Il reclamo bolletta acqua può essere inviato alla società che eroga questa utenza domestica per contestare errori presenti nella propria fattura e disservizi che sono stati vissuti dal consumatore ed ai quali ci si può opporre. Infatti, gli utenti possono andare incontro a problemi relativi alla gestione commerciale dell’utenza o a problemi tecnici legati alla fornitura dell’acqua. Ad esempio, si possono riscontrare:
- problemi o ritardi per l’attivazione della fornitura;
- fatture con importi sbagliati dovuti a letture errate o consumi anomali;
- cattivo funzionamento del contatore;
- interventi tecnici che creano disservizi;
- errori nel cambio dell’intestatari delle utenze;
- i maxi conguagli con la richiesta della prescrizione.
Sapere come effettuare il reclamo bolletta acqua consente ai consumatori di far valere i propri diritti riguardo le problematiche legate a questa utenza, senza dover ricorrere ad un avvocato e ad un tribunale per ottenere il loro riconoscimento.

Come aumentano i costi della bolletta dell’acqua
Il consumatore che riceve una bolletta dell’acqua dai costi elevati può subire un contraccolpo psicologico per via delle ingenti somme economiche cui avrà difficoltà a sostenere. Per questo motivo, prima di pagare è meglio accertarsi quali sono le cause che hanno fatto lievitare l’importo della propria fattura.
Infatti, un aumento del costo della bolletta idrica potrebbe essere il risultato di perdite occulte, ovvero frutto della rottura delle tubature, ad esempio quelle interne ad un muro o sotto al proprio giardino, di cui non ci rende conto. In questo caso, l’aumento della fatturazione sarà dovuto al superamento degli scaglioni, ovvero del superamento dei livelli di consumo che portano a pagare di più sulla propria bolletta e bisogna richiedere la depenalizzazione tariffaria.
Altri fattori che possono aumentare i costi della propria bolletta dell’acqua sono il malfunzionamento del contatore ed un errore nella lettura da parte degli incaricati dalla società idrica, comportando in entrambi i casi l’assegnazione di un consumo di questo bene errato rispetto a quanto lo è stato nella realtà.
Inoltre, può avvenire la richiesta da parte della società che eroga il servizio di pagare il cosiddetto maxi conguaglio, ovvero la differenza tra i consumi effettivi negli ultimi due anni e quelli non pagati quando essi non coincidono. In questo caso, si può chiedere la prescrizione al venditore per evitare di pagare le somme che riguardano i due anni successivi rispetto all’emissione della bolletta.
La depenalizzazione tariffaria e la prescrizione del maxi conguaglio
Quando il consumatore registra una perdita occulta di acqua del proprio impianto domestico è necessario rivolgersi ad un professionista per ripararne la causa e pagare i lavori effettuati. Invece, per le somme aggiuntive che si devono pagare per i consumi eccessivi dovuti alle perdite di acqua di cui non ci si è accorti, esiste la possibilità di richiedere la depenalizzazione tariffaria, facendo scattare tutele minime fissate da ARERA, ad esempio quando il consumo extra è superiore al 50 per cento di quello medio giornaliero su un consumo che va oltre i 50 metri cubi.
Questa opportunità consente all’utente di ricalcolare l’importo dovuto, attraverso la presentazione di prove le fotografie del danno, la riparazione del problema e la fattura del proprio idraulico da inviare per richiedere l’agevolazione tariffaria, ottenibile con la compilazione della dichiarazione di perdita occulta da inviare entro venticinque giorni dalla scadenza della bolletta, la documentazione entro sessanta giorni dal termine della fattura, indicando il consumo anomalo dell’acqua.
Il maxi conguaglio è una bolletta che va chiudere l’anno e serve per pareggiare quelli che sono gli importi dovuti dal consumatore quando non sono stati fatturati tutti i costi che effettivamente dovevano essere corrisposti. Quindi, esso serve per far coincidere i consumi reali con quelli stimati, senza il maxi conguaglio questi ultimi sarebbero più bassi dei primi.
