La modifica unilaterale contratto può essere ricevuta dal consumatore quando egli ha attivato un offerta o un abbonamento a tempo determinato per la fornitura di una utenza domestica oppure un contratto in abbonamento. In questo caso, l’azienda fornitrice invia una comunicazione all’utente che lo informa dell’aumento del prezzo del servizio prestato al termine dell’arco temporale previsto dall’accordo precedentemente stipulato, secondo le condizioni previste dall’articolo 13 del Codice di condotta commerciale.
Questa comunicazione riguardante la modifica unilaterale del contratto del servizio di fornitura delle utenze domestiche deve essere inviato dall’impresa fornitrice al consumatore novanta giorni prima della modifica, tramite la modalità scelta dall’utente per ricevere questo tipo di avviso.
I consumatori, una volta lette le nuove condizioni, possono decidere di non fare nulla ed accettare tacitamente i cambiamenti imposti dall’azienda fornitrice, oppure procedere con il recesso per modifica unilaterale del contratto. In caso di pratiche commerciali scorrette adottate dall’impresa dei servizi di utenze domestiche che ha adottato unilateralmente la modifica contrattuale, l’utente può inviare una segnalazione all’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, per contestare le nuove condizioni applicate, compilando il modulo apposito e senza sostenere alcuna spesa via PEC o con una raccomandata A/R contenenti la documentazione che dimostri il comportamento non corretto dell’azienda.
I nostri esperti possono aiutare i consumatori ad effettuare il recesso per modifica unilaterale al contratto delle utenze domestiche e degli abbonamenti pay-tv, in quanto spesso le imprese fornitrici di questi servizi rendono difficoltosa per l’utente l’esercizio di questo diritto, non specificando chiaramente nei documenti sottoscritti le modalità per recedere dall’accordo, oltre ai motivi del rincaro dei costi, oppure mettono in pratica scuse fantasiose o affermano di non avere ricevuto alcuna richiesta per estinguere il contratto.

Cosa si intende per modifica unilaterale del contratto
La modifica unilaterale contratto prevede dei cambiamenti agli accordi previsti precedentemente nell’accordo stipulato tra consumatore e fornitore del servizio che viene proposto senza che esse siano oggetto di contrattazione con l’utente. Questi cambiamenti vengono comunicati al cliente tramite una proposta scritta via mail o posta che deve contenere:
- le variazioni previste;
- il contenuto e le conseguenze delle modifiche proposte, indicandole con chiarezza, completezza ed in modo comprensibile;
- la decorrenza dei cambiamenti, da quando partono i relativi effetti in bolletta;
- le modalità di recesso attivabili dall’utente;
- la fornitura al cliente su un supporto durevole dei cambiamenti ed essere separati dalle comunicazioni commerciali;
- l’invio con una intestazione coincidente con l’oggetto del messaggio trasmesso telematicamente
Ricevuta la proposta di modifica unilaterale del contratto relativo ad una utenza domestica, il consumatore può decidere di accettare in modo tacita il cambiamento dell’accordo, esercitare il diritto di recesso e cambiare fornitore, cercando offerte economicamente più vantaggiose, oppure rivolgersi ad una associazione consumatori o ad un avvocato nel caso in cui l’azienda fornitrice abbia applicato i cambiamenti senza informare l’utente o non abbia rispettato il cliente riguardo le modalità di rescissione dell’accordo contrattuale.
Quando arriva la proposta modifica unilaterale contratto
Il consumatore riceve la proposta di modifica unilaterale del contratto quando sta per scadere l’offerta promozionale sottoscritta riguardo la fornitura delle materie prime relative alle proprie utenze domestiche, generalmente durano uno o due anni, prevedendo un prezzo già predefinito oppure uno da stabilire in base alle condizioni di mercato del momento.
Infatti, solitamente i contratti per le utenze domestiche sono a tempo indeterminato per evitare che il consumatore lo debba rinnovare ogni anno, il rinnovo avviene tacitamente, mentre le offerte di prezzo possono essere a termine, prevedendo una scadenza che una volta raggiunta comporta dei cambiamenti sui costi precedentemente applicati dall’impresa fornitrice, come quelli per i kWh dell’energia elettrica e quelli al metro cubo del gas.
