Le chiamate spam e le email indesiderate sono una costante fonte di fastidio e possono rappresentare un rischio per la privacy. Per proteggersi dalle chiamate indesiderate, è possibile utilizzare le funzionalità integrate nei telefoni, come il blocco dei numeri o l’identificazione delle chiamate sospette.
Se si ricevono tante chiamate spam vuol dire che il proprio numero di telefono è stato ripreso o dai social media ai quali si è iscritti, oppure si è verificata la violazione di dati pubblici effettuata da criminali informatici che possono averlo preso, oltre a dati della patente di guida, informazioni sulla fedina penale e su atti di matrimonio, licenze professionali documenti su immobili di proprietà. Però, può essere anche che si è dato il proprio consenso ad un contratto per le utenze domestiche, durante un acquisto online, oppure quando si è aderito ad un servizio o comprato un prodotto presso un’attività commerciale fisica, come ad esempio per il pernottamento in albergo o l’adesione ad una cara fedeltà, fornendo il proprio numero telefonico ed a ricevere chiamate di marketing.
Applicazioni dedicate, offrono un ulteriore livello di protezione. Inoltre, iscriversi al Registro delle Opposizioni può limitare le chiamate promozionali. Si può anche richiedere al proprio operatore di telefonia fissa o mobile se offre servizi per bloccare chiamate spam. Per quanto riguarda le email indesiderate, è fondamentale sfruttare i filtri anti-spam offerti dai provider di posta elettronica, come Gmail o Outlook, e segnalare i messaggi sospetti.
Evitare di fornire il proprio indirizzo email su piattaforme poco affidabili e utilizzare indirizzi temporanei o alias può ridurre il rischio di essere aggiunti a mailing list non autorizzate. Con un po’ di attenzione e le giuste strategie, è possibile ridurre significativamente questi fastidi.

Cosa sono le chiamate spam e come difendersi
Le chiamate spam sono telefonate indesiderate effettuate da aziende, enti o truffatori con l’obiettivo di promuovere servizi, vendere prodotti o ingannare gli utenti. Spesso si tratta di chiamate automatizzate, dette robocall, che utilizzano registrazioni preimpostate per raggiungere un gran numero di destinatari in poco tempo.
Questo tipo di comunicazione può spaziare da offerte commerciali legittime, ma invadenti, a tentativi di frode, come il phishing telefonico, in cui si cerca di ottenere informazioni personali sensibili, ad esempio dati bancari. Alcune chiamate spam usano tecniche di spoofing, ovvero mostrano numeri falsificati sul display del destinatario, rendendo difficile identificarle.
Inoltre, diventano chiamate scam quando vengono preparate per truffare le persone che contattano telefonicamente, utilizzando tattiche Le chiamate spam non solo disturbano la vita quotidiana, ma rappresentano anche una minaccia per la sicurezza e la privacy, operando una vera e propria forma di marketing aggressivo.
Per difendersi, è essenziale utilizzare strumenti come app per il blocco delle chiamate, segnalare i numeri sospetti e iscriversi al Registro delle Opposizioni per limitare l’accesso ai propri contatti, con esso si può bloccare anche la pubblicità cartacea per quegli indirizzi postali associati ai numeri di telefono sugli elenchi postali.
Iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni
L’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni è uno dei modi per combattere le chiamate spam che permette di registrare tutti i numeri fissi, di cellulare di cui si è intestatario. Questa registrazione consente di annullare i consensi alla pubblicità che sono stati rilasciati precedentemente, tranne quelli dati successivamente o con i quali si è stipulato un contratto continuativo, come ad esempio quelli che stati dai ai fornitori di luce e telefono. Ci si può iscrivere tramite:
- il sito web del RPO, selezionando il metodo di identificazione, inserendo fino a cinque numeri telefonici, chiamando il numero apposito per dimostrare la disponibilità dei numeri inseriti ed esprimendo il diritto di opposizione;
- chiamando il numero verde 800 957 766 se si telefona da utenze fisse o il numero 06 42986411 se lo si fa da cellulare, seguire le istruzioni dell’operatore automatico o essere reindirizzati ad uno umano per esprimere il diritto di opposizione;
- inviando una email, compilando e salvando l’apposito modulo per spedirlo all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it e chiamando al numero RPO indicato per confermare la disponibilità delle utenze indicate.
