Essere vittima di occupazione abusiva immobile, che sia di una casa privata o di un appartamento residenziale popolare, non è una bella esperienza per il consumatore la vive sulla propria pelle.
Infatti, il fenomeno dell’occupazione abusiva di abitazioni è un reato ed avviene quando dei malviventi si installano all’interno di appartamenti di utenti quando questi ultimi non sono presenti e senza averne alcun diritto, soprattutto quando queste non sono più abitate.
Può capitare di uscire per motivi di lavoro, di studio o per svolgere le proprie attività personali e rientrare in casa trovando questa brutta sorpresa, consapevoli che oltre al danno c’è anche il rischio di trovare difficoltà a far uscire gli occupanti abusivi dal proprio appartamento.
Questo articolo vuole dare ai consumatori una panoramica sul reato di occupazione abusiva casa privata ed illustrare quali sono gli strumenti utilizzabili dagli utenti per tutelarsi e difendersi da questo problema.

Cosa si intende per occupazione abusiva immobile
L’occupazione abusiva di immobile è l’installazione senza titolo e senza alcun diritto di una o più persone all’interno di una casa privata o qualunque tipo di proprietà ed è considerato come un reato.
Questo fenomeno non riguarda solamente l’introduzione illecita da parte di cittadini stranieri o malviventi che occupano un appartamento quando il consumatore non c’è, ma anche degli inquilini che rimangono in casa anche dopo la fine del contratto di locazione che non viene rinnovato dal proprietario oppure quest’ultimo contesta la violazione di alcune condizioni commesse dall’inquilino.
Infatti, l’occupazione abusiva di un immobile è un illecito civile che deve essere combattuto dal consumatore che lo subisce in sede legale, chiedendo oltre alla naturale liberazione della proprietà anche il risarcimento dei danni subiti durante il periodo di installazione senza titolo al suo interno.
Per questi motivi, l’aiuto legale è necessario per gli utenti che subiscono una occupazione abusiva della casa privata e gli avvocati devono adottare la giusta strategia in base alla natura dell’introduzione illecita nella proprietà.
Cosa fare in caso di occupazione abusiva immobile
La prima cosa da fare in caso di occupazione abusiva immobile da parte dell’inquilino è quella dello sfratto che è di fine locazione quando quest’ultimo si rifiuta di andarsene a seguito del mancato rinnovo del contratto di affitto o per morosità.
Altra azione possibile in caso di occupazione senza titolo di casa privata è quella della rivendicazione di proprietà, una azione che consente al proprietario di introdurre un procedimento necessario per ottenere il riconoscimento legale dei propri diritti ed il conseguente ordine di restituzione dell’immobile.
Per ottenere la rivendicazione è necessario fornire prove inconfutabili come ad esempio atti di acquisto, successioni o altri documenti legali che dimostrano la reale proprietà dell’immobile occupato e consento al reale proprietario di ripristinare i propri diritti su di esso.
Questo procedimento è molto complesso nel suo svolgimento ma è l’ideale per i proprietari che rivendicano la proprietà di un immobile occupato abusivamente e vogliono il ripristino dei diritti reali che possiedono sul proprio appartamento.

Le altre opzioni per difendersi dall’occupazione abusiva immobile
Un’altra opzione per risolvere il problema dell’occupazione abusiva di una casa privata è quella dell’azione di reintegrazione nel possesso che si può percorre quando il proprietario è stato privato del diritto all’uso del bene senza che egli ne fosse a conoscenza o contro la sua volontà.
Per questa azione si ha tempo un anno dal momento dello spoglio abusivo dell’immobile per farla valere. Questo limite di tempo se la sottrazione del bene è avvenuta in maniera violenta, ovvero con prepotenza, minacce o atti violenza, parte dall’inizio di questo tipo di condotta, e se è stato fatto di nascosto parte da quando il proprietario è venuto a conoscenza dell’occupazione senza titolo.
Invece, la tutela cautelare d’urgenza è un’opzione utile quando il proprietario richiede una protezione immediata dall’occupazione abusiva della casa privata in attesa della decisione del giudice. Per ottenere questa cautela il proprietario deve dimostrare di essere tale con ogni probabilità e che l’attesa per la sentenza del giudice può procurargli danni irreparabili.
Infatti, questa azione consente di evitare che il tempo di attesa delle decisione giudiziaria possa comportare danni e perdite ed il procedimento di rivendicazione del possesso si protrae troppo a lungo, oltre a poterla attivare quando non è possibile la reintegrazione nel possesso.
Come ottenere il risarcimento danni per l’occupazione abusiva immobile
In caso di occupazione abusiva di un immobile, si può effettuare la richiesta di risarcimento dei danni subiti, ricorrendo in via giudiziario mediante l’ausilio di un avvocato esperto in materia, mentre in caso di causa penale l’occupante rischia una condanna di reclusione da uno a tre anni e la comminazione di una multa da 103 a 1.032 euro.
Infatti, il proprietario che ha subito l’occupazione abusiva della propria casa può ottenere il risarcimento dei danni per le perdite causate da chi ha commesso questo reato, come il degrado dell’immobile o le spese legali, ed il lucro cessante per i mancati introiti legati al non percepimento dell’affitto se riallocato ad un altro inquilino.
Solitamente, il danno subito risarcito viene quantificato in base al mancato canone di affitto percepito pari al valore di mercato dell’immobile, mentre per il lucro cessante bisogna dimostrare che durante il periodo di occupazione abusiva non si sono conclusi accordi di locazione o di vendita.
Il nuovo DDL Sicurezza che deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha inasprito le pene per l’occupazione abusiva di immobili, aumentando ad un periodo da due a sette anni di carcere per chi commette questo reato e la possibilità di sgomberare le case occupate chiamando le Forze dell’Ordine entro dieci giorni dall’indicazione del giudice per il reato di occupazione arbitraria di immobile altrui. Il nostro team di legali è al fianco degli utenti che subiscono la lesione dei diritti legati alla proprietà di un immobile. Compila il form o chiama il numero verde per ricevere assistenza legale in materia di problemi legati alle abitazione ed alle locazioni. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per avere contenuti specifici e di tuo interesse, oltre a leggere gli articoli free che parlano di temi concernenti assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Entra a far parte della nostra community per confrontare opinioni ed esperiente con gli altri utenti in merito alle problematiche legate al mondo dei consumi.

