La Carta d’Identità Elettronica CIE è un punto cardine della digitalizzazione Pubblica Amministrazione a cui si sta assistendo negli ultimi anni in Italia, con l’obiettivo di rendere l’accesso ai servizi pubblici più semplice, sicuro e gratuito ai cittadini
Questo documento ha implementato la sicurezza grazie all’attivazione del Livello 1 e 2 per l’accesso, oltre alla sua disponibilità in formato digitale, assieme alla patente di guida e alla tessera sanitaria, in IT Wallet, il portafoglio digitale italiano che permette ai cittadini di conservare i propri documenti in formato elettronico sul proprio smartphone, attraverso l’app dei servizi pubblici IO.
Infatti, la carta CIE sta pian piano superando altre modalità di accesso ai servizi della PA, anche a causa delle novità apportate da alcuni operatori che hanno reso il loro SPID a pagamento, rendendolo meno conveniente per i consumatori che lo utilizzano. Per avere la Carta d’Identità Elettronica bisogna pagare 22 euro per il rilascio ed ha validità pari a 10 anni per gli adulti e 5 per i bambini.
Per questo motivo, la Carta d’Identità Elettronica sta assumendo una doppia funzione: quella di essere un documento d’identità e un modo sicuro e pratico per poter dialogare ed ottenere risposta dalla Pubblica Amministrazione.

Come attivare la CIE per accedere ai servizi pubblici
Attivare la Carta d’identità Elettronica significa avere un rapporto più semplice con la Pubblica Amministrazione grazie alla sua semplicità di utilizzo, anche senza lettori NFC o l’installazione di software per poterla usare. Per iniziare ad impiegare la CIE, è necessario scegliere la modalità di attivazione preferita:
- avere a portata di mano codice fiscale, numero di serie della CIE e la prima metà del codice PUK forniti dal Comune o dal Consolato in sede di rilascio, assieme al numero di cellulare che serve per attivare la carta senza lettura fisica;
- servono PIN completo della CIE, uno smartphone con tecnologia NFC e l’app ufficiale CieID per l’attivazione con lettura della carta;
- usare un computer con lettore di smart card, altra possibilità per attivare la CIE con la lettura della carta.
Se si è perso il PIN, l’app della Carta d’Identità Elettronica consente di rigenerarlo con il codice PUK per mantenere alto il livello di sicurezza. Una volta scelta la modalità preferita di attivazione della carta CIE, bisogna aggiornare la sua applicazione all’ultima versione disponibile, verificare il numero di cellulare e l’indirizzo email con codici OTP per poi scegliere la propria password personale e decidere se ricevere i messaggi con le One-Time Password su SMS o app.
Come utilizzare la carta CIE sui portali pubblici
Attivata la CIE, la carta può essere utilizzata per accedere a tutti i servizi pubblici sui siti online della sanità, dell’INPS, dei certificati anagrafici e del settore scolastico, per sapere quando si può farlo dovrà comparire la funzione “Entra con CIE”.
Si può fruire di questi servizi pubblici eseguendo l’accesso mediante username, password e OTP, in alternativa si può inquadrare il QR Code con il proprio smartphone, e svolgere tutte le funzioni che i singoli portali presentano in base alle proprie esigenze.
Invece, il sito ufficiale della Carta d’Identità Elettronica consente anche di effettuare la gestione dei dispositivi collegati, il controllo degli accessi effettuati e la verifica della situazione delle proprie credenziali in modo semplice e trasparente.
Quindi, la carta CIE consente ai cittadini che l’attivano di avere un rapporto più rapido con la PA, bastano una connessione internet, il Codice One-Password e pochi altri dati per svolgere i servizi di cui si ha bisogno.

I vantaggi dell’utilizzo della Carta d’Identità Elettronica
Lo SPID è ancora in vantaggio per quanto riguarda l’utilizzo fatto dai cittadini italiani nell’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, ma la Carta d’Identità Elettronica sta guadagnando terreno e, anche per l’attività del Ministero dell’Interno e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, essa deve affermarsi come la soluzione nazionale definitiva per l’identità digitale. I vantaggi che la CIE possiede sono:
- la sicurezza, rispetto allo SPID gestito da operatori privati, la Carta d’Identità Elettronica è pubblica e prevede controlli centralizzati;
- la riduzione del rischio di furti d’identità grazie ai certificati crittografici avanzati, salvati sul chip della carte e protetti da PIN e PUK;
- l’autenticazione più facile ai cittadini meno tecnologici, non serve la lettura fisica della carta per il Livello 1 e 2;
- il riconoscimento internazionale, la carta CIE è un documento valido quando si viaggia in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
SPID e CIE continueranno a esistere ancora insieme per qualche tempo, ma si sta assistendo ad un’accelerazione della CIE attraverso la sua adozione come sistema unico d’acceso per diversi strumenti digitali pubblici.
Cosa significa avere la CIE nella IT Wallet
Oltre alla patente di guida e alla tessera sanitaria, la Carta d’Identità Elettronica ha fatto recentemente il suo debutto nella disponibilità digitale su IT Wallet, avendo così a portata di smartphone questi documenti quando non li si ha con sé e diventando una bella comodità.
Questa novità non è un vantaggio solo per gli smemorati che non hanno la carta CIE fisicamente a disposizione, ma per tutti coloro che hanno bisogno di dimostrare la propria identità, rinnovare documenti, accedere ai servizi o presentare autocertificazioni senza aver bisogno dei documenti fisici, basta il proprio telefono.
Tutto questo rientra nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici che deve consentire ai cittadini di avere più fiducia nella Pubblica Amministrazione, riducendo i tempi della burocrazia e rendendo più semplice e trasparente l’accesso degli utenti alle sue piattaforme online. Anche l’Unione Europea spinge per far sì che la Carta d’Identità Elettronica sia l’unico sistema di identità digitale, facendo sì che si uniformino gli standard di sicurezza e interoperabilità in tutti i Paesi UE, in questo senso l’Italia sembra essere al passo con quanto stabilito dall’Europa.
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