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La differenza tra Privacy e protezione dei dati personali

Indice:

Quando si parla di Privacy e protezione dei dati personali, i consumatori tendono a considerarli come il rovescio della stessa medaglia, quasi come fossero dei sinonimi o la stessa cosa, ma nella realtà non è così.

Infatti, esiste una differenza tra questi due concetti che gli addetti del settore considerano ormai oltrepassato, ma in realtà consente di spiegare meglio il significato di due aspetti importanti per la salvaguardia della nostra identità personale.

Entrando meglio nel discorso, per privacy si intende il diritto al custodire le proprie informazioni personali e della vita privata, mantenendole riservate, senza avere l’ingerenza da parte di terzi e tali dati possono essere diffusi solo con l’approvazione esplicita dell’individuo.

Invece, il significato di protezione dei dati personali sta nel trattamento che se ne fa di tali dati che riconosce in maniera diretta o indiretta il soggetto a cui si fa riferimento, garantendo la riservatezza e l’integrità nella disponibilità delle informazioni della persona.

privacy protezione e trattamento dei dati

L’evoluzione del concetto della privacy

Il significato di privacy ha avuto origine a fine Ottocento negli Stati Uniti d’America ed aveva come finalità quella della difesa della proprietà, poi diventata Legge nel 1970 per proteggere gli interesse delle persone come consumatori, mentre in Europa nei primi anni del Novecento questo concetto si riferiva alla necessità di proteggere le informazioni personali per evitare condotte discriminatorie.

Successivamente, alcune popolazioni concessero ai loro governi di rendere pubbliche i propri dati personali, compresi quelli relativi alle proprie origini etniche, religiose e di razza al fine di semplificare il lavoro delle amministrazioni pubbliche, ma il risultato fu che le informazioni facilitarono persecuzioni ed assassinii da parte dei regimi autoritari e totalitari presenti a cavallo tra due Guerre Mondiali. Per questi motivi, si è corso ai ripari, ed all’interno della CEDU del 1950 è stato inserito il riferimento alla necessità di proteggere i dati personali dall’intromissione delle autorità pubbliche in modo da difendere la libertà individuale delle persone.

In Italia, il diritto alla privacy si è cominciato ad affermare negli anni successivi al secondo dopoguerra riguardo film e articoli che parlavano di fatti privati di personaggi noti, con sentenze della Corte di Cassazione che sancivano il diritto al tutelare fatti personali che non avevano interesse sociale e quindi non dovevano essere divulgati a terzi senza un consenso dell’interessato. Tale diritto verrà poi affermato nel 1975 con una sentenza che impediva la divulgazione illecita di foto che ritraevano la vita domestica delle persone.

Però, nel nostro Paese, solo nel 1996 è arrivata la Legge per il trattamento dei dati personali secondo i principi di rispetto dei diritti, delle liberà fondamentali e della dignità dei soggetti a cui veniva aggiunta anche l’Autorità del Garante per vigilarlo. Nel 2003, il Codice in materia di protezione dei dati ha riformato queste disposizioni in materia di privacy, poi sostituito dal GDPR nel 2018.

La protezione dei dati personali in Europa

In Europa, la protezione dei dati personali fa riferimento al sistema riguardante il loro trattamento, che deve avvenire nel rispetto della loro riservatezza secondo i principi di integrità e disponibilità dei dati. La sua definizione viene esplicitata negli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 2012 che affermano:

  • il diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, della propria casa e delle comunicazioni delle persone;
  • il diritto alla protezione dei dati personali, da trattare per specifiche finalità e con il consenso degli interessati sulla base di quanto dispone la Legge in materia, garantita da un’autorità indipendente, ed avendo la possibilità di accedervi quando essi vengono raccolti e di modificare il proprio assenso.

Successivamente, il Regolamento UE 2016/679 o GDPR ha incrementato le garanzie per i consumatori in materia, dando maggiori informazioni su come vengono trattati i dati personali, un nuovo diritto alla loro portabilità tra i prestatori di servizi, la cancellazione degli stessi con il diritto all’oblio, ed il diritto a sapere quando essi vengono violati.

privacy dei dati

Privacy e protezione dei dati personali: la differenza

Questo breve excursus storico e giuridico è servito per capire che la differenza tra privacy e protezione dei dati personali dipende dalla provenienza territoriale e culturale da cui hanno avuto origine i due diritti e concetti. Infatti, la privacy è nata come la volontà di escludere terze persone dall’osservazione della sfera privata dei soggetti, mentre la protezione dei dati personali si riferisce a quei dati devono essere tutelati in quanto costituiscono l’identità dell’individuo. Questa differenziazione è necessaria per capire che se si violano i dati personali si commette una lesione di un diritto fondamentale di una persona, punito con una sanzione amministrativa e penale. Per questo motivo, il Regolamento Europeo numero 679 del 2016 è intervenuto per introdurre le garanzie dell’integrità e della disponibilità dei dati personali attraverso la messa in piedi della sicurezza degli stessi da parte dei soggetti che li trattano, prevenendo la loro violazione mediante:

  • sistemi di pseudonimizzazione e cifratura;
  • sistemi e servizi di trattamento per tutelare la riservatezza, l’integrità, la disponibilità dei dati;
  • il ripristino tempestivo delle informazioni quando avviene un incidente fisico o tecnico;
  • la sicurezza del trattamento assicurata anche da procedure che valutano l’efficienza delle misure tecniche ed organizzative per tutelare i dati contro i rischi determinati da distruzione, perdita, modifica, divulgazione o accesso non autorizzato ad essi.

Queste novità hanno portato ad un miglioramento della privacy e della protezione dei dati personali attraverso l’adozione di misure da parte dei titolari e dei responsabili al loro trattamento per tutelare la loro sicurezza verso i potenziali rischi, in particolare quelli legati alla loro diffusione mediante i social media e dei sistemi di profilazione dei consumatori per favori acquisti, vendite e risultati professionali da parte delle aziende.

Privacy dei dati: la valutazione di impatto del GDPR

L’evoluzione recente del concetto di privacy ha necessitato l’introduzione della valutazione di impatto voluta dal GDPR per valutare i rischi sulla protezione dei dati personali per una gestione efficace dei dati dei consumatori trattati delle aziende.

Per farlo, si applica lo strumento della governance dei dati, ovvero un sistema volto a verificare come le aziende gestiscono i dati personali e quali politiche e procedure mettono in atto per tutelarli dai rischi che possono metterli a repentaglio.

Identificare strutture, ruoli e responsabilità rivolte alla protezione dei dati personali per ottenere la loro integrità, trasparenza, dimostrabilità, responsabilità, monitoraggio e controllo, semplificazione e gestione dei cambiamenti e specificati nel Regolamento numero 679 del 2016, serve a comprendere come le informazioni vengono fatte muovere. 

Tutto questo consente di comprendere l’efficacia delle misure di protezione e monitoraggio dei dati personali gestiti e conservati, valutando anche possibili loro modifiche per migliorarne la difesa dai rischi ed essere pronti a rispondere ad eventuali criticità per le imprese di ogni dimensione. Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per difendere i loro diritti in materia di privacy. Compila il form o chiama il numero verde per avere l’assistenza dei nostri professionisti se hai subito una violazione dei dati personali. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ricevere contenuti personalizzati sul mondo dei consumi o leggere gli articoli gratuiti della redazione che approfondiscono temi riguardanti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Partecipa alla nostra community e scambia opinioni ed esperienze con gli altri utenti, anche sull’argomento della privacy e dei dati personali.

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