Il risarcimento danni vaccino è possibile grazie alla Legge numero 210 del 1992 che riconosce ai consumatori il diritto a ricevere un equo indennizzo in caso di complicanze irreversibili cagionate da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.
Infatti, questa normativa è stata recentemente aggiornata per le conseguenze della vaccinazione obbligatoria per il COVID-19 e consente agli utenti di attivare una procedura utile per ottenere il risarcimento dei danni derivati dall’inoculazione di questi farmaci, mettendo a disposizione i fondi utili ad indennizzare gli aventi diritto.
La Corte Costituzionale ha affermato in varie sentenze che lo Stato deve proteggere la salute pubblica come bene primario per i trattamenti sanitari obbligatori, come nel caso dei vaccini, per proteggere la collettività nel principio di equa solidarietà con essa.
Allo stesso tempo, il risarcimento danni da vaccino è un diritto per gli utenti che hanno subito comprovate conseguenze alla propria salute che non possono essere risolte, e ripristinato mediante quella che viene chiamata una equa indennità.

Chi ha diritto al risarcimento danni vaccino
Il risarcimento danni da vaccino può essere ottenuto da tutti quei consumatori che hanno subito lesioni o disabilità permanenti determinate da campagne di vaccinazioni obbligatorie, decise dalla Legge o dall’autorità sanitaria italiana.
Recentemente, alcune sentenze della Corte costituzionale hanno ampliato il numero degli utenti che può beneficiare del risarcimento danni vaccino da parte dello Stato, quando il pregiudizio subito è conseguenza anche di vaccinazioni raccomandate dalle autorità statali.
Infatti, il motivo di allargare il diritto al risarcimento dei danni causati dai vaccini è dovuto ai concetti di obbligatorietà e raccomandazione medica che non hanno una grande differenza di significato dal punto di vista giuridico e con lo stesso obiettivo di tutelare la salute pubblica.
Inoltre, il diritto al risarcimento dei danni da vaccino è indipendente dall’età e dalle patologie già esistenti nei soggetti lesi, ma dalla risposta dei cittadini alle campagne vaccinali obbligatorie o raccomandate dallo Stato per la tutela dell’intera collettività.
Come ottenere il risarcimento danni da vaccino
Il risarcimento per i danni del vaccino deve essere richiesto tramite un’apposita domanda presentata dal soggetto leso, o da un suo delegato, alla Azienda Sanitaria del proprio territorio di residenza.
Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento danni da vaccino da parte dell’interessato, l’Azienda Sanitaria verifica con un’istruttoria se la documentazione presentata ed i requisiti di Legge sono rispettati, inviando una copia completa del fascicolo alla Commissione Medica Ospedaliera competente.
A questo punto, la CMO convoca il ricorrente per una visita medica e, una volta completata, dovrà formulare un giudizio sul nesso causale tra l’infermità e la vaccinazione, la categoria di ascrizione dell’infermità e sulla tempestività della domanda con un verbale da inviare all’Azienda Sanitaria ed all’interessato stesso.
Il danneggiato potrà ricorre entro 30 giorni dalla notifica del verbale nel caso in cui quest’ultimo sia contrario alla richiesta effettuata, con un ricorso da presentare alla Commissione Medica Ospedaliera. In caso di riconoscimento del collegamento tra vaccinazione e danni subiti si otterrà un risarcimento che potrà essere revisionato qualora l’interessato abbia un aggravio della propria infermità ed un indennizzo aggiuntivo in caso di patologia connessa al vaccino inoculato.

Risarcimento danni da vaccino prescrizione ed ammontare dell’indennizzo
Il risarcimento danni vaccino è un assegno quantificato secondo gli importi previsti all’interno della Tabella B allegata alla Legge numero 177 del 29 aprile 1976 ed è una somma pari al 50 per cento della categoria relativa alla patologia più grave.
Tale risarcimento può sommarsi ad altre indennità integrative legate ai danni subiti dalla vaccinazione obbligatoria e si può ottenere anche un assegno una tantum pari al 30 per cento dell’indennizzo spettante che va a risarcire il periodo compreso tra l’inoculazione del vaccino ed il riconoscimento della propria richiesta.
Invece, in caso di morte del danneggiato per patologia causate dal vaccino gli eredi, in ordine di priorità sono il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli minorenni ed i fratelli maggiorenni, possono fare una richiesta per ottenere un indennizzo una tantum pari a 77.468,53 euro, erogato in un’unica soluzione oppure suddivisa in quindici anni, da presentare entro dieci anni dal decesso del parente.
Per quanto riguarda il risarcimento danni da vaccino prescrizione, i soggetti che hanno subito lesioni o disabilità permanenti devono farne richiesto entro tre anni, tempo che decorre a partire dal momento in cui l’interessato, sulla base dei documenti presentati nella domanda, può entrare a conoscenza del danno subito.
Il risarcimento danno vaccino dalla casa farmaceutica
Il risarcimento danno da vaccino può essere richiesto non solo allo Stato, ma anche alla casa farmaceutica che lo ha prodotto. Infatti, questa responsabilità è dovuta al fatto che le aziende di questo settore devono monitorare e controllare periodicamente i farmaci che producono e mettono in commercio.
In caso di lotti di farmaci danneggiati o difettosi, le case farmaceutiche li devono ritirare dal mercato per prevenire danni alla salute della collettività, secondo quella che è la responsabilità extracontrattuale del produttore.
Il consumatore danneggiato dal vaccino può portare in giudizio la causa farmaceutica e richiedere il risarcimento del danno subito, dimostrando il difetto del prodotto, il nesso causale tra esso e la lesione, oltre a dimostrare che il prodotto non è sicuro per essere commercializzato.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per ottenere il risarcimento danni vaccino obbligatorio e raccomandato, da richiedere allo Stato ed alla casa farmaceutica. I nostri esperti sono pronti a raccogliere ed analizzare ed inviare tutta la documentazione necessaria ed utile per ottenere gli importi spettanti derivanti dal nesso casuale tra il vaccino e la lesione o la disabilità permanente subita. Compila il form o chiama il numero verde per ricevere assistenza dai nostri professionisti in caso di problemi con la sanità. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per avere contenuti specifici sul mondo dei consumi e leggere gli articoli free della redazione su temi concernenti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Entra a far parte della nostra community per condividere esperienze ed opinioni con gli altri utenti, anche sul risarcimento danni da vaccino, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

