Il Codice di condotta di Agcom approvato recentemente da Agcom è la misura normativa che serve a limitare il fenomeno degli influencer, all’interno di un mondo digitale in cui le figure professionali legate a queste attività di marketing portano ampi guadagni a fronte di poche limitazioni.
Questa Legge è un modo per tutelare i consumatori, in quanto la notorietà e la visibilità ottenuta dagli influencer, espressa attraverso i loro migliaia di followers sui social networks, rendono redditizia la pubblicità di prodotti che diventano automaticamente affidabili ed acquistabili quando vengono reclamizzati all’interno dei loro contenuti.
La normativa coinvolge personaggi che sono diventati noti in rete grazie alle attività sui social media e che vengono ingaggiati dalle aziende per pubblicizzare i loro prodotti, spendendo cifre importanti per dare loro visibilità ed aumentare le vendite grazie ad una fetta più grande di pubblico raggiunto mediante i contenuti creati da figure come influencer, blogger, youtuber o vlogger.
Spesso però, le attività di queste figure professionali hanno comportato problemi per episodi di odio, razzismo e violenza, mancato rispetto della dignità umana e di trasparenza sulla pubblicità all’interno delle loro pubblicazioni, rendendo necessario un codice di condotta per gli influencer, anche a tutela dei consumatori.

Cosa dice il codice di condotto per gli influencer
Il Codice di condotta di Agcom prevede delle regole che devono essere rispettate dagli influencer e coinvolgono quelli che hanno raggiunto almeno 500mila followers e almeno 1 milione di visualizzazioni al mese per piattaforma, ovvero coloro che sono considerati come rilevanti.
La prima grande novità di questa normativa è il fatto che gli influencer vengono considerati come soggetti editoriali, questo li porterà a dover rispettare le regole riguardanti la trasparenza sulla pubblicità, informando i consumatori in modo palese che i loro contenuti hanno uno scopo pubblicitario quando lo sono.
Questo nuovo obbligo pone fine alla pubblicità occulta o mascherata svolta dagli influencer sul web, a cui si aggiungono sanzioni fino a 600mila euro qualora i loro contenuti danneggino i gli utenti minorenni che navigano su internet.
Infine, gli influencer rilevanti dovranno iscriversi al loro registro professionale entro sei mesi dalla data di pubblicazione del Codice di condotta di Agcom in quanto la loro attività pubblicitaria è assimilabile a quella svolta dai professionisti presenti in televisione e sui giornali.
Come gli influencer dovranno pubblicare i loro contenuti
Il Codice di condotta ha come obiettivo quello di eliminare le disfunzioni legate all’attività degli influencer, dal marketing al peso che rivestono nei comportamenti degli utenti, cercando di modellare i loro contenuti nel rispetto di appositi principi. Infatti, i content creator sul web dovranno rispettare nelle loro pubblicazioni:
- il Regolamento di autodisciplina promosso dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria per la trasparenza delle comunicazioni commerciali;
- i principi di correttezza e imparzialità nella diffusione delle informazioni presenti su post, blog e video;
- il divieto di pubblicare contenuti che possano ledere la dignità umana o modelli negativi;
- la prevenzione al contrasto di ogni forma d’odio o discriminazione legata alle loro attività online.
Inoltre, gli influencer dovranno stare attenti a pubblicare contenuti che siano in linea con le regole concernenti la tutela dei minori ed il rispetto dei diritti d’autore per evitare sanzioni che oscilleranno tra i 250mila ed i 600mila euro in caso di violazioni del Codice di Condotta Agcom.

Quali sono le mancanze del Codice di condotta per gli influencer
Il nuovo Codice di condotta creato da Agcom ha sicuramente intenzioni positive per la volontà di regolamentare il settore degli influencer, ma si possono segnalare diverse mancanze che avrebbero avuto il bisogno di essere normate. Infatti, il primo problema riguarda l’iscrizione al registro degli influencer solo per quelli che arrivano ad almeno 500mila followers, rendendo quelli che non raggiungono tali limiti liberi di non seguire i comportamenti richiesti dalla normativa.
Inoltre, la nuova normativa non ha preso in considerazione la necessità di regolamentare i followers, i like ed i commenti comprati al fine di aumentare la visibilità e l’efficacia dei post, rendendo più grande il valore di mercato degli influencer, sarebbe stato utile adottare l’obbligo di certificazione dei dati.
Altra assenza in queste regole è quella relativa al fatto che i comportamenti dettati dal Codice di condotta dovranno essere rispettati solo dagli influencer che operano in Italia e non da quelli che sono residenti all’estero, anche se questi ultimi pubblicano contenuti che si rivolgono al pubblico del nostro Paese.
Infine, mancano disposizioni che regolino l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle pubblicazioni dei content creator utile, assieme ai pacchetti dei clicks, per aumentare gli introiti dovuti alle attività pubblicitarie sui social, ma che ingannano i consumatori.
Le conseguenze del Codice di condotta per gli influencer
Il Codice di condotta per gli influencer si inserisce in un quadro normativo volto ad integrare il Testo Unico dei servizi media audiovisivi ed avere incidenza sulla trasparenza e la tutela dei consumatori sui contenuti pubblicati da questi professionisti, frutto del lavoro di Agcom, delle associazioni rappresentative del settore e degli esperti in ambito, digitale, comunicazione e diritto.
Per gli influencer, il rispetto delle norme sul Codice di condotta è il modo per aumentare la propria credibilità ed autorevolezza professionale nei confronti delle aziende che li contrattualizzano per promuovere i loro prodotti ed i consumatori destinatari della loro pubblicità.
Invece, le imprese che ingaggiano gli influencer sono pronte a far rispettare le regole di comportamento dell’Agcom anche a quelli non sono toccati dalla normativa mediante clausole che consentono loro di essere tutelati in caso di contenuti provocanti danni d’immagine o che le espongono al rischio di cause legali e sanzioni, come ad esempio nel famoso caso Ferragni.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti che subiscono danni dalla condotta degli influencer ed è pronta a segnale le problematiche legate al Codice di condotta Agcom. Compila il form o chiama il numero verde se sei stato vittima di violazione della Legge in materia di diritti dei consumatori, i nostri esperti sono a tua disposizione. Entra a far parte della nostra community per ricevere contenuti di tuo interesse sul mondo dei consumi e leggere gli articoli free della redazione su temi riguardanti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Partecipa alla nostra community ed esprimi la tua opinione sul Codice di condotta per gli influencer.

