La contestazione multe stradali è uno dei servizi messi a disposizione da Consumatore.it per tutelare gli automobilisti che pensano di aver subìto contravvenzioni ingiuste e non vogliono pagarle.
Ogni consumatore deve sapere quando si può fare ricorso per una multa stradale ed il nostro avvocato è a disposizione per analizzare ogni singola situazione e consigliare se ci sono i presupposti per contestarla oppure conviene pagare la sanzione prevista.
La prima cosa da sottolineare è che se si vuole fare un ricorso per una violazione del Codice della Strada notificata, non si deve pagare la multa.
Infatti, solo in questo modo è possibile effettuare il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, presentandolo direttamente di persona oppure delegando un avvocato.

Quando fare ricorso per una multa
Il pagamento di una multa è una eventualità che spesso è la miglior soluzione per evitare di vedere aumentare l’ammenda secondo quanto previsto dalla Legge. Può capitare di essere sorpresi dall’ Autovelox e prendere una multa per eccesso di velocità oppure vedersi comminare una multa per divieto di sosta. In questi casi, si può presentare ricorso quando:
- l’infrazione è avvenuta per stato di necessità dovuto ad esempio ad una emergenza medica o sanitaria;
- la rilevazione di un errore nel verbale;
- il riscontro di un accertamento palesemente illegittimo;
- la mancata contestazione immediata nei casi previsti dalla normativa vigente.
In tutti questi casi, la contestazione di una multa ricevuta conviene e può essere presentato un ricorso quando si hanno le prove per dimostrare la non validità della contravvenzione, seguendo i termini previsti dalla Legge e non procedendo al pagamento della multa.
Contestazione multe con ricorso al Giudice di Pace
Il ricorso multa al Giudice di Pace è la strada più veloce per avere il riconoscimento dei propri diritti se si pensa di aver ragione e da effettuare entro 30 giorni dalla notifica della stessa. Per farlo, il trasgressore, un obbligato in solido come il proprietario del mezzo, l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio o l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, o un avvocato delegato, deve presentare un documento d’identità, allegare tutte le prove che servono per riscostruire l’accaduto assieme alla doppia copia del verbale ed effettuare i pagamenti previsti.
Il Giudice di Pace può riconoscere le ragioni del ricorrente con l’annullamento o la revisione della sanzione, oppure il respingimento del ricorso o l’impossibilità a procedere, ad esempio quando vengono riscontrati vizi di forma nella domanda.
In caso di esito negativo della sentenza del Giudice di Pace, si può ricorrere al Tribunale civile, ma così si allungheranno i tempi ed i costi del procedimento e rendendo più conveniente il pagamento della sanzione.
Se si opta per il pagamento della multa, questo si deve effettuare entro 30 giorni di tempo dal pronunciamento del Giudice di Pace.
Contestare una multa facendo ricorso al Prefetto
La contestazione può essere eseguita anche presentando al Prefetto del luogo in cui è avvenuta l’infrazione, ma la procedura risulta più impegnativa e lunga e deve essere svolta entro 60 giorni dalla data di notifica dell’infrazione, con il provvedimento che può essere comunicato entro 120 giorni dalla richiesta.
Infatti, il richiedente dovrà inviare per mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, oppure una PEC, la domanda contenente il documento di riconoscimento, il verbale e la spiegazione dettagliata delle motivazioni del ricorso.
L’esito del ricorso può essere positivo e comportare l’annullamento della multa, oppure negativo ed in questo caso il richiedente dovrà pagare la sanzione con una somma non inferiore al doppio.
In caso di ricorso rigettato, il trasgressore può ricorrere al Tribunale civile, con il conseguente allungamento dei tempi e l’obbligatorietà di farsi rappresentare da un avvocato.

Quanto costa fare ricorso multa al Prefetto e al Giudice di Pace
Per comprendere se conviene contestare una multa ricevuta bisogna conoscere i costi delle procedure che permettono di sapere se è meglio procedere o pagare la sanzione con lo sconto del 30 per cento se si effettua il versamento entro 5 giorni dalla sua notifica.
