Il costo delle bollette acqua è in aumento. Questo è quanto stima una ricerca effettuata dalla UIL che prevede un rincaro pari al 5 per cento nel 2025, in particolare la spesa media per i consumatori residenti nelle grandi città passerà da 473 a 497 euro, considerando il consumo medio d’acqua di 180 metri cubi di una famiglia composta da tre persone.
Infatti, questo studio individua dieci città nelle quali si paga di più la bolletta dell’acqua sono Frosinone, Pisa, Enna, Livorno, Pistoia, Prato, Siena, Grosseto, Firenze, Arezzo, nel 2024 gli utenti hanno pagato questa utenza anche fino a 804 euro di media annui.
Invece, le dieci città in cui nel 2024 si è pagato di meno l’utenza idrica sono state Isernia, Milano, Campobasso, Cosenza, Savona, Trento, Napoli, Monza, Avellino Ragusa, con un costo medio annuo che è arrivato a 276 euro nel 2024 nelle bollette acqua dei consumatori che vivono in queste province.
Naturalmente, gli aumenti del 2025 sui costi delle bollette idriche non fanno piacere agli utenti, già insoddisfatti da un servizio scadente, in particolare nelle Regioni del Sud Italia, che riscontrano reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche, oltre ad utilizzare l’acqua in bottiglia e non quella in bottiglie, un italiano su tre lo fa.

Gli aumenti delle bollette acqua
Come detto, nel 2025 i consumatori dovranno sostenere costi superiori sulle bollette acqua, + 5 per cento di media, anche dal 7 al 9 per cento nelle città capoluogo, con quelle più care che potranno pagare fino a 751 euro annui, dovuti anche alle carenze infrastrutturali e dai piani per migliorarle con bandi deserti e lavori interrotti, constatando l’inefficienza della gestione pubblica e privata del servizio idrico.
Questo aumento delle bollette idriche si aggiunge a quello del 4 per cento che gli utenti hanno dovuto subire nel 2024 per pagare l’acqua domestica ed i rincari si sommano anche a quelli costanti del costo dell’elettricità e del gas, tamponati in modo forse non sufficiente con il Decreto bollette 2025.
Analizzando nel dettaglio gli aumenti dell’acqua stimati saranno più ingenti nelle città del Nord Est Italia, di poco superiore al 7 per cento, e del Nord Ovest, + 6,45 per cento, mentre saranno più contenuti nei capoluoghi del Centro del nostro Paese, di poco al di sopra del 3 per cento e del Sud e delle Isole, + 4,49 per cento.
I costi contenuti in alcune città non sono sempre una bella notizia in quanto spesso nascondono una mancanza di investimenti a livello infrastrutturale, soprattutto nelle Regioni del Sud Italia, senza neanche poter accedere ai fondi del Piano nazionale ripresa resilienza per l’assenza di piani tecnici e personale qualificato, situazione peggiorata dagli effetti dei cambiamenti climatici.
Il problema strutturale causa degli aumenti delle bollette acqua
Le bollette acqua aumenteranno nei costi e sono le carenze infrastrutturali ad essere la causa principale, portando i cittadini a scontare una situazione nella quale pagheranno di più per un servizio idrico che non ricevono o che prevede diverse inefficienze.
Infatti, le problematiche infrastrutturali sono dovute alla mancanza di programmazione in materia da parte delle amministrazioni locali, con l’assenza anche di trasparenza nell’utilizzo dei fondi del PNRR sui progetti che dovrebbero migliorare il servizio.
In questo senso, gli amministratori locali dovrebbero ricevere un sostegno tecnico ed operativo accompagnato dalla manutenzione delle reti esistenti che garantirebbe un livello minimo del servizio di erogazione dell’acqua in tutti i territori del nostro Paese.
