La class action o azione collettiva è lo strumento che consente di promuovere all’interno di un unico procedimento le domande risarcitorie di più consumatori che hanno subìto la lesione dello stesso diritto, ottenendo un provvedimento compensativo con il risarcimento del danno subito o inibitorio con il blocco ed il divieto della reiterazione della condotta lesiva.
Questa tipo di azione legale è possibile svolgerla a partire dal primo gennaio 2010 per le violazioni commesse dopo il 15 agosto 2009, è regolata dall’articolo 140 bis del Codice del Consumo, ed è un vantaggio economico sia per lo Stato che vede ridursi il numero di procedimenti da attivare, sia per i consumatori che possono sostenere in maniera più semplice le spese processuali.
L’azione collettiva ha come obiettivo quello di tutelare i diritti dei consumatori ed i loro interessi generali, accertando la responsabilità del querelato e qualora quest’ultimo sia condannato, procedere con il risarcimento del danno e la restituzione in favore degli utenti lesi.
Infatti, la class action prevede la possibilità di attivare un unico procedimento quando i diritti di una pluralità di utenti vengono lesi alla stessa maniera. Questi ultimi danno mandato ad una associazione dei consumatori per difendere i loro interessi collettivi violati, impegnando un solo tribunale ed un solo giudice.

Quando si può fare una class action
Una azione di classe può essere promossa quando un insieme di consumatori vedono non rispettati in maniera identica gli stessi diritti contrattuali in maniera identica da un’impresa, anche quelli stipulati da formulari e moduli standard. Possono portare alla class action anche i diritti violati in modo omogeneo relativi a prodotti e servizi non legati ad un diretto rapporto contrattuale con il produttore che coinvolge più utenti, così come nel caso di pratiche commerciali scorrette o da comportamenti anticoncorrenziali.
Con la riforma del 2019, entrata in vigore solo a partire da maggio 2021, e l’introduzione del titolo VIII-bis del libro quarto del Codice di procedura civile, l’azione di classe può essere promossa anche per i diritti extracontrattuali lesi e non solo per quelli contrattuali, con la possibilità di ottenere il risarcimento del danno e le restituzioni.
Questa azione legale può essere portata avanti dalle associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro che hanno nel loro statuto la difesa dei diritti collettivi, riconosciute dal Ministero della Giustizia, o da un singolo membro del gruppo contro un’impresa o di un ente gestore di servizi pubblici o di pubblica utilità che violato i diritti individuali omogenei di una classe.
La class action può essere attivata attraverso la presentazione di un ricorso davanti alla Sezione del Tribunale ordinario competente in materia di impresa del territorio in cui ha sede l’impresa o l’ente contro la quale viene promossa l’azione legale.
Come aderire ad una class action
Per partecipare ad una class action promossa da una associazione dei consumatori non serve un avvocato, basta inviare la propria richiesta via fax o posta certificata, rinunciando ad ogni azione restitutoria o risarcitoria individuale riguardante lo stesso diritto lesionato oggetto dell’azione di classe.
Nell’atto di adesione bisogna inserire i documenti che provano la lesione del diritto ed i suoi elementi costitutivi, oltre all’elezione di domicilio e si deve presentare al Tribunale ordinario del capoluogo di Provincia in cui ha sede l’impresa contro la quale si ricorre.
La richiesta di partecipazione deve essere presentata entro 120 giorni dal termine stabilito dal Giudice per via telematica, accedendo al portale dei servizi del Ministero della Giustizia e compilando un modulo. Dal deposito dell’atto di adesione iniziano a decorrere i tempi di prescrizione, mentre chi non aderisce alla class action può comunque agire individualmente per avere il ristoro del diritto lesionato.
Il ricorso può essere giudicato inammissibile dal Giudice dopo 30 giorni dalla prima udienza se ravvisa che la domanda è infondata in maniera manifesta, non sussiste l’omogeneità dei diritti individuali lesi, il ricorrente è in una situazione di conflitto di interessi o non è in grado di far valere in modo adeguato durante il procedimento i diritti lesionati a livello collettivo. L’inammissibilità dell’azione di classe è opponibile presentando ricorso entro 30 giorni dalla sua notifica o comunicazione alla Corte d’appello che entro 40 giorni deciderà in merito senza sospendere il procedimento in corso e se essa viene confermata si potrà presentare una classa action per la stessa causa solo se nel corso del tempo ci sono stati dei cambiamenti nelle ragioni di fatto o di diritto.
I vantaggi e gli svantaggi delle class action
Le class action rappresentano un potente strumento per tutelare i diritti dei consumatori, ma presentano vantaggi e svantaggi da considerare attentamente prima di parteciparvi e valute se conviene aprire un’azione legale individuale.
Tra i vantaggi, vi è la possibilità di unire le forze con altri individui che hanno subito lo stesso danno, riducendo i costi legali per ciascun partecipante. Inoltre, una class action può mettere pressione su grandi aziende o organizzazioni per risolvere le controversie in modo rapido e trasparente. Questo tipo di azione collettiva consente ai consumatori di affrontare questioni che da soli difficilmente potrebbero sostenere in tribunale.
