I consumatori possono essere oggetto di intimazione di sfratto quando ricevono un provvedimento volto a liberare un immobile nel quale sono in affitto, successivamente al mancato rispetto delle condizioni contrattuali stabilite.
Infatti, i proprietari possono richiedere lo sfratto degli affittuari dal proprio immobile se questi non pagano gli affitti o se alla scadenza del vincolo contrattuale non viene liberato l’appartamento precedentemente in locazione.
L’intimazione di sfratto viene presentata dal proprietario per il mancato rispetto del contratto di affitto depositato presso l’Agenzia delle Entrate da parte del proprio affittuario e diventa la risorsa necessaria quando il locatario è moroso nel pagamento del canone di locazione oppure non libera l’immobile alla fine dello stesso.
Questo provvedimento è un invito formale rivolto ai locatari da parte dei proprietari a lasciare l’abitazione locata in seguito alla richiesta bonaria e non eseguita a liberarla per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali o per il loro termine.

Intimazione di sfratto: come funziona
L’intimazione di sfratto può essere presentata dal proprietario della casa affittata presso il Tribunale in cui si trova l’immobile stesso e contiene l’invito all’affittuario a presentarsi all’udienza fissata almeno dopo venti giorni la sua notifica. Questo provvedimento si può riconoscere quando è
- una intimazione di sfratto per morosità, ovvero è presentabile se l’inquilino non paga il canone di affitto ed il proprietario di casa gli chiede di lasciare l’immobile, oltre a pagare le mensilità arretrate, anche con l’utilizzo di un decreto ingiuntivo;
- una intimazione di sfratto per finita locazione, ottenibile quando il contratto di affitto scade, non viene rinnovato ed il locatario non lascia la casa ed il suo proprietario può attivare la procedura di sfratto in Tribunale.
Allo stesso tempo, l’affittuario può chiedere una mediazione obbligatoria quando ritiene che lo sfratto sia ingiusto e prima dell’intimazione contesti la morosità con la corresponsione dei canoni arretrati già effettuata, affermi l’errore nel calcolo delle mensilità richieste oppure egli è creditore nei confronti del locatore per aver sostenuto di tasca propria delle spese straordinarie urgenti.
Lo sfratto per morosità e finita locazione
Come detto precedentemente, lo sfratto per morosità avviene quando il conduttore non paga al locatario quanto pattuito nel contratto d’affitto dell’immobile per il canone mensile ed altre spese, come quelle di condominio e l’imposta di registro.
Lo sfratto per morosità può essere evitato prima della sua intimazione, ma anche dopo se si dimostra che la sua notifica è avvenuta irregolarmente oppure il locatario non si presenza all’udienza fissata dal Tribunale per caso fortuito o di forza maggiore.
Invece, la procedura di sfratto per finita locazione consente al proprietario dell’immobile di rientrare in possesso dello stesso, con la richiesta all’affittuario di liberarla per la scadenza dei termini contrattuali.
Questa procedura può subire un allungamento nei tempi di esecuzione dello sfratto se nel nucleo familiare del locatario ci sono soggetti disabili o minori, ma al suo termine si otterrà la liberazione dell’appartamento da persone e cose, concludendosi con la riconsegna delle chiavi.

Cosa succede dopo intimazione di sfratto?
Dopo la presentazione dell’intimazione di sfratto, il Giudice fissa la data di udienza in Tribunale e se il proprietario di casa non si presenta non vengono accolte le sue richieste, ma non quelle per l’impossibilità a rinnovare il contratto di locazione. Le altre casistiche prevedono:
- la disdetta del contratto di affitto ed il provvedimento esecutivo di sfratto se il locatario non si presenta all’udienza oppure non si oppone alle pretese del locatore;
- l’apertura di un provvedimento di approfondimento quando l’affittuario si oppone all’intimazione ma non può provare le motivazioni contro le pretese del proprietario di casa;
- il pagamento di una somma inferiore a quella richiesta dal locatore se il locatario sostiene che gli importi da pagare siano inferiori a quelli contestati dal secondo. Se il primo non corrisponde neanche la parte delle mensilità ridotte, lo sfratto sarà convalidato e riceverà un’ingiunzione di pagamento per i canoni arretrati, altrimenti il Giudice continua la sua valutazione sullo sfratto;
- l’ottenimento da parte dell’affittuario del termine di grazia di 90 giorni per pagare a rate le mensilità arretrate se egli ha difficoltà economiche o di salute, 120 giorni se le sue condizioni finanziarie sono disperate, è un malto grave o ha altre difficoltà nate dopo la firma del contratto di locazione.
Successivamente, al termine del periodo dato al locatario per pagare le mensilità arretrate, ci sarà una nuova udienza per verificare la loro reale corresponsione. Qualora essa non sia mai avvenuta, il Giudice potrà far scattare l’esecuzione dello sfratto senza che l’affittuario abbia il diritto di contestarlo.
Intimazione di sfratto: l’inquilino se ne va?
L’intimazione di sfratto non sempre porta al risultato sperato dal proprietario di casa, anche se il provvedimento che consente di far liberare il proprio immobile è ufficiale, ed il locatario non ne vuole sapere di andarsene.
Se tutto questo avviene, il locatore può chiedere lo sfratto esecutivo che intima l’affittuario a lasciare l’appartamento affittato entro 10 giorni. Se anche questo provvedimento non sortisce i risultati sperati, si può intervenire con l’aiuto della forza pubblica e le maniere coercitiva.
I nostri esperti sono pronti ad aiutare i locatori che vogliono far valere i propri diritti ed riottenere la disponibilità del proprio immobile quando l’affittuario non paga o non lascia l’immobile alla scadenza del contratto di affitto non rinnovabile tacitamente. Sosteniamo anche con la mediazione i locatari che ritengono ingiuste le richieste dei proprietari di casa.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti che hanno problemi con il riconoscimento dei loro diritti in materia abitativa con reclami, partecipazioni a procedure stragiudiziali e ricorsi in Tribunale. Chiama il nostro numero verde o compila il form per ricevere assistenza su temi legati ad abitazioni e locazioni. Iscriviti alla nostra newsletter a pagamento per avere contenuti specifici sul mondo dei consumi e leggi gli articoli gratuiti della redazione su temi riguardanti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Puoi anche partecipare alla nostra community per scambiare opinioni ed esperienze con gli altri utenti, anche in materia di intimazione di sfratto per morosità o fine locazione di casa.

