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A chi rivolgersi e cosa fare se la bolletta è sbagliata

Indice:

Cosa fare se la bolletta è sbagliata? Ricevere una bolletta errata è una eventualità molto comune che ogni consumatore avrà riscontrato almeno una volta nella vita. Infatti, può capitare di ricevere la fattura dei servizi delle utenze domestiche con importi errati, con addebiti non autorizzati o servizi non richiesti che fanno lievitare le somme che si dovrebbero pagare.

Il fenomeno delle fatture sbagliate avviene soprattutto per quelle di luce e gas dove per l’utente è più complicato controllare i consumi legati a queste forniture, ma anche in quelle di acqua, telefono e internet si possono trovare importi non conformi a quelli che sono i servizi previsti dal contratto o a volte capita che ci venga inviata una bolletta già pagata.

Infatti, il consumatore deve sapere che se il fornitore delle utenze domestiche gli invia bollette salate non è sempre colpa degli alti consumi oppure di un guasto ai contatori o a un tubo che perde, ma ci può essere un errore nella fatturazione.

In questo caso, si può contestare una bolletta sbagliata, seguendo le procedure previste dalla Legge e dalla giurisprudenza, con il consumatore che deve dimostrare che gli importi ricevuti sono realmente sbagliati.

cosa fare se arriva una bolletta troppo alta

Bolletta sbagliata: come verificarla

Il consumatore che stipula un contratto di fornitura con una compagnia è consapevole che pagherà una somma periodicamente per i servizi forniti ed in base al consumo della materia prima che effettuerà durante il periodo di tempo previsto. Se l’importo della bolletta del gas o la bolletta luce è troppo alto rispetto ai consumi realizzati si può effettuare una contestazione basata sull’irragionevolezza dell’importo, dimostrando che non ci sono motivi validi che giustificano il suo prezzo sproporzionato, come ad esempio:

  • l’uso dell’immobile durante determinati periodi dell’anno;
  • il numero di occupanti e la destinazione dell’appartamento;
  • il confronto con le bollette ricevute dei mesi e degli anni precedenti;
  • la presenza o l’assenza delle persone che abitano nella casa.

Invece, sarà un onere del fornitore dimostrare che il contatore non abbia subìto anomalie che giustificano gli addebiti alti delle bollette e che sia stato perfettamente funzionante durante la rilevazione dei consumi dell’utente, mentre quest’ultimo deve confermare che il malfunzionamento eventuale di questo dispositivo non sia determinato da fattori esterni al suo controllo che potevano essere ostacolati da un suo maggiore controllo.

Chiamare il servizio clienti quando si ricevono bollette luce e gas sbagliate

In caso di ricezione della bolletta della luce, del gas, dell’acqua o di altre utenze domestiche, la prima cosa da fare è quella di contattare il fornitore per richiedere chiarimenti in merito agli addebiti errati. Per farlo in maniera efficace si può:

  • inviare l’autolettura per indicare i propri consumi che sono stati rilevati dal proprio contatore;
  • armarsi di pazienza per parlare con un operatore e chiarire la propria posizione, avendo sotto mano i consumi effettuati, i dati relativi alla propria utenze ed al proprio contratto di fornitura e la tariffa applicata, le bollette precedenti per giustificare le proprie istanze.

A questo punto, fare reclamo per contestare la bolletta sbagliata è la soluzione necessaria quando gli addetti degli azienda della fornitura non ci danno le risposte che desideriamo ed è il modo utile per dimostrare gli addebiti illegittimi.

Presentare un reclamo anche per i conguagli

I casi di fatture sbagliate per fare una protesta non si esauriscono solo a costi addebitati superiori al reale consumo, ma anche se si è già pagata la bolletta e questa viene inviata di nuovo dal fornitore che ne esige il pagamento. Infatti, si possono contestare anche quando ci sono:

  • i conguagli di periodi passati, per le bollette di luce e gas con scadenza successiva al primo marzo 2018 la prescrizione è ridotta da 5 a 2 anni e quindi, in caso di ritardo di fatturazione, si possono pagare gli ultimi due anni dalla data di emissioni della fattura stessa;
  • l’IVA non è calcolata in modo corretto;
  • nella bolletta sono addebitati i costi per il passaggio da un operatore all’altro.

