La trasparenza assicurativa è uno dei diritti riconosciuti al consumatore in materia di stipulazione di polizze che gli operatori di questo settore devono garantire grazie alla disciplina contenuta nel Codice del consumo e nel diritto assicurativo.
Questa tutela è valida durante la fase precedente alla sottoscrizione del contratto assicurativo e al momento della firma della polizza e deve garantire al consumatore un acquisto chiaro e con costi non eccessivi rispetto a quanto previsto dall’accordo.
Infatti, il primo diritto fondamentale per il consumatore è quello di ricevere informazioni contrattuali complete e trasparenti nella fase che precede la stipula dell’assicurazione, diventando consapevole del tipo di polizza, delle coperture offerte, dei premi da pagare, delle esclusioni e dei limiti di copertura.
Le informazioni che devono essere fornite ai clienti da parte degli operatori assicurativi e dalle compagnie come chiare e comprensibili, in modo che gli utenti possano confrontarle con altre offerte presenti sul mercato e prendere una decisione adeguata e responsabile.

Trasparenza assicurativa: i diritti del consumatore
Nel rapporto tra consumatore e intermediari assicurativi, ci sono diversi i diritti che sono garantiti agli utenti e riguardano:
- il diritto di recesso che si può esercitare senza dare alcuna spiegazione nei tempi previsti, solitamente 14 giorni, all’interno delle informazioni precontrattuali;
- la protezione dalle clausole vessatorie o abusive, la polizza non può contenere che limitano in maniera eccessiva i diritti dei consumatori;
- il contratto va redatto in maniera chiara ed esauriente, con le clausole concernenti gli oneri a carico del contraente o dell’assicurato che devono essere scritte con caratteri evidenti;
- il contenuto del contratto in senso stretto, le condizioni generali di polizza, il formulario, la nota informativa, il prospetto informativo, le quietanze devono essere formulati in modo esaustivo ed intellegibile.
Se questi diritti non vengono rispettate dalle compagnie assicurative, il consumatore può ricorrere con strumenti extragiudiziali volti a trovare una composizione amichevole della controversia con la società con la quale si è stipulato la polizza o al Giudice competente se non si trova un accordo e si decide di passare alla via giudiziaria.
Come devono essere le informazioni pre-contrattuali fornite al consumatore
L’articolo 12 del Codice del Consumo prevede che le informazioni che le società assicurative deve fornire al consumatore durante la fase precedente alla stipula della polizza devono garantire la corretta informazione dell’assicurato e la tutela dei suoi interessi, sono:
- la denominazione sociale, l’indirizzo e i contatti dell’assicuratore;
- le informazioni sull’intermediario, se è presente, che svolge l’attività per conto della compagnia;
- le caratteristiche principali della polizza offerta, come le coperture comprese e quelle escluse dal contratto, oltre alle modalità da esercitare in caso di volontà di effettuare il diritto di recesso;
- l’invio dei documenti e delle condizioni precontrattuali;
- il calcolo del premio in base alle informazioni fornite dal cliente;
- l’informazione dell’organo competente per risolvere eventuali controversie in merito alla stipula dell’assicurazione.
La chiarezza e la comprensibilità delle informazioni fornite al consumatore valgono anche per il documento informativo che la compagnia assicurativa deve consegnare al cliente prima della firma del contratto, in modo che possa comparare quest’ultimo con altre polizze offerte e prendere la propria decisione in merito.
Il diritto assicurativo e le norme precontrattuali
La chiarezza e la trasparenza assicurative è sancita anche dalle norme del diritto assicurativo, regolando il rapporto tra compagnie ed assicurati e prevedendo le regole da seguire dalla fase precontrattuale fino alla stipula dell’accordo, passando per la procedura che porta alla conclusione della polizza. Infatti, queste disposizioni normative indicano che:
- la società deve far conoscere al consumatore tutto ciò che concerne la polizza assicurativa, come ad esempio le condizioni, gli estremi del rischio, i premi e le modalità di pagamento;
- il consumatore deve entrare a conoscenza dei diritti e obblighi presenti nel contratto;
- la proposta di assicurazione deve contenere tutte le informazioni che sono state illustrate dall’assicuratore;
- l’assicurato deve informare l’assicuratore con dichiarazioni complete, corrette e veritiere l’assicuratore, in modo che quest’ultimo possa comprendere il rischio di assicurarlo;
- la società può fare delle ricerche sullo stile di vita del cliente per capire quale è il rischi di assicurazione e modellare le coperture sulle sue esigenze;
- la proposta di preventivo da parte dell’assicuratore che non è vincolante per l’assicurato.
Ricordiamo che, in caso di informazioni incomplete rilasciate dall’assicurato, l’assicuratore può non concedere il risarcimento o ridurlo in occasione dell’avvenimento di un sinistro.