Ridurre le perdite d’acqua sulla rete ed avere programmi finanziati senza blocchi o ritardi è l’unico modo per dare un servizio con un minimo di efficienza per i consumatori di tutte le città d’Italia. Solo in questo modo si giustificherebbe l’aumento dei costi medi nella bolletta acqua.

Quali sono i costi presenti nelle bollette dell’acqua
Quando si parla di aumenti delle bollette dell’acqua bisogna subito precisare che la materia prima non ha un costo, in quanto essa è e considerata come un bene indispensabile e pubblico cui i consumatori possono beneficiare senza pagarne il prezzo.
Invece, nelle utenze idriche si pagano i costi relativi alla gestione del bene erogati dalla società che se ne occupa e che rende l’acqua disponibile nelle case dei cittadini, dal suo prelievo dalle falde acquifere, fiumi o laghi alla potabilizzazione dell’acqua, fino all’attività per il suo controllo e la realizzazione e manutenzione delle condutture.
Quindi, i consumatori nella bolletta acqua devono sostenere oltre ai costi di fornitura appena citati, anche quelli per la raccolta e il collettamento dei reflui urbani e la depurazione se previsti, e sul territorio variano in base a come vengono suddivisi investimenti, costi operativi ed interventi per ridurre le perdite idriche, alla conformazione del territorio, la presenza di imprese e famiglie.
Infine, ricordiamo che la bolletta idrica è formata da una parte fissa, che copre i costi generali del servizio, ed una parte variabile, che cambia in base al consumo degli utenti calcolato in metri cubi, prevendendo anche quelli per fognatura, depurazione e di acquedotto, oltre alle componenti tariffarie UI determinate da ARERA e l’IVA.
Bollette dell’acqua: come combattere i rincari
I recenti rincari sui costi delle bollette acqua può essere combattuto cercando di limitare i consumi idrici all’interno delle proprie abitazioni ed in questo senso può essere utile controllare se ci sono delle perdite sulle proprie tubature e ripararle, controllando il proprio contatore se ci sono consumi anomali. Si può risparmiare acqua anche:
- installando aeratori sui rubinetti con la riduzione del flusso d’acqua senza abbassare la pressione;
- preferendo la doccia al bagno per lavarsi, montando anche un soffiatore per consumare ancora meno acqua;
- riutilizzando l’acqua per sciacquare gli alimenti ed annaffiare le piante in giardino o sul balcone, meglio durante le ore più fresche;
- utilizzando la lavastoviglie a piano carico oppure lavando i piatti a mano usando poca acqua;
- mettendo un WC a doppia scarica per scegliere la quantità d’acqua da impiegare;
- facendo la lavatrice a pieno carico, controllando programmi di lavaggio e temperatura;
- chiudendo il rubinetto quando ci si lava i denti o ci si fa la barba;
- lavando l’automobile con un solo secchio d’acqua e non con quelle corrente;
- riutilizzando l’acqua di condensa del condizionatore per annaffiare piante, riempire il serbatoio del ferro da stiro o rimboccare il radiatore della macchina;
- acquistando prodotti ad alta efficienza energetica per riscaldare l’acqua più rapidamente.
Inoltre, se la famiglia è composta da più di tre persone si può comunicare al gestore il numero effettivo per accedere alle agevolazioni previste nel calcolo delle tariffe e fruire della prescrizione prevista in caso di conguaglio. Il nostro team di legali è al fianco dei consumatori per controllare rincari illegittimi della bolletta dell’acqua e ad assisterli su reclami, ricorso a via stragiudiziali o in Tribunale per avere riconosciuti i propri diritti. Compila il form o chiama il numero verde per ricevere l’assistenza dei nostri diritti in caso di problemi con le utenze domestiche. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per avere contenuti esclusivi sul mondo dei consumi e leggere gli articoli gratuiti della redazione su temi legati a abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Partecipa alla nostra community per scambiare opinioni ed esperienze con gli altri utenti, anche in materia di aumenti della bolletta acqua.

