Ogni consumatore può avere banconote rotte, rovinate, strappate, mutilate o fuori corso conservate nel proprio portafoglio o all’interno di casseforti, bauli, mobili, scatole o tasche di vestiti e si chiede cosa farne, ovvero se potrà sostituirle ed evitare di non poterle più utilizzare per effettuare pagamenti o spese.
Infatti, la Legge afferma che non solo i venditori possono rifiutarsi di accettare pagamenti mediante banconote danneggiate, ma anche i consumatori hanno diritto a non ricevere come resto soldi strappati o rovinati.
Per evitare di avere banconote rotte o mutilate il consiglio è quello di controllare bene l’integrità dei soldi che possiamo ricevere dal cassiere del supermercato o in banca e cercare di conservarle al meglio per non comprometterne la loro usabilità.
Allo stesso tempo, in caso di possesso di banconote rovinate o strappate, i consumatori hanno la possibilità di porvi rimedio per effettuare la loro sostituzione e non perdere il valore dei propri soldi. Questo tipo di denaro rimane valido ma potrebbe non essere utilizzabile in quanto potrebbe non essere accettato in sede di pagamento in contanti, i commercianti possono rifiutarla per evitare di ricevere soldi non validi o che richiedono la propria attivazione per ottenerne la sostituzione.

Quali sono le banconote rovinate
Le banconote rovinate che il consumatore può aver danneggiato, lasciandole nelle tasche dei propri indumenti in lavatrice o semplicemente le ha ricevute senza accorgersi della loro condizione, possono essere di varie tipologie come ad esempio:
- le banconote logore, lacerate o strappate a causa dell’umidità o dal fuoco;
- le banconote danneggiate o scolorite, che presentano macchie o tracce di sporco;
- le banconote mutilate alle quali manca un pezzo.
Quando si è in possesso di questo tipo di soldi danneggiati, la Banca d’Italia di conservare ogni pezzo delle stesse in una busta trasparente o di plastica, senza utilizzare del nastro adesivo o della colla per rimettere insieme i pezzi, ed evitare danni ulteriori prima della richiesta di cambio delle banconote rotte o rovinate. Inoltre, a chi richiede il cambio delle banconote rovinate può essere chiesto di identificarsi se viene dubitata la titolarità dei soldi presentati e una spiegazione scritta per comprendere il tipo di macchia, contaminazione o impregnazione, presente su di esse. Un commento per iscritto viene richiesta anche quando i soldi vengono sporcati dai dispositivi antifurto, anche se sono macchiate dall’inchiostro in blocco.
Cosa fare con le banconote strappate, rotte, strappate o fuori corso
La prima cosa da fare quando il consumatore si accorge che possiede una banconota strappata, danneggiata o mutilata è quella di recarsi alla cassa del proprio istituto bancario per farsi versare l’importo corrispondente sul proprio conto corrente.
Se l’istituto di cui il consumatore è correntista rifiuta questa possibilità, non accettando i soldi strappati, ci si può rivolgere ad una delle filiali della Banca d’Italia per richiedere la sostituzione delle banconote danneggiate che verranno esaminate dal loro personale, il quale deciderà se ci sono le condizioni per il loro cambio.
Bisogna ricordare che, per ottenere il rimborso delle banconote rotte serve almeno il 50 per cento della loro composizione originale, in modo da evitare che truffatori possano decidere di richiederne indietro due invece che una, tagliando i soldi di proposito. Invece, per le monete logore o danneggiate serve la valutazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Inoltre, se l’utente è in possesso di banconote fuori corso non si può fare più nulla, il cambio dei soldi dalle Lire all’Euro non è più possibile richiederlo ed ottenerlo dal 7 dicembre 2011.

Come cambiare le banconote danneggiate o rotte
Per cambiare le banconote tagliate o rovinate, la soluzione della filiale della propria banca è una delle opzioni, anche se quella più lunga per le code agli sportelli e le pratiche burocratiche da eseguire che possono rendere non rapido l’ottenimento del credito corrispondente al valore nominale dei soldi strappati sul proprio conto corrente. Invece, può essere più facile la sostituzione delle banconote rotte o danneggiate recandosi in una delle filiali della Banca d’Italia e in base all’esame dei soldi consegnati effettuato dal suo personale:
- si otterrà in cambio una nuova banconota se il danno ai soldi verrà giudicato di lieve entità, oppure in caso di situazione ambigue ci sarà la verifica del denaro effettuata da una commissione di esperti dopo il suo affidamento presso l’Amministrazione centrale;
- si procederà con la trattenuta delle banconote se la richiesta di cambio dei soldi verrà giudicata in malafede, ad esempio per scambiare denaro falso con quello vero.
Le banconote non rimborsabili vengono restituite al consumatore per dargli l’opportunità di cambiarle qualora riesca a reperire le parti mancanti dei soldi rovinati, mentre in caso di dubbi sulla loro salubrità in base alla provenienza o alla condizione degli stessi, può essere richiesto un certificato di avvenuta sterilizzazione, disinfezione o disinfestazione.
Gli altri casi di banconote rotte, strappate o danneggiate
Le persone potrebbero essere in possesso di banconote tagliate, danneggiate o rovinate per altri motivi a quelli descritti fino a questo momento nell’articolo come ad esempio quando si riscontrano:
- atti criminosi che hanno minato l’integrità del denaro, in questo caso vengono inviate ai Comandi Provinciali della Guardia di Finanza. Se non si rilevano elementi di rilevanza penale, le banconote vengono restituite al proprietario che ne può richiedere il rimborso se sono danneggiate;
- il danneggiamento intenzionale delle banconote, si accede alla sostituzione solo se viene riconosciuta la buona fede dell’utente e per danni lievi al denaro, come ad esempio scritte, annotazioni o numeri su di esso;
- le banconote macchiate da inchiostro dei dispositivi di rapina non devono essere accettate dagli utenti in quanto possono essere il risultato di un reato e se si entra in possesso di questo denaro si deve consegnarlo ad una filiale di un istituto bancario o alla Banca d’Italia che lo darà alle Autorità competenti per le indagini. Il rimborso al consumatore di questa banconota avverrà solo se non ci sarà il parere contrario dell’Autorità che lo restituirà alla Banca d’Italia.
Solitamente, la sostituzione delle banconote rotte, strappate o danneggiare è gratuita per gli utenti, ma può essere fatta pagare una commissione per i soldi macchiati in maniera accidentale dall’inchiostro dei dispositivi antirapina, 10 centesimi di euro a banconota se ne vengono sostituite almeno cento di esse. Consumatore.it ricorda che qualora si stia per ricevere denaro rovinato o tagliato si ha il diritto di rifiutarlo e chiedere che ci vengano dati soldi non danneggiati. Chiamaci al nostro numero verde o compila il form per descrivere il tuo problema e sarai ricontattato dai nostri esperti per ricevere il nostro sostegno. Tesserandoti, potrai usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscrivendoti alla nostra newsletter a pagamento rimarrai sempre aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

