Il 17 maggio 2026 è scattato l’ obbligo targa monopattini elettrici che prevede multe fino a quattrocento euro per chi non rispetta le nuove norme del Codice della Strada 2024, in attesa dell’assicurazione obbligatoria prevista per il 16 luglio di quest’anno.
Questa novità è accompagnata da disagi per i consumatori che vogliono applicare il targhino ai propri mezzi, ottemperando all’obbligatorietà introdotta, dovuti alle difficoltà delle Motorizzazioni a rispondere alle molteplici richieste da parte degli utenti con ritardi nelle emissioni dei contrassegni.
Le associazioni dei consumatori hanno chiesto una proroga dell’obbligo sui monopattini con targa visti i ritardi nel prenotare gli appuntamenti in Motorizzazione e ricevere il mini adesivo da attaccare su questo mezzo di trasporto elettrico.
Il Ministero dei Trasporti ha rassicurato gli utenti spiegando che i ritardi dovuti all’emissione delle piccole targhe adesive è dovuto alle situazioni tipiche quando il sistema è nelle fase iniziali, ma si chiede tolleranza per chi riceve un controllo senza essere munito di targhino ma ha avviato la procedura per ottenerlo.
La targa per i monopattini elettrici

La targa per i monopattini recentemente resa obbligatoria è in contrassegno identificativo detto anche “targhino” adesivo, plastificato, non rimovibile e rettangolare grande 5 centimetri per 6 che si deve attaccare sul mezzo, composto da sei caratteri che comprendono numeri dal 2 al 9 e lettere, tranne A, E, I, O, Q, U, disposte su due righe.
Questo targhino è prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e viene distribuito dalla Motorizzazione Civile agli utenti che ne fanno richiesta tramite appuntamento. Una volta ottenuto deve essere messo sul parafango posteriore del monopattino elettrico, se non c’è sulla parte anteriore del piantone dello sterzo in modo verticale e leggibile.
Il contrassegno identifica il proprietario e non il mezzo ed è utile per quei mezzi che non hanno il numero di telaio oppure non sono iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli, favorendone così la tracciabilità altrimenti difficile da ottenere.
In caso di vendita del monopattino, il vecchio proprietario deve procedere con la cancellazione della targa e spetta a quello nuovo procedere con la propria richiesta che gli consente di averne una riconducibile a se stesso.
Cosa prevede il Codice della Strada per i monopattini?
Indipendentemente dagli obblighi su targa e assicurazione, i monopattini elettrici per circolare devono seguire alcuni requisiti per circolare secondo quanto prevede il Codice della Strada. Questi mezzi devono essere prodotti con marchio CE ed avere una potenza massima del motore di 500W.
Inoltre, è obbligatorio mettere il casco ed indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti quando c’è scarsa visibilità e nelle ore notturne, oltre a non bisogna superare i limiti di velocità fissati a 20 kilometri orati su strada e 6 kilometri orari nelle zone pedonali,
Invece, a luglio toccherà all’assicurazione obbligatoria che dovrà funzionare come le polizze per altri mezzi come le automobili ed i motocicli che sono comprendenti di garanzia di Responsabilità Civile necessaria a coprire le spese per i danni causati a persone o cose di terzi.
Questi obblighi sono stati introdotti per migliorare la sicurezza di coloro che utilizzano i monopattini elettrici, evitandone l’uso in modo selvaggio, ma anche di pedoni, ciclisti, motociclisti ed automobilisti che possono incorrere in sinistri che li coinvolgono.
Come ottenere la targa del monopattino?

Per avere la targa per il proprio monopattino è necessario effettuare una richiesta online sul Portale dell’Automobilista, accedendo al servizio mediante SPID di secondo livello o Carta d’Identità Elettronica.
La procedura è aperta ai proprietari dei monopattini maggiorenni, i ragazzi minorenni dai quattordici anni in su possono effettuare la domanda tramite uno dei genitori che ha la potestà genitoriale sui figli.
Una volta compilata la pratica sul web, bisogna prendere un appuntamento in Motorizzazione Civile o presso un Agenzia di consulenza automobilistica autorizzata per ritirare fisicamente il contrassegno identificativo.
Il pagamento del targhino deve essere effettuato tramite PagoPA e l’importo è pari a 8,66 euro, ma il costo è pari a 35 euro se la pratica viene svolta tramite una Motorizzazione, mentre sale ad 80 euro se la si fa mediante un’Agenzia privata, frutto del riconoscimento in entrambi i casi di bollo e diritti di motorizzazione.
Cosa dicono le associazioni dei consumatori sui monopattini con targa
Chi difende i diritti dei consumatori è favorevole all’obbligo targa monopattino per favorire la sicurezza stradale ma contesta il fatto è considerata come una tassa occulta ed i ritardi dovuti all’emissione del targhino, in questi giorni si sta assistendo a centinaia di multe in tutte le citta italiane, molte delle quali a danno di utenti che stanno aspettando di ricevere il contrassegno.
Questo presuppone alla possibilità di una valanga di ricorsi per annullare le contravvenzioni comminate per tutti coloro che stanno circolando in questi primi giorni di obbligatorietà senza targa per il proprio monopattino, nonostante abbia fatto la domanda nei tempi previsti.
A questa situazione va aggiunta la leggibilità ridotta del targhino, il posizionamento poco felice sul monopattino a rischio staccamento ed i microtagli apposti sull’adesivo che non consentono di rimuoverlo, se si sbaglia a metterlo e lo si toglie se ne deve richiedere uno nuovo con ulteriori costi da sostenere.
Gli esperti di Consumatore.it chiedono un rinvio dell’applicazione dell’obbligo di targa per i monopattini in modo da consentire a tutti gli utenti di mettersi in regola come è successo per l’obbligatorietà dell’assicurazione che senza il targhino non può essere emessa. In caso contrario sosteniamo tutti gli utenti che vogliono fare ricorso presso le sedi competenti per le sanzioni ricevute nonostante la richiesta per tempo dei targhini non ricevuti prima della data limite fissata dalla Legge.