Queste tre modalità permettono anche di effettuare la gestione dell’iscrizione con le funzionalità dedicate al rinnovo, revoca selettiva e cancellazione, realizzate entro un giorno lavorativo ed efficaci entro 15 giorni. In questo modo, non si riceveranno più le chiamate spam, sia quelle umane che quelle automatizzate, con una iscrizione gratuita e a tempo indeterminato, a meno che non si voglia rinnovarla per annullare i consensi dati dopo la prima registrazione. Invece, la revoca selettiva consente di cancellare il diritto di opposizione a specifici operatori di telemarketing, mentre la cancellazione annulla l’opposizione a tutti coloro che svolgono telefonate di marketing. La violazione del diritto di opposizione comporta una sanzione che può arrivare a sanzioni economiche fino a 20 milioni di euro o al 4 per cento del fatturato annuo.
Quali sono le app per bloccare chiamate spam
Per riconoscere una chiamata spam basta attivare il filtro antispam presente sul proprio cellulare che informerà l’utente con un messaggio contenente il numero che ha effettuato la potenziale chiamata indesiderata. Se non ha questo filtro sul telefono, i numeri spam possono essere riconosciuti per la loro provenienze estera o italiana, senza essere salvati in rubrica, in quest’ultimo caso, se si risponde, si ascolterà una voce registrata che propone contratti per le utenze domestiche o investimenti, oppure compare sul display la scritta numero privato o Sconosciuto.
Per bloccare le chiamate spam possono essere utili le app apposite che le respingeranno in maniera automatica quando effettueranno una chiamata in entrata sul telefono. Per i cellulari Android e IOS basta selezionare i contatti dalla rubrica o dal registro delle chiamate e metterli nella lista nera per selezionare il blocco di quelli indesiderati, evitando soluzioni di terze parti.
Invece, le app possono essere più efficaci in quanto, attraverso i loro database, riescono a bloccare tutte le chiamate, e tra queste possiamo elencare Trucaller, Should I Answer e Whooming. Inoltre, se si vuole bloccare le chiamate anonime si possono utilizzare la funzione predefinita presenti sui telefoni Android e IOS.
Ricordiamo che, se si risponde alla chiamate spam, bisogna riagganciare appena ci si accorge della natura delle telefonata ed evitare di parlare per non farsi registrare la voce, che può essere clonata dall’Intelligenza artificiale ed utilizzata per scopi fraudolenti.

Cosa sono le email indesiderate
Le email indesiderate, comunemente chiamate spam, sono messaggi di posta elettronica inviati senza il consenso del destinatario. Solitamente sono usate per scopi pubblicitari, promozionali o fraudolenti. Questi messaggi possono includere offerte di prodotti o servizi, richieste di donazioni, catene di Sant’Antonio o tentativi di phishing, in cui i truffatori cercano di ottenere dati sensibili come password o informazioni bancarie.
Questo tipo di email rappresenta un problema per la privacy e la sicurezza. Spesso provengono da mittenti sconosciuti o da indirizzi falsificati, rendendo difficile verificarne l’autenticità. Inoltre, possono contenere link o allegati pericolosi, come virus o malware.
Inoltre, l’acquisizione del proprio indirizzo email potrebbe provenire derivare dal fatto che lo si è reso pubblico per motivi professionali, ad esempio quando si cerca lavoro e si vuole essere ricontattati da agenzie del lavoro e aziende che vogliono assumere nuovo personale e lo si rende visibile sul proprio profilo personale dei siti di annunci o che vogliono incrociare la domanda e l’offerta di impiego.
Per proteggersi, è importante configurare i filtri anti-spam, disponibili nella maggior parte dei servizi di posta elettronica, e non cliccare su link sospetti. Evitare di condividere il proprio indirizzo email su siti non affidabili e utilizzare indirizzi temporanei o alias può ridurre significativamente il rischio di ricevere spam.
