Vai al contenuto

Rimozione contenuti Google: nuove procedure per la privacy

Indice:

Novità per la rimozione di contenuti da Google: gli utenti hanno a disposizione nuovi strumenti per togliere i propri dati personali dall’indicizzazione del motore di ricerca con una pecca: per cancellarli serve consegnarli alla Big Tech prima di farli sparire completamente.

Infatti, sono state introdotte nuove funzioni che hanno come obiettivo quello di rendere meno farraginoso il processo che porta all’eliminazione di contenuti in rete considerati indesiderati o imbarazzanti dagli utenti che ne sono protagonisti.

Con i vecchi strumenti, era necessario scegliere il modulo corretto nella sezione dell’assistenza di Google, indicare le URL incriminate ed aspettare l’esito della richiesta con tempi non definiti per una attività che necessita di velocità massima.

Questo rendeva gravosa l’incombenza del procedimento per l’eliminazione di foto o video compromettenti che possono essere visualizzate da migliaia di utenti, comportando un impatto psicologico negativo e rilevante nella vittima.

google rimozione contenuti

Quali sono i nuovi strumenti per la rimozione contenuti da Google

Per effettuare la rimozione contenuti Google sono diverse le vie da intraprendere per ottenere il risultato sperato. Gli utenti che vogliono eliminare immagini considerate come lesive possono seguire la seguente procedura:

  • cliccare sui tre puntini in alto a destra dell’anteprima della foto;
  • selezionare la voce rimuovi risultato;
  • accedere all’opzione mostra un’immagine sessuale di me;
  • compilare un questionario, specificando che non si è dato il consenso alla pubblicazione del contenuto o che esso è frutto dell’intelligenza artificiale.

 

Questo nuovo processo di verifica delle richiesta a Google consente agli utenti di svolgere un’unica domanda per più foto ed introdurre filtri proattivi per evitare il ritorno sul web delle immagini imbarazzanti.

Rimozione di contenuti da Google e prevenzione

Un’altra procedura introdotta recentemente riguardo la rimozione contenuti Google riguarda la prevenzione e si riferisce all’hub denominato Risultati che ti riguardano. Ci si può muovere:

  • accedendo al proprio profilo Google;
  • inserendo i dati che si vogliono proteggere come nome, indirizzi, numeri di telefono e documenti;
  • attivando un messaggio di notifica sottoforma di email che ci avverte in caso di presenza di foto esplicite che ledono la nostra dignità.

 

Questo sistema incarica Google di scansionare periodicamente i risultati di ricerca ed inviare una segnalazione quando essi portano a trovare immagini intime che ci riguardano, in questo processo arrivano anche le segnalazioni effettuare tramite i tre puntini.

rimozione contenuti google

Rimozione di informazioni da Google: i documenti d’identità

Le novità di Google sulla cancellazione dal web delle immagini imbarazzanti saranno disponibili subito o nelle prossime giornate, la Big Tech le sta rilasciando gradualmente nei singoli Stati. Tra queste c’è anche quella che concerne i documenti di identità.

Infatti, ad essere scansionate non saranno passaporti e patenti, ma i singoli dati che sono sui documenti d’identità che possono essere utili ai malviventi per perpetrare frodi, truffe e raggiri ai danni dei consumatori ignari del materiale visibile online.

Per farlo, bisogna sempre accedere alla sezione Risultati che ti riguardano ed inserire i dati che si vogliono proteggere, in modo che Google possa scansionare periodicamente i risultati indicizzati.

Questa procedura pone degli interrogativi, soprattutto in merito all’utilizzo dei dati da parte di Google per personalizzare i propri prodotti o quelli di altre entità mediante la condivisione, ma il colosso informatico assicura che essi sono protetti da protocolli di sicurezza e crittografia avanzata.

Rimozione dati da Google: i dubbi sulla privacy

I nuovi strumenti che sta promuovendo Google sulla rimozione di contenuti e dati personali sensibili sta accendendo la discussione in merito al rispetto della privacy per il meccanismo che rende più semplice la richiesta ma chiede in cambio le informazioni da proteggere.

Inoltre, questi filtri non garantiscono la rimozione completa di foto e dati sensibili, essi rimangono nei server di chi li ha pubblicati in rete e le procedure consentono di ricevere un avvertimento che sono di nuovo online, circolando su chat e motori di ricerca.

In sostanza, la deindicizzazione permette agli utenti che ne fanno richiesta di essere meno esposti ai risultati dei motori di ricerca senza però andare a colpire quei soggetti che sono responsabili della diffusione sul web dei contenuti intimi o imbarazzanti, questi potranno essere pubblicati nuovamente.

Questi nuovi tool sono utili per velocizzare il processo di rimozione dei contenuti dai motori di ricerca. I nostri legali consigliano ai consumatori che si trovano in queste situazioni di presentare denuncia e querela a Carabinieri e Polizia Postale, oltre al Garante della Privacy per trovare i colpevoli e prendere provvedimenti adeguati.

Invia La Tua Richiesta
Tutelati Oggi!

donna con ombrello rosso