Costi delle polizze e adeguatezza assicurativa
Quando una compagnia di assicurazione deve stipulare una polizza deve rispettare il principio di adeguatezza assicurativa, ovvero far collimare le esigenze del cliente con la sua necessità di assicurarsi. Infatti, la proposta contrattuale presentata all’assicurato deve essere coerente alle informazione da lui dichiarate e coprire le sue esigenze che possono riguardare la protezione:
- del proprio patrimonio, nei casi in cui è prevista il risarcimento del danno;
- dei propri beni contro furto, incendio, scippo, rapina, eventi naturali;
- della propria persona e dei familiari in caso di infortunio o malattia;
- di assistenza in caso di bisogno;
- di tutela legale in caso di controversie giudiziali.
Nella stipulazione del contratto assicurativo, l’assicuratore deve verificare se il cliente ha coperture analoghe già attive e se deve rispettare un obbligo di Legge, l’accordo deve rispettare le normative e le esigenze dichiarate dall’assicurato, sull’evento futuro e incerto da coprire, una durata determinata in base alle sue richieste e commisurate alle sue disponibilità economiche.
I costi eccessivi delle assicurazioni
Negli ultimi anni, i costi eccessivi delle assicurazioni sono diventati un tema di crescente preoccupazione per molti consumatori. Le polizze, che un tempo erano considerate una necessità, stanno diventando sempre più gravose, incidendo pesantemente sui bilanci familiari.
Le compagnie assicurative giustificano queste spese elevate con l’aumento dei sinistri, delle frodi e dei costi medici, ma spesso i clienti si sentono sopraffatti da premi che non sembrano riflettere il reale rischio e trovano a dover rinunciare a una copertura adeguata per motivi economici, esponendosi a rischi ancora maggiori.
Inoltre, i costi possono variare notevolmente da un fornitore all’altro, rendendo difficile per i consumatori trovare un’offerta equa e competitiva. La mancanza di trasparenza nel settore non aiuta, e molti si sentono disorientati quando si tratta di scegliere la polizza giusta.
È fondamentale che i consumatori siano informati e consapevoli delle loro opzioni, per evitare di pagare somme esorbitanti per una copertura che potrebbe non soddisfare le loro esigenze, ma modelli assicurativi più flessibili, basati sul consumo o sul rischio effettivo, potrebbero rappresentare una soluzione sostenibile.
Le controversie nei confronti delle compagnie assicurative
Il consumatore ha la possibilità di fare reclamo nei confronti delle compagnie se pensa di aver subìto la violazione dei suoi diritti, inviando una PEC o una raccomandata A/R all’impresa o al broker con i quali si è stipulata una polizza, contenente i dati del reclamante e della società oggetto del reclamo, la descrizione della lamentale e copia dei documenti che possono essere utili all’analisi del caso. La risposta deve arrivare entro 45 giorni e se questa non avviene o non soddisfa il consumatore si può inviare lo stesso reclamo all’IVASS. Quest’ultima potrà decidere, senza entrare nel merito della controversia, di considerare esaustive le motivazioni inviate dalla compagnia, considerare il reclamo dell’utente giusta può sanzionarla per le irregolarità commesse, mentre se non sono di sua competenza può trasmettere il reclamo all’Autorità competente che lo dovrà gestire, informando il reclamante. Inoltre, bisogna rivolgersi alle seguenti Autorità per inviare i reclami:
- CONSOB per i servizi di investimento;
- COVIP per i fondi pensione;
- AGCM per le pratiche commerciali scorrette;
- Garante per la protezione dei dati personali per il trattamento dei dati e di rispetto dei diritti delle persone connessi all’utilizzo delle informazioni personali;
- ABF per informazioni insufficienti sulla polizza in fase di collocamento, prodotto non adeguato al profilo di rischio del cliente, durata del prodotto incompatibile con le aspettative di vita del sottoscrittore.
Ricordiamo che priva di adire alla via giudiziaria, bisogna procedere alla mediazione obbligatoria per risolvere le liti tra consumatori ed assicurazioni, per ottenere le somme spettanti in caso di sinistro o evento che prevede l’ottenimento di un importo in favore dell’assicurato, prima di passare al Giudice competente per dirimere la controversia se non si arriva ad un accordo. I nostri esperti ti affiancano nello svolgimento dell’intera procedura di reclamo contro le società assicurative che non rispettano i diritti dei consumatori e ti aiutano a valutare le soluzioni disponibili quando le polizze hanno costi eccessivi, sono poco chiare, contro le clausole abusive o vessatorie delle polizze o quando viene negato il risarcimento del danno oppure il diritto di revoca o di recesso. Tesserati per usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscriviti alla nostra newsletter a pagamento per rimanere aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