L’utente è informato del cambiamento unilaterale del contratto entro tre mesi dalla sua effettiva applicazione e risulta che tale comunicazione è stata da lui ricevuta entro dieci giorni dal suo invio da parte dell’azienda fornitrice del servizio. Il tempo di preavviso è di un mese per le riduzioni dei corrispettivi applicati dall’azienda fornitrice e se questi tempi non vengono rispettati, il cliente riceverà un indennizzo automatico pari a trenta euro, in applicazione degli articoli 1334 e 1335 del Codice civile, con l’onere della prova che spetta al venditore in caso di controversia legale con il consumatore.
La variazione di prezzo sarà applicata il primo giorno del mese successivo al ricevimento di tale comunicazione, che può essere non inviata in caso di costi cambiati in modo indicizzato o per adeguamento automatico, specificata anche nella prima bolletta su cui essa viene applicata.

Cosa fare quando si riceve la proposta di modifica unilaterale contratto
La proposta di modifica unilaterale del contratto delle utenze domestiche, come ad esempio quelle di luce e gas, deve essere letta attentamente dal consumatore per comprendere se i cambiamenti contenuti in essa possono essere accettati o rifiutati, oltre ad evitare salassi a partire dalla bolletta seguente.
Nel caso di accettazione delle nuove condizioni contrattuali, il cliente non deve fare nulla ed i cambiamenti sono accettati tacitamente dall’utente che li avrà applicati a partire dalla bolletta successiva all’invio della comunicazione di modifica unilaterale contratto.
Invece, se il consumatore non accetta le variazioni proposte unilateralmente dal fornitore, può decidere di esercitare il diritto di recesso dal contratto sottoscritto, esprimendo la propria volontà tramite l’invio di una raccomandata A/R o un fax ai recapiti indicati dall’azienda per ricevere questo tipo di comunicazione entro trenta giorni dal ricevimento della proposta unilaterale di modifica dell’accordo stipulato.
L’esercizio del diritto di recesso deve avvenire senza alcun costo gravante nei confronti dell’utente, anche qualora egli stia pagando un prodotto legato all’utenza, specificando che vuole continuare a pagarlo a rate così come previsto dal contratto precedentemente stipulato con l’azienda fornitrice dell’utenza domestica.
Come effettuare il cambio del fornitore
Quando il consumatore legge la proposta di modifica unilaterale del contratto e decide che le nuove condizioni non sono accettabili, può effettuare il recesso dell’accordo e procedere con il cambio del fornitore, approfittando di una offerta economicamente più vantaggiosa.
In questo caso, è il nuovo operatore con il quale l’utente si è accordato ad effettuare il recesso dalla precedente azienda fornitrice dei servizi domestici, senza alcun addebitamento economico nei suoi confronti. In generale, per cambiare gestore dei servizi domestici basta fornire un documento di identità, il codice fiscale, la bolletta della precedente azienda, il codice utenza, i propri contatti telefonici ed email, eventualmente l’IBAN se si decide di pagare con domiciliazione bancaria o postale.
Invece, se il cliente trova difficoltà ad attivare il diritto di recesso o l’azienda che ha modificato unilateralmente il contratto che lo lega ad essa, si può inviarle un reclamo scritto contenente tutta la documentazione necessaria per ottenere la fine dell’accordo stipulato.
Consumatore.it è a tua disposizione per attivare tutte le procedure necessarie per difendere gli utenti in caso di mancato rispetto del diritto di recesso o delle normative in merito alla modifica unilaterale contratto. I nostri esperti ti aiuteranno ad inviare reclami, richieste per recedere dagli accordi stipulati per le utenze domestiche seguendo tempi e modalità previsti, oltre ad usufruire di un avvocato per ottenere la tutela dei tuoi diritti lesi dall’azienda fornitrice davanti ad un Tribunale ordinario. Chiamaci al nostro numero verde o compila il form per descrivere il tuo problema e sarai ricontattato dai nostri esperti per ricevere il nostro sostegno. Tesserandoti, potrai usufruire di un’assistenza a costi agevolati ed iscrivendoti alla nostra newsletter a pagamento rimarrai sempre aggiornato con contenuti esclusivi. Ricorda che puoi anche leggere i nostri articoli free per conoscere leggi, consigli per risparmiare, le garanzie su beni e servizi e tutto ciò che riguarda il mondo del consumo, potendo anche interagire con la nostra community per scambiare opinioni su esperienze o problematiche legate a questo tema.

