Le perdite occulte acqua possono essere la causa di bollette salate per il servizio idrico, comportanti consumi molti elevati rispetto a quelli abituali ed importi molto alti che i consumatori non devono sempre pagare.
Infatti, una perdita occulta acqua può non essere visibile ad occhio nudo dal consumatore finale in quanto la dispersione idrica è dovuta ad una rottura dei tubi all’interno dei tubi di casa o sotto al giardino senza dare segni tangibili.
Le normative vigenti sule perdite occulte prevedono che il gestore dell’utenza sia responsabile per il monitoraggio e la manutenzione del servizio idrico integrato, mentre agli utenti spetta il controllo dell’impianto domestico.
Queste disposizioni servono ad evitare consumi anomali e lo spreco della risorsa idrica, prevedendo sconti per l’utente finale sulla parte eccedente l’uso dell’acqua conseguenza di una perdita occulta. La tutela spetta per il consumo d’acqua superiore a cinquanta metri cubi quando quello extra è superiore al 50 per cento di quello giornaliero, preso in considerazione quelli medi avvenuti nei due anni precedenti alla dispersione idrica dal proprio impianto.

Cosa vuol dire perdita occulta acqua?
Una perdita occulta acqua è una dispersione idrica non visibile dall’esterno di un tubo a valle del contatore, murato o interrato, presente nella proprietà del consumatore finale e che porta ad un spreco elevato della risorsa oggetto dell’utenza.
Infatti, la dispersione d’acqua dall’impianto domestico dell’utente può portare a consumi esagerati che però vengono conteggiati come reali, determinando una bolletta con un importo enorme da pagare.
Allo stesso tempo, gli utenti possono beneficiare di agevolazioni tariffarie sulle perdite occulte acqua quando le fuoriuscite idriche non sono visibili in superficie o sono situate in posti non accessibili, determinando l’impossibilità di rilevazione mediante la cura degli impianti.
La depenalizzazione tariffaria può essere richiesta dai consumatori quando le rotture delle tubazioni causanti le perdite acqua occulte avvengono in modo accidentale, fortuito e involontario, derivanti ad esempio per degrado, gelo o guasti all’impianto. Tale agevolazione non vale per malfunzionamenti di galleggianti, valvole, rubinetti e altri apparati visibili ad occhio nudo, oltre ad autoclavi, pozzetti galleggianti, locali della caldaia e serbatoi, i cui danni possono essere rilevabili.
Come trovare perdita acqua occulta?
Per verificare se c’è una perdita acqua occulta è necessario svolgere un’azione combinata tra contatore e controllo del proprio impianto idrico. Infatti, i consumi troppo alti possono essere il segnale di una dispersione d’acqua e per rilevarla è necessario chiudere i rubinetti dell’abitazione e se il contatore continua a girare, vuol dire che sta registrando consumi derivanti però da una rottura nell’impianto non visibile.
Infatti, i consumatori si accorgono di anomalie relative al proprio impianto idrico quando vengono loro recapitate le bollette dell’acqua che presentano consumi molto alti rispetto a quelli medi generalmente effettuati, emergendo la necessità di chiudere i rubinetti, la lavatrice e la lavastoviglie per verificare che il contatore non giri lo stesso.
Altre perdite possono derivare dal rubinetto che goccia e da dispersioni della cassetta di scarico del WC, quindi serve anche verificare che non ci siano perdite d’acqua anche questi luoghi e che fanno muovere il contatore.
Appurata la perdita dell’acqua per problemi all’impianto domestico, si possono fare delle fotografie al contatore dopo averlo chiuso, riportando i dati presenti su di esso sulla prima foto e dopo poche ore per dimostrare la dispersione idrica.

Perdita occulta acqua cosa fare
Quando si comprende che la bolletta dell’acqua alta deriva da una perdita occulta, il consumatore deve pagare solo i consumi presunti e non il totale dell’importo riportato in fattura e gonfiato dalla dispersione idrica. La prima cosa da fare è quella di riparare il danno all’impianto, affidandosi ad un professionista per evitare l’ulteriore spreco d’acqua. Successivamente, è consigliabile seguire i seguenti passaggi:
- contattare l’assistenza clienti del gestore idrico per richiedere la depenalizzazione tariffaria;
- effettuare la contestazione della bolletta tramite l’invio di una lettera di reclamo tramite raccomandata A/R e PEC, dichiarando la richiesta dello sconto in bolletta per la perdita occulta acqua, corredata da fotografie del contatore e della riparazione dell’impianto danneggiato prima e dopo i lavori, la fattura del professionista che è intervenuto per ripristinare il suo corretto funzionamento, la fotocopia di un documento d’identità valido dell’intestatario della bolletta;
- diffidare il gestore che dopo trenta giorni dall’invio del reclamo intima all’utente la sospensione della fornitura per il mancato pagamento della fattura, la contestazione è attiva e quindi non si può procedere al distacco fino alla soluzione del problema;
- richiedere lo storno o il rimborso degli importi eccedenti già corrisposti, dopo aver riparato il danno causante la perdita d’acqua.
Ricordiamo che, il reclamo deve essere inviato al gestore idrico entro venticinque giorni dalla scadenza delle bolletta riportante i consumi anomali, mentre i documenti necessari per dimostrare la perdita occulta acqua ed i lavori di riparazione ai danni dell’impianto possono essere mandati entro sessanta giorni dal limite temporale di pagamento. Una volta accolto il reclamo, l’utente pagherà solo i consumi presunti, quantificati sulla base della media dei consumi precedenti.
Perdite occulte acqua: le altre vie in caso di rigetto del reclamo
Se il reclamo al gestore per le perdite occulte acqua non ha ottenuto risposta entro trenta giorni dal suo invio, oppure non è stato riconosciuta la depenalizzazione tariffaria, si possono utilizzare altre strade per non pagare gli importi esorbitanti sulla bolletta dell’acqua.
La prima via è quella della conciliazione presso le Camere di Commercio o gli organismi ADR accreditati da ARERA, durante la quale le parti si confrontano sotto l’assistenza del Conciliatore con l’obiettivo di negoziare un accordo positivo per entrambi. Invece, la negoziazione paritetica prevede l’assistenza di un rappresentante per le due parti in disputa, per l’utente un professionista di una associazione consumatori, per trovare un’intesa.
Inoltre, si può attivare il procedimento di mediazione civile presso un Organismo di Mediazione iscritto al Registro telematico del Ministero della Giustizia caratterizzato da un mediatore esperto che utilizza delle tecniche professionali per pervenire la risoluzione della controversia legata agli importi elevati da perdita acqua occulta. Se con le procedure presentate fin qui non si ottengono i risultati sperati, l’ultima strada è quella del ricorso giudiziario presso il Tribunale competente, ma servirà l’ausilio di un avvocato, a differenza delle vie precedenti.
Il nostro team di legali è al fianco degli utenti per la compilazione e l’invio della lettera di reclamo, assisterli nelle procedure di conciliazione, negoziazione paritetica e procedimento di mediazione civile, fino alla via giudiziaria con l’aiuto di un avvocato. Compila il form o chiama il numero verde per avere l’ausilio dei nostri esperti in caso di problemi con le utenze domestiche. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter a pagamento per ottenere contenuti specifici sul mondo dei consumi e leggere i nostri articoli free per rimanere aggiornati su temi riguardanti abitazioni e locazioni, assicurazioni, banche, privacy e dati personali, salute e sanità, servizi pubblici e amministrazione, turismo e trasporti, utenze e bollette. Partecipa alla nostra community per confrontarti con gli altri consumatori, con opinioni ed esperienze anche in materia di perdite occulte acqua.

