pensionato o un lavoratore dipendente pubblico o privato, che il rimborso della rata della cessione del quinto effettuata dall’Ente pensionistico o dal datore di lavoro, sia realmente il quinto della pensione o dello stipendio;
- se richiedi una apertura di credito in conto corrente, controlla i costi legati alla messa a disposizione del fondo e gli interessi sugli importi utilizzati;
- se hai ottenuto un prestito con carta di credito revolving, fai attenzione agli interessi maturati per il rimborso delle rate ed in generale, per tutti i finanziamenti, al TAN, il Tasso Annuo Nominale, al TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, ed al TEGM, il Tasso Effettivo Globale Medio
Inoltre, devi considerare i costi della carta di credito o debito offerti che non devi utilizzare per prelevare denaro, in modo da non pagare le commissioni legate a questa operazione e controllare periodicamente l’estratto conto online per evitare che vengano commessi errori.
Come capire quanto costa il conto corrente
Per comprendere quanto costa il conto corrente può essere utile controllare ogni anno l’ICC, l’Indicatore di Costo Complessivo dei Conti che darà una visione chiara delle spese effettuate durante l’annualità, al netto delle commissioni. Da esso, si potranno sicuramente notare:
- costi molto elevati per chi fa molte operazioni e chi possiede un conto corrente con la stessa banca da molti anni;
- l’estratto conto più pesante a seguito del pagamento di maggiori spese per il Bancomat, il libretto degli assegni e la carta di credito;
- il costo per l’invio dei documenti che riguardano il conto corrente in formato cartaceo;
- la spesa per la richiesta dell’estratto conto e la lista dei movimenti allo sportello;
- il conto corrente non deve rendere in quanto deve garantire liquidità per pagare le spese mensili e capire come investire i propri soldi, controllando i costi si evita di erodere il minimo rendimento che si può ottenere;
- la durata di offerte e promozioni, legate spesso all’accredito dello stipendio o alla domiciliazione delle utenze, che possono avere una scadenza fissata nel tempo al termine del quale potrebbero portare ad un aumento dei costi del conto corrente;
- il costo maggiore è quello della scrittura, la spesa per la registrazione dell’operazione sul conto corrente.
Per evitare i costi conto corrente nascosti, la prima cosa da fare è quella di controllare bene le clausole del contratto che potrebbero far diventare poco convenienti i costi di gestione del vostro denaro in banca, con quest’ultima che deve avvisare entro 2 mesi il cliente dall’applicazione delle nuove condizioni e, se il correntista non è d’accordo, egli può recedere il contratto entro il termine previsto senza alcun costo.

Come difendersi dai costi conto corrente nascosti
Per difendersi dai costi conto corrente nascosti bisogna precisare che al loro interno ci sono quelli fissi che paghiamo anche quando i servizi legati ad esso non vengono utilizzati, e variabili, che dipendono dalla quantità delle operazioni che svolgiamo e dai canali usati. Queste spese sono pari a due terzi delle spese annue totali per il conto corrente e per limitarle può essere consigliabile:
- avere un canone che comprenda il numero di operazioni ed i servizi di cui si necessita, in quanto molti istituti prevedono costi pari a zero fino ad una certa soglia, compresa in un pacchetto di operatività, e poi si pagano le spese una volta superata;
- scegliere un conto corrente online, rispetto ad un conto tradizionale costa meno, soprattutto se lo hai con la stessa banca da molti anni, optando anche per le banche non tradizionali;
- trasferire le somme in eccesso in un conto deposito per evitare che il conto corrente superi i 5mila euro ed evitare il pagamento dell’imposta di bollo;
- concordare un fido con la banca, solitamente con una commissione al 2 per cento, se vai spesso in rosso, per non pagare il salasso derivante dal tasso di interesse sullo scoperto e dalla commissione di istruttoria veloce;
- fare un prelievo al mese per non corrispondere le commissioni per chi non svolge operazioni mensili e controllare i movimenti tramite le app;
- utilizzare il Bancomat, una carta prepagata o un conto di pagamento se si viaggia all’estero e bisogna effettuare delle transazioni, in modo da non sostenere la doppia commissione legata cambio di valuta e all’operazione della tua banca;
- usare le app dei conti di pagamento per tagliare i costi delle commissioni legati ai trasferimenti di denaro ed ai bollettini;
- approfittare dei conti in convenzione dedicati a particolari categorie di clienti che prevedono sconti ed agevolazioni.
Inoltre, quando scegli un conto corrente devi verificare bene i costi reali dell’offerta, controllando costi, spese, commissioni, voci, oneri fiscali e tassi di interesse legati alla sua gestione ed alle operazioni e servizi compresi e illustrati nel foglio informativo. Ricorda che se utilizzi il conto corrente spesso è meglio un canone fisso che contenga tutto, mentre se non lo tocchi quasi mai è consigliabile optare per un conto a consumo, si pagheranno solo le operazioni effettivamente eseguite.
Come tutelarsi dai costi conto corrente nascosti
La prima cosa da fare quando ti accorgi dei costi del conto corrente nascosti è richiedere chiarimenti al direttore di filiale in merito a variazioni contrattuali e far notare che in altri istituti si paga di meno per ottenere condizioni migliori. In caso contrario, si può recedere dal contratto gratuitamente, ottenendo la liquidazione del rapporto con le condizione precedentemente accordate, oppure decidere di chiudere definitivamente il conto corrente e cambiare banca.
Se hai delle dispute con gli istituti bancari, puoi adire alla via extragiudiziale, rivolgendoti all’Arbitrato Bancario Finanziario, in merito alla gestione delle operazioni e delle rispettive spese ed operazioni svolte, dopo aver inviato un reclamo alla banca e non aver ricevuto risposta o averne una non soddisfacente nei successivi 30 giorni. In questo caso, l’ABF chiamerà l’istituto che dovrà entro 45 giorni rispondere, spiegando le sue motivazioni. Dopo aver ricevuto le osservazioni della banca, l’Arbitrato Bancario Finanziario emetterà il suo giudizio sulla questione.
In caso di violazioni legati ai costi, alle spese, ai tassi di interesse di conti correnti e finanziamenti, il consumatore ha diritto al rimborso di quanto ha illegalmente pagato, provando il maggior danno subìto. Consumatore.it è a disposizione degli utenti che hanno riscontrato problemi con il conto corrente, investimenti, carte di credito e debito del tuo istituto mediante lo Sportello Banca. Un nostro consulente ti aiuterà a verificare i costi nascosti ed eventuali violazione legati alla gestione della gestione del tuo denaro in banco e ti consiglierà la migliore soluzione per risolvere il tuo problema. Infatti, ti sosterremo nell’invio in forma scritta del reclamo alla banca ed in caso di errori bancari ti affiancheremo nella disputa extragiudiziale con l’Arbitrato Bancario Finanziario ed ottenere ciò che ti spetta.
Non esitare a contattarci telefonicamente o via email per avere maggiore informazioni sui nostri servizi di assistenza ai consumatori e per scoprire i vantaggi ottenibili grazie alla nostra tessera! Inoltre, puoi iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ricevere contenuti di approfondimento sul mondo dei consumi. Puoi rimanere aggiornato sulle novità legate alle leggi, ai diritti degli utenti, al risparmio ed ai beni che puoi acquistare, leggendo i nostri articoli free, oppure confrontandoti con la nostra community ed entrando in contatto con le rispettive esperienze vissute come consumatori.