Come bloccare email indesiderate
Per bloccare le email indesiderate è necessario al proprio account di posta elettronica e seguire una serie di passaggi che permetteranno di evitare la ricezione di questo tipo di posta elettronica. Infatti, per non ricevere più i messaggi indesiderati su Webmail, si deve prendere il proprio computer e andare:
- su Gmail, basta accedere al proprio account con le proprie credenziali e contrassegnare come spam la singola email bloccando il mittente, oppure creando un filtro, attivabile solo da PC, per specifiche email dalle impostazioni in base all’indirizzo, ma anche all’oggetto, alle parole che contiene o alle sue dimensioni;
- su Outlook, bisogna aprire il proprio account con i dati di login di Microsoft e selezionare la voce blocca mittente e indirizzo dopo aver cliccato con il destro sul messaggio, oppure scegliere le regole per spostare la email con un determinato mittente nella sezione della posta indesiderata e con la voce altra opzione si possono aggiungere filtri, inserendo parametri come oggetto, priorità, parole chiave, mentre da telefono si deve selezionare la voce segnala un problema e posta indesiderata dall’icona dei tre puntini verticali;
- su Libero, è necessario entrare nell’account e bloccare il mittente dal messaggio indesiderato, oppure creando un filtro che permette, indicando nome e condizioni, di spostare la email indesiderata nella cartella di spam, mentre con il telefono si può solo segnalare un messaggio come spam;
- su Yahoo!, si deve aprire l’account, cliccare sul messaggio non desiderato e selezionare il pulsante blocca mittenti, mentre per bloccare le email provenienti da un indirizzo specifico si deve passare alla sua versione base e creare un filtro che abbia nome, regole e la scelta della cartella su cui spostare i messaggi indesiderati, invece da telefono l’unica cosa che si può fare è segnare come spam le mail selezionate come tali;
- su Alice, si può fare il login e bloccare il mittente o il dominio, spuntando le rispettive caselle, facendo attenzione in quest’ultimo caso solo a fermare quelli personalizzati, ma si può anche aggiungere una regola, dandole un nome e aggiungendo un filtro ad esempio con mittente, dominio, oggetto e confermare;
- su Virgilio, si entra nel profilo e si blocca il mittente evidenziando il messaggio e selezionando sul menu Altre azioni, oppure creando un filtro stabilendo i criteri ed aggiungendo l’azione preferita.
Invece, per bloccare le email indesiderate su client, se si usa Microsoft Outlook basta usare la funzione apposita Posta indesiderata per stoppare il mittente, attivando anche delle regole per scegliere le azioni desiderate, con Outlook App si devono utilizzare i tre puntini orizzontali, mentre su Apple Mail bisogna inserire il divieto tramite l’opzione blocca contatto e dalle impostazioni si possono aggiungere le regole per spostare il messaggio sulla posta indesiderata, con il telefono tap prolungato e blocca mittente. Invece, per Mozilla Thunderbird bisogna dare un nome un filtro da selezionare sugli strumenti ed indicare l’indirizzo email da bloccare per spostarlo nella posta indesiderata.
Quando si denunciano le email indesiderate e le chiamate spam
Per quanto riguarda le email indesiderate, la Corte di Cassazione ha sancito che lo spamming non è reato, almeno che non causi un danno effettivo, reale e attuale per il destinatario. Infatti, la posta elettronica indesiderata si può denunciare solo se i messaggi in essa presenti e inviati sono persecutori, minacciosi e con contenuti sensibili, estorsivi o intimidatori o violano la privacy da parte degli operatori commerciali a causa del mancato consenso espresso a riceverle.
In questi casi, si può ottenere il risarcimento danni per la violazione del diritto di riservatezza o del danno morale provocato dall’insistenza delle email indesiderate, oppure per evitare di essere ancora infastiditi e questo tipo di messaggi elettronici possono anche segnalare alla Polizia postale. Stesso discorso per il phishing che solitamente nascondono delle truffe e se si cade nella trappola si rischia il furto di credenziali, password, informazioni personali e soldi, in questo caso serve l’avvocato per cercare di essere risarciti dalla violazione dei propri dati e per avere il rimborso del denaro rubato.
Inoltre, si possono segnalare le aziende al Garante per la protezione dei dati personali se si ricevono ancora email indesiderate nonostante la cancellazione dell’iscrizione al loro servizio di email marketing, compilando l’apposito modulo di reclamo ed inviandolo via PEC o raccomandata A/R, allegando la propria residenza, il nome dell’azienda e del responsabile del trattamento dei dati personali e la descrizione dei fatti. Stesso discorso vale per le chiamate spam ricevute nonostante l’opposizione espressa grazie all’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni.
Consumatore.it è a disposizione degli utenti che si vogliono tutelare dalle chiamate spam e dalle email indesiderate, scrivendo reclami ed attivandosi con i giusti canali per ottenere risarcimenti per le vittime delle truffe monetarie e relative alla violazione della privacy legate a questi due fenomeni di marketing, compresa l’attivazione errata di utenze domestiche e contratti con fornitori. Tesserati per usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscriviti alla nostra newsletter a pagamento per rimanere aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