Tuttavia, vi sono anche svantaggi. I tempi legali possono essere molto lunghi, con risultati che non sempre soddisfano tutti i partecipanti. Inoltre, una volta accettato l’accordo, i membri della class action rinunciano a intraprendere azioni individuali e la somma di risarcimento può essere distribuita in modo limitato, riducendo il beneficio effettivo per ogni partecipante.
Ricordiamo che in caso di accordi transattivi o rinunce, chi non vi aderisce può continuare a far valere i propri diritti che rimangono validi anche in caso di estinzione del giudizio o chiusura anticipata del procedimento.

Come funziona la class action
Il ricorso delle class action inammissibile comporta il pagamento delle spese del procedimento e di pubblicità a carico della parte soccombente, mentre se esso è ammissibile sarà il Giudice a fissare termini e modalità per la pubblicità dell’azione, in modo che più persone siano informate e possano darvi adesione se appartenenti alla classe che ha avuto lesionati i diritti, tra i 60 ed i 150 giorni dalla pubblicazione della sua ordinanza. Con la sentenza il che accerta l’azione di classe il Tribunale verifica che:
- l’impresa o l’ente querelata ha leso con la sua condotta i diritti omogenei di un gruppo di persone;
- i caratteri dei diritti individuale omogenei lesionati, controllando se la classe ricorrente vi rientra;
- i documenti che devono essere presentati per dimostrare la titolarità dei diritti per cui si ricorre;
- la nomina il Giudice per la procedura di adesione ed il rappresentante comune degli aderenti;
- decide l’importo e le modalità di versamento delle somme che gli aderenti devono riconoscere per costituire il fondo spese quando esso è necessario.
Successivamente, il Tribunale raccoglie le prove e gestisce il processo, facendo rispettare le regole per un equo contradditorio tra le parti ed alla fine emette una sentenza che può essere di accoglimento o di rigetto della richiesta, da pubblicare nell’area pubblica del portale dei servizi telematici, entro quindici giorni dal suo deposito. Se la classa action ha successo, il Giudice può dare 90 giorni di tempo alle parti per arrivare ad un accordo sulla liquidazione del danno, componendo un verbale sottoscritto da tutte e tre i soggetti in causa con titolo esecutivo in caso di esito positivo del confronto, altrimenti, su istanza di una delle due parti, egli liquida il risarcimento ai singoli aderenti. Lo stesso Giudice con la sua sentenza può liquidare le somme del risarcimento oppure stabilire il criterio di calcolo per la loro distribuzione, oltre al pagamento delle spese legali, che la parte resistente dovrà pagare, con la percentuale di rimborso che scende proporzionalmente all’aumentare del numero dei componenti ed il riconoscimento di una somma ulteriore all’avvocato. La sentenza può essere impugnata, ma inizia da subito a produrre i suoi effetti.
Come gestiamo le class action
In Italia, le class action sono uno strumento giuridico che consente a un gruppo di persone di intentare una causa collettiva contro un soggetto, generalmente un’azienda o un ente pubblico, per la tutela dei propri diritti.
Gestire una azione di classe richiede organizzazione, competenze legali e una strategia ben definita per tutelare al meglio i diritti dei consumatori coinvolti. Il primo passo è l’identificazione del problema collettivo: analizziamo il caso e verifichiamo che sia conforme ai requisiti legali per un’azione collettiva. Questo include la dimostrazione che i danni subiti dai partecipanti siano simili e che ci sia un’effettiva lesione di diritti.
Successivamente, raccogliamo adesioni da parte dei consumatori interessati, informandoli in modo chiaro su tempi, modalità e possibili esiti della procedura. Collaboriamo con esperti legali per costruire una solida strategia processuale, rappresentando al meglio il gruppo davanti al tribunale.
Durante il procedimento, garantiamo trasparenza e comunicazione costante con i partecipanti, aggiornandoli sugli sviluppi e sulle eventuali proposte di accordo. Il nostro obiettivo è ottenere un risarcimento equo e giusto per tutti i membri, contribuendo a rafforzare la tutela collettiva dei consumatori.
Contattaci per conoscere le class action attive
Se hai subito un danno e pensi che i tuoi diritti siano stati violati, potresti essere interessato a partecipare a una class action. Le azioni collettive sono uno strumento efficace per unire le forze con altri consumatori e affrontare problematiche comuni in modo più incisivo.
Contattaci per scoprire le class action attive e verificare se il tuo caso rientra tra quelli che stiamo gestendo. Il nostro team di esperti è a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni necessarie, spiegarti come funziona una class action e guidarti nei passaggi per aderire.
Partecipare a una class action è semplice e può rappresentare un’opportunità concreta per ottenere giustizia e un risarcimento adeguato. Non esitare a scriverci o a chiamarci: insieme possiamo fare la differenza e tutelare i diritti dei consumatori in modo più efficace.
Consumatore.it offre un supporto legale per accompagnare gli utenti in caso di lesione dei diritti, agendo con ricorsi individuali e collettivi, valutando quello più adatto e che può portare i migliori risultati. Chiamaci al nostro numero verde o compila il form per descrivere il tuo problema e sarai ricontattato dai nostri esperti per ricevere il nostro sostegno. Tesserandoti, potrai usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscrivendoti alla nostra newsletter a pagamento rimarrai sempre aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

