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Come fare la revoca consenso trattamento dati personali

Indice:

I consumatori nel corso delle loro attività sul web, come ad esempio gli acquisti effettuati sui siti online o nelle newsletter, avranno dato il proprio esplicito consenso per il trattamento dei dati personali quando esso viene richiesto. Però qualora l’utente abbia l’esigenza o la volontà di tornare indietro, può eseguire la revoca trattamento dati personali.

Infatti, secondo il Regolamento UE numero 679 del 2016 le aziende che raccolgono il consenso al trattamento dei dati personali lo devono fare in maniera chiara e trasparente, garantendo all’utente le stesse modalità per concederlo o toglierlo.

Quindi, è un diritto dei consumatori quello di poter ritirare in qualsiasi momento il consenso concesso al trattamento dei propri dati personali, non acconsentendo all’azienda al quale lo si era prestato la possibilità di gestire le proprie informazioni in futuro. 

Ricordiamo che quando si ritira l’autorizzazione a trattare i dati personali fornita ad una attività non vuol dire che essa debba cancellarli in maniera automatica, ma ne interrompe solamente la gestione futura dal momento della richiesta di revoca, con la possibilità di continuare a trattarli solo in alcuni casi previsti dalla Legge.

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Cosa si intende per consenso al trattamento dei dati personali

L’articolo 4 del GDPR afferma che il consenso al trattamento dei dati personali è la manifestazione della volontà dell’utente a concedere la gestione delle proprie informazioni secondo quanto previsto dalle normative in vigore. Questa autorizzazione deve essere espressa dal consumatore in maniera:

  • libera, ovvero senza pressioni o condizionamenti esterni che possono incidere sulla decisione o meno di concedere il proprio consenso privacy;
  • specifica, deve riguardare il trattamento delle informazioni personali dell’utente per determinate finalità e non può essere concessa senza che questa venga espressamente e chiaramente specificato né data in maniera generica;
  • informata, accompagnata dall’informativa sulla privacy che spieghi all’utente in modo adeguato chi, come e per quanto tempo verranno trattati i propri dati, oltre a spiegare i suoi diritti;
  • inequivocabile, deve essere prestata attraverso l’effettuazione di una azione positiva che può essere la spuntatura di una casella, l’invio di una email di conferma o la firma di un modulo di consenso, evitando che essa possa essere implicita o presunta.

Inoltre, la richiesta di consenso per l’autorizzazione al trattamento dei dati personali deve essere formulata in maniera chiara e comprensibile, oltre che distinta da altre tipologie di richieste o dichiarazioni che si fanno all’utente.

L’informativa privacy e le caratteristiche del consenso trattamento dati personali

L’accettazione o meno dell’autorizzazione al consenso dei dati personali dell’utente deve essere preceduto dall’informativa sulla privacy che, come la prima, deve essere presentata con un linguaggio chiaro e comprensibile. Inoltre, essa deve essere facilmente accessibile per il consumatore ed essenziale nella descrizione del suo contenuto, oltre a specificare:

  • chi è il titolare del trattamento dei dati personali;
  • la base giuridica e le finalità del trattamento;
  • quali sono gli interessi che si vogliono ottenere;
  • i destinatari dei dati;
  • il trasferimento delle informazioni all’estero;
  • per quanto tempo verranno conservati i dati;
  • i diritti degli utenti come l’accesso, la rettifica, la cancellazione, la limitazione, l’opposizione e la portabilità delle informazioni personali;
  • il diritto alle revoca consenso trattamento dati personali in ogni momento;
  • il diritto al reclamo presso il Garante privacy;
  • l’obbligo legale o contrattuale della comunicazione delle informazioni personali;
  • la presenza di processi automatizzati per le decisioni.

Senza l’informativa il consenso al trattamento dei dati personali dell’utente non si può considerare informato e valido, oltre al dovere di raccogliere una autorizzazione espressa per la gestione delle informazioni riguardante ogni finalità che una azienda vuole perseguire.

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Come effettuare la revoca consenso trattamento dati personali

La revoca consenso trattamento dati personali deve essere concessa all’utente con la stessa semplicità e chiarezza con la quale è stata espressa. Infatti, solitamente la possibilità di ritirare l’autorizzazione della gestione delle proprie informazioni personale nei confronti di una azienda avviene tramite l’accesso alla propria area riservata del sito web o mediante un link specifico posizionato all’interno delle comunicazioni con il cliente e che permette con un clic di procedere in tal senso.

In questo modo, l’utente potrà togliere all’azienda il consenso alla gestione dei propri dati personali, azione che però non ha conseguenze retroattive, ovvero le attività precedenti con i dati concessi non sono contrarie alla Legge, ma riguarderà l’impossibilità di trattarli dal momento della revoca in poi.

Però, nonostante la revoca relativa all’autorizzazione sul trattamento dei dati personali, l’azienda potrà ancora utilizzarli per i fini e le attività consentite dalla Legge, come ad esempio le informazioni comunicate per la consegna di un pacco ordinato online, non incidendo in questo modo sulla fornitura del servizio al cliente.

Allo stesso tempo, l’utente può scegliere se effettuare la revoca al consenso del trattamento dei dati personali solo per alcune specifiche finalità, ad esempio per evitare di ricevere comunicazioni su novità e promozioni pubblicizzate dall’azienda, oppure per tutte quelle a cui aveva dato precedentemente la sua autorizzazione.

La revoca trattamento dati personali e la loro cancellazione

La cancellazione dei dati personali da parte di una azienda, che ha ottenuto il consenso al trattamento delle informazioni relative all’utente che lo ha prestato esplicitamente, avviene quando essi non servono più per lo svolgimento delle finalità ai quali sono destinati, senza che l’interessato debba procedere con una richiesta specifica.

Infatti, quando si esprime il consenso per il trattamento dei dati personali si deve sapere che le informazioni degli utenti devono essere utilizzate fino a quando non vengono raggiunti gli scopi per i quali sono stati acquisiti e, una volta raggiunte le finalità specificate, questi non devono essere conservati dall’aziende, a meno di basi legali come gli obblighi contrattuali o legali che impongono una loro custodia per periodi più lunghi.

In caso di non corretta gestione delle informazioni personali o di mancato rispetto delle richieste di revoca consenso trattamento dati personali, le aziende rischiano una sanzione che nei casi più gravi di violazione del GDPR arriva fino a 20 milioni di euro o al 4 per cento del fatturato, oltre al danno di reputazione e di perdita di fiducia dei consumatori.

Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per agire nelle sedi opportune e supportare gli utenti in caso di violazioni sul trattamento dei dati personali. I nostri esperti ed avvocati possono agire con segnalazioni al Garante privacy ed in Tribunale per ottenere rispettivamente la comminazione di sanzioni ed il risarcimento dei danni subiti. Chiamaci al nostro numero verde o compila il form per descrivere il tuo problema e sarai ricontattato dai nostri esperti per ricevere il nostro sostegno. Tesserandoti, potrai usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscrivendoti alla nostra newsletter a pagamento rimarrai sempre aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

 

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