Ricordiamo che protestare contro una bolletta significa per il consumatore far rispettare i propri diritti e tutelarli di fronte al fornitore, aprendo con lui un dialogo che deve avere come obiettivo quello di risolvere gli eventuali errori riscontrati.

cosa fare se la bolletta è troppo alta

Cosa fare se la bolletta è sbagliata

Per contestare una bolletta errata è necessario inviare al fornitore la lettera di reclamo attraverso una raccomandata A/R, con una PEC, (Posta Elettronica Certificata), o compilando un apposito modulo messo a disposizione sul sito web della compagnia con la quale si è si firmato un accordo di fornitura. Questa lettera deve contenere:

  • il codice cliente;
  • i dati dell’intestatario, nome, cognome e codice fiscale;
  • l’indirizzo della fornitura a cui è legata la bolletta contestata;
  • il codice di 15 cifre del contatore, il codice POD per le bollette energia o il codice PDR per la bolletta gas;
  • il numero e la data della bolletta sbagliata;
  • allegare la documentazione utile per dimostrare che la cifra presente in bolletta è errata o per spiegare il motivo della contestazione,

A questo punto, il fornitore avrà 40 giorni di tempo per verificare l’oggetto delle contestazione e dare una risposta al cliente e entro 90 giorni dovrà procedere al rimborso delle somme contestate se accetterà il reclamo del consumatore.

A chi rivolgersi per contestare una bolletta con la conciliazione

L’assistenza di un avvocato, fornito da consumatore.it ai suoi tesserati, può fare la differenza per muoversi correttamente quando si ricevono delle bollette per l’energia elettrica e il gas con somme eccessive e sbagliate da pagare.

Infatti, è possibile rivolgersi al nostro avvocato che fornirà all’utente tutte le informazioni utili per comprendere come risolvere la questione e portare avanti la conciliazione presso lo Sportello per il consumatore di ARERA ed ottenere il miglior risultato possibile per le bollette dell’acqua, gas e luce attraverso una richiesta online,

In alternativa, si avvierà la procedura di conciliazione, organizzando più incontri con il fornitore per trovare un accordo. Se il secondo tentativo di conciliazione non dovesse portare risultati concreti, si può fare causa all’azienda fornitrice, per le somme al di sotto di 500 euro si cita in giudizio presso la cancelleria del Giudice di Pace, per quelle inferiori a 2.500 euro presso il Giudice di Pace e per quelle superiori a questa cifra al Tribunale competente assieme ad un avvocato.

Se l’esito della causa sarà positivo, l’utente otterrà il risarcimento delle spese e dello stress e lo si può ottenere più facilmente se ci si affida ad un professionista capace di muoversi e di mediare con i gestori dei servizi delle utenze domestiche e rivolgersi alla giustizia ordinaria in maniera competente per ottenere risultati positivi riguardo alle somme errate delle bollette troppe alte di acqua, telefono, luce o gas.

Cosa fare in caso di bolletta sbagliata di internet casa

Non solo la contestazione di errori nelle bollette di luce, gas e acqua, ma anche per quelle di internet casa, l’utente può protestare contro le somme sbagliate. 

Come nel caso delle bollette precedentemente descritte, anche per quelle del telefono si deve prima contattare il servizio clienti per ricevere chiarimenti da parte del fornitore e successivamente inviare una richiesta di riesame della bolletta in forma scritta.

Se la società fornitrice non dà una risposta entro 40 giorni oppure non si ottiene il risultato sperato si procede con la conciliazione sulla piattaforma Conciliaweb di AGCOM per risolvere le controversie che coinvolgono gli operatori di telefonia, internet e Pay TV. Fallito anche questo tentativo, si può attivare la via giudiziaria.

Tesserati con consumatore.it per usufruire dei prezzi vantaggiosi per l’assistenza legale in caso di ricorso contro i fornitori che ti inviano somme sproporzionate o errate per i servizi delle utenze domestiche, per quelle già pagate inviate due volte o per tariffe troppo onerose. I nostri consulenti sono a tua disposizione per verificare le eventuali mancanze ed attivarsi per risolvere queste problematiche percorrendo i giusti canali previsti dalla normativa vigente e portare a casa i risultati attesi dall’utente.

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