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Bonifico errato o ricevuto in ritardo: ecco come tutelarsi

Indice:

Quando si invia un bonifico sbagliato oppure il pagamento viene ricevuto in ritardo per colpa della banca ci sono delle preoccupazioni da mettere in conto per il consumatore che sente il rischio di perdere il proprio denaro.

Infatti, il bonifico sbagliato può avvenire se commetti un errore nell’inserimento dell’IBAN, inviando soldi ad un destinatario che non è quello desiderato, così come lo si può ricevere sul proprio conto corrente.

In questi casi, l’home banking ha limitato di molto questa tipologia di errori, ma se ne rilevano ancora, ed i tempi per correggerli sono limitati, con la necessità di agire in fretta.

Discorso simile per il ritardo bonifico che in un caso sancito dalla Corte di Cassazione ha portato una banca a risarcire con una somma di 5mila euro un suo cliente che aveva inviato un pagamento di 250mila accreditato solo dopo un mese sul conto del destinatario per colpa dell’istituto bancario, riconoscendo il danno morale subìto dal proprio correntista.

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Cosa si intende per bonifico sbagliato

Il bonifico sbagliato avviene quando si scrive erroneamente l’IBAN nell’effettuazione di un pagamento, inviandolo ad un destinatario differente rispetto a quello desiderato. Infatti, l’IBAN, l’International Banking Account Number è un codice formato da 34 di lettere e numeri che identificano il correntista di una banca.

Questo sistema permette di svolgere le operazioni di spostamento di denaro tra utenti anche posti da un capo all’altro del mondo attraverso un metodo sicuro e rapido per i conti correnti nazionali ed internazionali.

Il codice alfanumerico dell’IBAN contiene importanti informazioni legate al singolo conto corrente, alla banca ed al Paese di provenienza e se viene indicato in maniera sbagliata, il denaro verrà trasferito ad un’altra persona. In caso di errore dell’utente, la banca si deve attivare per evitare il pagamento e dare i dati del beneficiario che per sbaglio ha ricevuto il pagamento, in modo che il correntista possa ottenere la restituzione del denaro.

La sua composizione rende l’IBAN difficile da memorizzare e l’errore è facile da commettere, un po’ meno negli ultimi tempi grazie all’home banking che all’interno delle piattaforme degli istituti di credito prevedono la presenza di sistemi automatizzati che consentono di verificare i dati inseriti dall’utente e riducono il rischio di sbagli.

Come annullare un bonifico sbagliato

Quando si invia un bonifico sbagliato bisogna agire velocemente, in quanto una volta partito il pagamento non si può sempre bloccare. Infatti, anche se il bonifico ci mette da uno a tre giorni lavorativi per essere accreditato sul conto del destinatario, ci si deve accorgere il prima possibile dell’errore ed attivarsi per eseguirne l’annullamento. Per farlo si può:

  • accedere al servizio di internet banking se il pagamento è stato effettuato online, verificare se si può annullare il bonifico nella sezione dei movimenti recenti, controllando il limite di revoca presente sulla sua ricevuta;
  • contattare la banca se ha eseguito l’operazione errata tramite lo sportello, chiedendo la revoca dell’ordine e seguendo le indicazioni che l’impiegato di filiale ti suggerirà;
  • se non è possibile annullare il bonifico, procedere con il richiamo che prevede la richiesta di restituire l’importo inviato per errore svolta dalla tua banca a quella del destinatario, ma nel caso di accredito già ricevuto serve anche il consenso di chi ha ricevuto tale somma per effettuare lo storno del bonifico non dovuto dal proprio conto.

Ricorda che è un diritto del consumatore ottenere la restituzione della somma erroneamente versata ad un’altra persona, così come previsto dall’articolo 2033 del Codice civile. Invece, qualora si ricevi un bonifico sbagliato è consigliabile non toccare le somme ricevute, in quanto il tempo di prescrizione per richiedere la ripetizione dell’indebito è pari a 10 anni con l’invio di una PEC o di una raccomandata A/R, altrimenti si rischia di commettere il reato di appropriazione indebita, con il rischio di una multa da mille a 3mila euro e la comminazione  del carcere da due a cinque anni.

La truffa del bonifico sbagliato

Attenzione alla truffa del bonifico sbagliato, segnalato a diversi istituti bancari da parte dei loro correntisti che ne sono stati vittima. Infatti, questo inganno consiste nell’invio di un bonifico ai malcapitati che si vedono quasi immediatamente chiamare dai truffatori che richiedono la restituzione dell’importo versato per errore, ma pretendendo che questo avvenga su un IBAN differente rispetto a quello del pagamento sbagliato.

Questo trucco viene utilizzato dai malviventi per riciclare denaro sporco e quindi far ricadere su altri la colpa di denaro sottratto indebitamente ad altre persone o frutto di altre truffe e rendere impossibile la loro rintracciabilità, rubando l’identità del consumatore al quale fa accreditare le somme delle sue attività illecite.