Infatti, la presentazione di un ricorso al Giudice di Pace prevede il pagamento di un contributo pari a 43 euro a cui si deve aggiungere la marca da bollo di 27 euro per le multe di importo al di sotto di 1.100 euro, stesso discorso per le sanzioni superiori a questo importo e a quelle al di sopra di 52mila euro che prevedono un contributo da pagare rispettivamente pari a 98 euro e 237 euro.
Invece, la procedura per il ricorso al Prefetto non prevede alcun costo se non quello della raccomandata A/R, ma si corre il rischio in caso di rigetto della domanda di dover pagare la sanzione raddoppiata.
Ricordiamo che, in caso di esito negativo al ricorso per le infrazioni al Codice della Strada, si può ricorrere al Tribunale civile e se anche qui l’esito è sfavorevole si può andare in Cassazione, in entrambi i casi bisogna aggiungere i costi dell’avvocato.
Quando conviene la presentazione del ricorso per una multa
In generale, è conveniente attivare queste procedure nel caso in cui il ricorso riguardi la decurtazione dei punti o la sospensione della patente e sanzioni con importi molti importanti come nel caso di passaggio col semaforo rosso o per aver superato di 20 kilometri orari il limite di velocità ed i costi appena citati più quelli per l’avvocato possono essere ben spesi per evitare il pagamento di importi di grande entità o subire conseguenze sulla licenza di guida.
Invece, se si è ricevuto una multa di poche decine di euro, come quelle per il divieto di parcheggio o l’entrata senza permessi nella ZTL, conviene non prendere in considerazione la possibilità di presentare ricorso ed usufruire dell’opportunità di versare un terzo della somma dovuta se si effettua il pagamento entro cinque giorni.
Inoltre, devi considerare che se la multa viene notificata dopo 90 giorni è nulla e quindi in questo caso si hanno grandi possibilità di ricevere un esito positivo del ricorso e conviene farlo.
Così come, è possibile contestare una multa ed avere riconosciute le proprie ragioni quando ci sono vizi ed irregolarità evidenti che giustificano il ricorso e lo rendono conveniente. Ricordiamo che per le contravvenzioni cumulative, ovvero quelle che riguardano una violazione ripetuta, si può richiedere la corresponsione di una somma pari all’importo di quella più grave moltiplicata per tre, tranne per quelle legate all’accesso senza permessi alle aree pedonali, alle zone a traffico limitato e ai divieti di accesso.
La nostra consulenza per evitare il pagamento di una multa
Il nostro avvocato è a disposizione del consumatore per comprendere se conviene contestare una multa e quando è possibile farlo. Infatti, la consulenza legale effettuata dei nostri esperti del settore ti permetterà di:
- scoprire come fare ricorso e quando farlo come alternativa al pagamento della sanzione;
- sapere che si può contestare solo se la multa non è stata pagata;
- conoscere che il ricorso deve essere presentato a partire dalla contestazione della violazione su strada oppure dalla notifica del verbale all’indirizzo di residenza del proprietario del veicolo nel caso di contestazione successiva;
- essere consapevoli se l’importo della multa è contestabile oppure no;
- capire se proporre ricorso al Prefetto o rivolgersi al Giudice di Pace oppure conviene pagare subito la multa.
Un nostro consulente si occuperà di presentare al Giudice di Pace o al Prefetto l’eventuale richiesta di contestazione multe entro i termini di 30 o 60 giorni dalla data di ricezione, consegna del verbale o accertamento della violazione. Ricorda che non solo evitare la corresponsione della multa può essere importante ma anche le eventuali sanzioni accessorie come la decurtazione di punti dalla patente. Tesserati a Consumatore.it per ricevere il servizio consulenza consultazione multe in forma gratuita ed accedi a prezzi vantaggiosi per farti assistere da un nostro legale. Inoltre, confronta le tue esperienze con la nostra community, leggi tutti i nostri articoli che riguardano i diritti e la tutela dei consumatori ed iscriviti alla nostra newsletter per accedere ai contenuti a pagamento.

