La garanzia sui pezzi di ricambio dura due anni come quella applicata per il prodotto principale, che può essere una automobile, un elettrodomestico o un bene di altro genere, e l’intervento deve essere effettuato gratuitamente quando uno di essi si guasta.
Infatti, può capitare durante il periodo di garanzia che si rompa la pompa di calore del condizionare o il motore dell’automobile e la garanzia del prodotto principale consente la loro sostituzione o riparazione gratuita.
In questa situazione, qualora il pezzo di ricambio installato si rompa, non parte una nuova garanzia di due anni se la riparazione o sostituzione avviene durante i due anni di garanzia del prodotto principale, gratuitamente e compresa di manodopera.
Invece, se l’installazione del pezzo di ricambio arriva dopo la fine della garanzia del prodotto principale, l’intervento di sostituzione o riparazione sarà pagato dal consumatore, ma inizierà una nuova garanzia di due anni che copre questa componente in caso di nuova rottura o problema.

La garanzia sui pezzi di ricambio ed il Codice del Consumo
Ad ogni consumatore può capitare di vedere non funzionare il bene acquistato e la garanzia di due anni interviene, con la possibilità di ottenere dal venditore la sostituzione o la riparazione del bene senza costi, se possibile e non eccessivamente onerosa per quest’ultimo, oppure la riduzione o il rimborso di quanto pagato mediante la risoluzione del contratto.
Infatti, questi diritti che tutelano i consumatori sono possibili grazie all’articolo 128 del Codice del Consumo, affermando la responsabilità del venditore sui difetti di conformità del bene per due anni dal momento della consegna all’acquirente che devono offrite interventi gratuiti, anche per la garanzia sui pezzi di ricambio auto, manodopera compresa.
Lo stesso discorso vale anche per i pezzi di ricambio del bene, con l’istallazione gratuita che il venditore dovrà prestare se il guasto avviene durante il periodo di garanzia del prodotto acquistato dal consumatore, compresi gli elettrodomestici ed altri tipi di prodotti.
Invece, se il pezzo di ricambio viene acquistato dal consumatore a proprie spese a causa del termine della garanzia, il venditore dovrà prestare l’installazione gratuita per i due anni successivi, in quanto inizia un nuovo periodi di due anni per garantire il nuovo componente, assieme agli altri servizi previsti dalla normale garanzia.
Garanzia sui pezzi di ricambio elettrodomestici e auto: cosa fare in caso di rottura o guasto
Quando un prodotto acquistato si rompe e non funziona, il consumatore deve accertarsi del malfunzionamento e dei difetti prima di denunciare la sua non conformità, entro due mesi per evitare di perdere i diritti previsti dalla garanzia.
Stesso discorso vale anche per la garanzia sui pezzi di ricambio di elettrodomestici ed auto, applicabile non solo su quelli nuovi, ma anche su quelli ricondizionati e rigenerati acquistati da un professionista, in questo caso i diritti attivabile sono utili nell’ambito delle riparazioni in questi settori.
In questo modo, la riparazione o la sostituzione dei pezzi di ricambio gratuita consente al consumatore di ricevere dal venditore dei servizi per tutelare l’acquisto effettuato e porre rimedio al malfunzionamento riscontrato di elettrodomestici, automobili ed altri beni di consumo.
In caso di riparazione o sostituzione del pezzo di ricambio non possibile o troppo onerosa per il venditore, è possibile la risoluzione del contratto, con la riduzione del prezzo o il rimborso totale di quanto pagato dal consumatore.

La garanzia sui pezzi di ricambio e l’Unione Europea
Due recenti direttive europee, approvate dal suo Parlamento, intervengono sulla garanzia pezzi di ricambio, per tutelare i consumatori ed in ottica sostenibilità ambientale e dei consumi, promuovendo una economia circolare attraverso la disponibilità dei componenti e la riparazione dei beni quando può essere troppo costosa, anche mediante il ricondizionamento.
Infatti, la direttiva approvata il 23 aprile 2024 sul diritto alla riparazione dei beni acquistati vuole far sì che questi ultimi vengano utilizzati per lungo tempo, evitandone lo smaltimento prima del previsto, attraverso un facile accesso agli interventi per ripararli forniti dal venditore con pezzi di ricambio adeguati, anche al di fuori dei casi in cui c’è la copertura della garanzia legale.
Questa direttiva specifica anche le modalità per effettuare le riparazione di beni come lavatrici e lavasciuga biancheria per uso domestico, lavastoviglie, frigoriferi, display elettronici, apparecchiature di saldature, aspirapolvere, server e prodotti di archiviazione dati, telefoni cellulari, cordless e tablet, asciugabiancheria per uso domestico e beni che hanno batterie per mezzi di trasporto leggeri.
Invece, il Regolamento europeo sull’ecodesign introduce, oltre alle disposizioni normative sulla progettazione sostenibile dei beni da produrre, gli obblighi di corretta informazione del consumatore sulla durabilità dei prodotti e sul diritto alla riparazione, in particolare indicando quelle relative a tipo di guasti e difetti, tempi e costi di riparazione, preferibilmente ragionevoli, in modo da consentire agli utenti di fare scelte consapevoli in tale ambito.
Le altre novità introdotte dall’Unione Europea sulla garanzia pezzi di ricambio
Le nuove normative europee hanno anche l’effetto di integrare la direttiva UE numero 771 del 2019 riguardante la garanzia legale sui beni di consumo acquistati dai consumatori, compresa quella concernente i pezzi di ricambio.
Infatti, queste regole comunitarie aumentano di un anno la garanzia legale per i difetti riscontrati sui beni durante il periodo garantito di due anni, con l’obiettivo di favorire la scelta della riparazione da parte degli utenti e limitando in questo modo la produzione e l’acquisto di nuovi prodotti, oltre all’emissione dei gas serra.
Inoltre, le nuove disposizioni europee vogliono anche combattere clausole contrattuali e requisiti tecnologici che impossibilitino le riparazioni, oltre a incentivare gli Stati membri ad attuare provvedimenti a livello nazionale, entro sessanta giorni dall’approvazione delle direttive, per rendere le riparazioni economicamente più accessibili, anche con buoni d’acquisto e fondi che le favoriscono.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per tutelarli nei confronti dei venditori che rispettano quanto previsto sulle garanzie relative alla compravendita dei beni di consumo. Compila il form o chiamaci al numero verde per avere l’assistenza dei nostri esperti e valutare come intervenire in caso di violazione della garanzia legale e di conformità sui prodotti acquistati, anche per i pezzi di ricambio. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ricevere contenuti che ti interessano e leggere i contenuti free della redazione sui temi relativi ai consumi come quelli su abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Entra a far parte della nostra community per scambiare opinioni ed esperienze con gli altri utenti, anche in merito al rispetto e all’esercizio dei diritti previsti dalle garanzie sui beni di consumo.