La richiesta del denaro del malavitoso avverrà quando egli ha bisogno del denaro e la difficoltà per l’utente sarà quella di dimostrare di non aver preso parte a comportamenti che violano la Legge e legati al concorso nella truffa o al riciclaggio di denaro sporco o di dubbia provenienza.

Per evitare tutto questo, il consumatore deve immediatamente denunciare il ricevimento di un bonifico sbagliato alla sua banca ed alla Polizia, con l’obbligo di restituire le somme al mittente e non di girarlo ad un altro IBAN.

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I tempi di arrivo di un bonifico SEPA e di uno istantaneo

Per comprendere il ritardo bonifico, bisogna conoscere le tempistiche delle tipologie di pagamento che si possono effettuare come il bonifico SEPA e quello istantaneo. Il primo contraddistingue 33 Paesi dell’Area Unica di Pagamenti in Euro in cui le regole sono standardizzate per quanto riguarda le modalità e le tempistiche delle operazioni e la banca che riceve il pagamento aderisce al sistema di pagamenti internazionali SWIFT.

Invece, il bonifico istantaneo permette di spostare denaro da un conto all’altro in pochi secondi ed effettuabile a qualsiasi ora del giorno, grazie al Sepa Instant Credit Transfer ed alla corresponsione di una tariffa extra, che consentono di trasferire somme fino a 15mila euro in pochi istanti e senza il pagamento si possa revocare.

Solitamente, i tempi per la ricezione di un bonifico sono di un giorno lavorativo se mittente e destinatario usano la stessa banca e la medesima filiale, 2 giorni lavorativi se l’istituto bancario è lo stesso, ma la filiale è diversa, fino a 3 giorni lavorativi se le banche utilizzate sono differenti, tra i 5 ed i 7 giorni se il pagamento avviene in Paesi al di fuori della SEPA.

Nel conteggio dei giorni non bisogna considerare i giorni feriali, ma si deve tener conto del cut-off, ovvero dell’orario limite entro il quale i bonifici verranno effettuati in giornata ed oltre il quale verranno processati il giorno seguente.

Le responsabilità delle banche in caso di ritardo bonifico

In caso di ritardo bonifico, ci sono diverse recenti sentenze che hanno riscontrato la responsabilità degli istituti bancari per quanto riguarda l’esecuzione dell’ordine di pagamento da parte dei loro correntisti, come ad esempio per:

  • il danno di immagine subìto dal ricorrente per il ritardo del pagamento degli stipendi dei suoi dipendenti con la domanda accolta il 9 ottobre 2023, con la nota numeri 9710 del collegio di Napoli;
  • il danno morale riconosciuto ad un correntista che ha dovuto assumere psicofarmaci per patema d’animo vissuto a seguito di un ritardo di accreditamento di una cospicua somma da lui ordinata con la sentenza numero 24643 del 2021 da parte della Corte di Cassazione;
  • la responsabilità della banca per la ritardata esecuzione di un bonifico funzionale alla sottoscrizione di quote di un fondo di investimento riscontrata dalla sentenza numero 2988 del 27 ottobre 2023 sancita dalla Corte di Cassazione.

Per ottenere il risarcimento del danno, il consumatore deve mettere in campo le prove presuntive relative al danno che ha patito ed in relazione all’ordine di pagamento eseguito verso la banca, considerato come un vero e proprio inadempimento contrattuale commesso dall’istituto o dal dipendente che lo hanno realizzato.

Cosa facciamo in caso di bonifico sbagliato o bonifico in ritardo

Il nostro sportello banca ti aiuta a risolvere tutti i problemi derivanti da errori o mancato rispetto dei diritti del consumatore da parte degli istituti bancari.

Infatti, in caso di bonifico sbagliato, avrai a disposizione un consulente che ti aiuterà a gestire il rapporto con la tua banca per bloccare il pagamento e richiedere la somma indietro, anche con l’utilizzo dell’Arbitrato Bancario Finanziario se colui che ha ricevuto il pagamento per errore non dà l’assenso per restituire la somma indebitamente accreditata sul suo conto corrente.

Invece, siamo pronti con i nostri avvocati a ricorre in via giudiziale contro le banche se ci sono gli estremi per ottenere un risarcimento in caso di ritardo bonifico, che ti ha cagionato un danno patrimoniale, morale, d’immagine o di altra fattispecie, provocato da un inadempimento o da una responsabilità imputabile al tuo istituto bancario.

Non esitare a contattarci se hai un problema con le banche! Puoi ricevere informazioni utili o beneficiare della nostra consulenza ed assistenza per la risoluzione delle tue difficoltà. Tesserandoti a consumatore.it avrai l’opportunità di ricevere questi servizi con prezzi vantaggiosi. Iscriviti anche alla nostra newsletter a pagamento per ricevere contenuti ed approfondimenti in materia di consumo. Puoi anche leggere i nostri articoli free per rimanere aggiornato su leggi, consigli per il risparmio ed i diritti degli utenti, confrontandoti anche con la nostra community per condividere esperienze e soluzioni riguardo le rispettive vicissitudini come utenti.

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