Gli utenti possono trovare somme anche molto ingenti da pagare e presentate dal maxi conguaglio, per questo motivo si può richiedere alla società fornitrice, in base alle modalità da essa prevista, la rateizzazione in più mesi degli importi da riconoscere. Inoltre, con la Legge di Bilancio 2018, i consumatori possono accedere alla prescrizione, ovvero non devono pagare costi che si riferiscono ad oltre due anni dalla data di emissione della bolletta, non pagando le fatture che vanno oltre tale limite temporale.

Come fare un reclamo bolletta acqua
Quando il consumatore si vede recapitare una bolletta dell’acqua con costi eccessivi rispetto a quanto consumato può contestarla mediante l’invio di una lettera di reclamo alla società fornitrice di questa utenza domestica.
In questa lettera, bisognerà indicare i propri dati anagrafici, l’indirizzo dell’utenza ed il numero di fattura che si vuole contestare, precisando le perdite occulte, le letture sbagliate da parte degli incaricati o la rottura del contatore che hanno influenzato il consumo di acqua sproporzionato, presentando a riguardo tutta la documentazione utile a provarlo.
La lettera di reclamo per la bolletta dell’acqua eccessivamente alta può essere consegnata a mano preso gli Uffici fisici del proprio gestore idrico, oppure utilizzando una raccomandata A/R o una PEC.
A questo punto, la società idrica, una volta ricevuto il reclamo bolletta acqua, ha 30 giorni di tempo per svolgere le opportune verifiche per constatare la reale presenza di cause esterne che hanno portato agli importi elevati in bolletta. In caso di esito positivo dei controlli, il gestore dell’acqua invierà una nuova bolletta con l’importo corretto.
Le altre soluzioni per contestare una bolletta dell’acqua sproporzionata
Dopo l’invio della lettera di reclamo per la bolletta dell’acqua economicamente salata, il consumatore dovrà vedersi recapitare la risposta della società idrica, in forma scritta e contenente una motivazione. Questa lettera può contenere la risposta ai disservizi, eventuali indennizzi che verranno riconosciuti all’utente, oppure la richiesta respinta da parte del gestore dell’acqua.
In quest’ultimo caso, si dovrà agire con le forme stragiudiziali previste per trovare un accordo tra il consumatore che reclama e la società dell’acqua oggetto della contestazione, ovvero la conciliazione e la negoziazione paritetica, attraverso la mediazione tra un professionista di una associazione consumatori ed un rappresentante del gestore idrico.
Se neanche la conciliazione o la negoziazione permettono di pervenire ad un accordo soddisfacente tra le parti, si può ricorrere in Tribunale con l’aiuto di un avvocato, ma i costi per contestare la bolletta dell’acqua salata aumenteranno con questa soluzione, aprendo la necessità di una valutazione sulla decisione di affidarsi a questa strada.
Ricordiamo che gli utenti possono richiedere la rateizzazione degli importi da pagare e le tariffe agevolate per le famiglie meno abbienti, facendone apposita domanda presso la sede della società erogante l’acqua domestica oppure nelle modalità da essa indicate. Consumatore.it è al fianco delle persone che hanno problemi con le bollette, aiutandole a scrivere in modo corretto i reclami, assisterli nella fase di negoziazione o conciliazione paritetica ed in Tribunale con un avvocato in caso di causa legale per contestare disservizi, importi troppo elevati nelle fatture oppure per l’attivazione di contratti o servizi non richiesti. Compila il form o chiama il numero verde per ricevere la nostra assistenza in caso di problemi con le utenze domestiche, a prezzi vantaggiosi se sei già tesserato. Puoi decidere di iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ottenere contenuti specifici sul mondo del consumo e consultare i nostri articoli gratuiti per rimanere sempre aggiornato su temi riguardanti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Partecipa alla nostra community e scambia opinioni ed esperienza con gli altri utenti anche sulle problematiche legate alle utenze domestiche.

