Molti consumatori si chiedono se sia possibile usufruire della detrazione assicurazione auto. La risposta è affermativa ma se ne può beneficiare non nel modo in cui si penserebbe farlo. Infatti, non si può detrarre la RC auto obbligatoria ma solo il costo pagato per la garanzia legata agli infortuni del conducente.
La motivazione che porta a poter scontare questa spesa assicurativa è legata al fatto che si tutela la salute del conducente in seguito ad un sinistro e non i danni provocati a terzi che è la finalità dell’assicurazione auto che chi circola sulle strade pubbliche con un veicolo deve attivare obbligatoriamente.
I contribuenti in passato potevano portare in detrazione parte del premio per la propria polizza auto per quanto riguardava il contributo destinato al Servizio Sanitario Nazionale, ma questa opportunità è stata cancellata a partire dal primo gennaio 2014.
Vediamo insieme in questo articolo il funzionamento nel dettaglio dell’ assicurazione auto detraibile e come ottenere il rimborso IRPEF spettante tramite la compilazione della propria dichiarazione dei redditi annuale.
Come funziona la detrazione assicurazione auto
Detrarre assicurazione auto è possibile, scontando il 19 per cento dei premi pagati su un limite massimo di 530 euro, nel computo rientrano anche le spese per le polizze vita e gli altri contratti assicurativi che tutelano gli infortuni del contribuente assicurato. Per ricevere la detrazione è necessario che il soggetto assicurato coincidi con il contribuente che dichiara le spese o con un suo familiare fiscalmente a carico.
Quindi, non si possono portare in detrazione i premi per l’RC Auto obbligatoria e per le altre garanzie accessorie che compongono il contratto assicurativo, come ad esempio quelle relative a furto, incendio e cristalli. Ad esempio, se il consumatore ha pagato 800 euro di assicurazione auto, potrà scontare solo la quota legata agli infortuni conducente e non il totale della spesa sostenuta neanche le imposte sostenute sull’assicurazione.
La soglia prevista prevede che i contribuenti possano ricevere fino a 100 euro di recupero fiscale per i redditi al di sotto di 120mila euro annui, l’importo si riduce fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 240mila euro di guadagni annuali. Chi dichiara 300 euro di premi assicurativi detraibili riavrà indietro: 300 x 19% = 57 euro.
Per usufruire della detraibilità assicurazione auto non basta l’attivazione di una garanzia sugli infortuni del condecente, ma serve che in essa sia specificato l’assicurato che richiede il rimborso fiscale, non vengono accette le tutele che prevedono la guida libera, non specificano il guidatore o consentono di manovrare il veicolo a qualsiasi persona, e che coprano il rischio morte ed invalidità permanente almeno del 5 per cento.
Come inserire l’assicurazione auto nel 730?
Per ottenere il rimborso sulla polizza infortuni conducente detraibile si deve compilare il proprio Modello 730, inserendo i dati richiesti nel Quadro E. Sezione I Oneri e Spese, Righi 8-12. Risulta anche importante:
- conservare i contratti assicurativi;
- richiedere alla compagnia l’attestazione degli importi relativi alle garanzie detraibili;
- tenere la documentazione di pagamento avvenuto con modalità tracciabile;
- avere a disposizioni i documenti dimostranti che il contribuente è l’assicurato.
I codici utilizzabili sono il 36 per i contratti attivati fino al 31 dicembre 2024, il 51 per quelli a partire dal primo gennaio 2025. Si può ricevere l’ assicurazione auto detrazione anche con la presentazione del Modello Redditi Persone Fisiche, compilando il Quadro RP – Oneri e spese nei Righi 8-14, indicando anche in questo caso il codice 36. La detraibilità consente di contrastare in parte il caro polizze auto che i consumatori stanno sostenendo in questo periodo storico.
La detrazione assicurazione vita
Come detto in precedenza, nel computo dell’ammontare delle detrazioni sulle assicurazioni rientrano anche i premi pagati sulle polizze vita. Sono detraibili i contratti, compresi quelli legati agli infortuni, stipulati:
- entro il 31 dicembre 2000 dalla durata di almeno 5 anni e non vengano concessi prestiti in tale periodo;
- dopo il primo gennaio 2001 devono riguardare il rischio morte e di invalidità permanente almeno del 5 per cento
Se sono state attivate polizze vita miste si può detrarre solo la parte di premio relative al caso morte e non a quello sopravvivenza, mentre quelle sull’invalidità si sconterà solo la parte relativa all’invalidità permanente di almeno il 5 per cento. Il limite di spesa della detrazione è 530 euro, aumenta fino a 750 euro se si tratta di assicurazioni rischio morte per soggetti con disabilità grave e 1291,14 euro per quelle che coprono il rischio di non autosufficienza nello svolgimento delle attività quotidiane.
Come ottenere la detrazione polizza vita
Per ricevere il rimborso IRPEF spettante sulle assicurazioni vita è necessario compilare il Modello 730 o il Modello Redditi Persone Fisiche, indicando l’ammontare dei premi versati rispettivamente nel Quadro E o RP, Righi 8-10. Bisognerà ance inserire:
- il codice 36 per le polizze rischio morte o invalidità permanente;
- il codice 38 per le assicurazione che coprono il decesso di una persona con disabilità grave;
- il codice 39 per i contratti assicurativi che riguardano le persone non autosufficienti.
Ricordiamo che sulle assicurazioni si applica una tassazione del 26 per cento sui rendimenti degli strumenti finanziari collegati alla polizza e del 12,5 per cento sulle plusvalenze riferite a Titoli di Stato o simili, mentre in caso di decesso c’è l’esenzione IRPEF sul capitale erogato, quindi non si applica l’imposta sostitutiva. Compila il form per avere il supporto di un nostro esperto sul tema della detraibilità delle polizze assicurative.
Per scrivere questo articolo sulla detrazione fiscale assicurazione auto, vita e infortuni abbiamo utilizzato le seguenti fonti:

